Ecco la guida per capire in poche parole cos’è il peer to peer lending e come funziona. Scopriremo quali sono le caratteristiche principali e perché è una soluzione intelligente per investire i propri risparmi.

Noto anche come social lending, il peer to peer lending (o P2P lending) è una forma di investimento che consente alle persone di entrare in contatto tra di loro tramite una piattaforma online e scambiarsi denaro in una forma totalmente vigilata.

Attraverso un luogo virtuale, le persone hanno la possibilità di aiutarsi a vicenda e sostenere progetti di carattere prettamente personale. Da un lato c’è chi richiede un prestito, dall’altro chi presta una determinata somma beneficiando poi degli interessi.

Da qui si deduce come la formula del p2p lending nasce dall’obiettivo di democratizzare il processo di scambio di denaro. I soggetti diventano due, gli step per chi chiede un prestito e chi presta vengono semplificati e tutti possono godere di un risultato a breve termine.

Questo avviene perché le piattaforme di peer to peer lending si basano sull’assenza di intermediazione di banche e istituti finanziari, che consentono di ridurre non solo i tempi di erogazione del prestito ma anche i costi di commissione per entrambi i protagonisti.

Ma mettiamo subito le mani davanti! L’assenza di intermediazione non significa che il sistema non venga controllato da organi e sistemi di controllo dedicati!

Tutto il contrario. È la piattaforma stessa che si pone come garante e monitora tutte le transazioni che avvengono, facendo anche uno scounting di chi entra all’interno della community.

In questo modo, le persone possono costruire un rapporto di fiducia e chi investe il proprio denaro sa – in poche parole – che non sta prestando a chiunque.

Vediamo qualche dettaglio in più su come funziona il P2P lending.

Indice

Un po’ di storia

Il peer to peer lending nasce in Gran Bretagna nel 2005, quando Zopa lancia una nuova idea di servizio finanziario gestito completamente online. Una vera rivoluzione a quei tempi, soprattutto in un periodo in cui la banca stava iniziando a scoprire il potenziale dell’uso dei dati.

È assai noto come il concetto di fintech ha generato una trasformazione democratica e rivoluzionato il modo di vedere le banche. Il P2P lending si può dire figlio di questo grande processo.

Tramite il prestito tra privati, le persone hanno avuto una percezione concreta del valore del proprio portafoglio. Hanno imparato a comprendere cosa significa darli a qualcun altro e allo stesso tempo come ricavarne dei guadagni. Sostanzialmente si trattava (e funziona tutt’ora così) di aiutare le persone a raggiungere piccoli obiettivi di vita personale, finanziare l’acquisto di un veicolo, ristrutturare la propria abitazione, mettere le basi per la propria famiglia oppure semplicemente avere maggiore liquidità disponibile.

Come funziona il peer to peer lending

Gli attori principali del sistema del P2P lending sono due: i Richiedenti e i Prestatori.

Mentre i primi sono semplicemente privati che chiedono un prestito, i secondi sono veri e propri investitori che scelgono di prestare il proprio denaro.

Cerchiamo di capire cosa significa.

I Prestatori creano il proprio piano di investimento all’interno della piattaforma online, che consente di monitorare e diversificare le proprie offerte di prestito. Queste non subiscono direttamente le variazioni del mercato e dipendono esclusivamente dal ritorno delle rate del prestito concesso.

Lo scambio tra i Prestatori e i Richiedenti viene completamente controllato dalla piattaforma, che sceglie (dopo un’accurata analisi di dati e del merito creditizio) chi far entrare all’interno del circolo di denaro.

La piattaforma si pone quindi come filtro e gestisce tutte le movimentazioni, affinché tutti possano sentirsi all’interno di un ambiente sicuro.

Per chi vuole chiedere un prestito, la formula del peer to peer lending consente di ottenere un riscontro in poche ore.

Basta:

  • collegarsi al sito
  • inviare i propri dati direttamente online
  • attendere l’esito della richiesta.

Una volta accettata (se superate le analisi del merito creditizio) viene accreditato sul proprio conto corrente l’importo richiesto.

A partire dal primo mese e a seconda della data scelta, il Richiedente ripaga la rata del prestito che può eventualmente estinguere anticipatamente.

Le domande più comuni sul peer to peer lending

Il peer to peer lending è più sicuro rispetto ad altre forme di investimento?

Chiariamo subito: dare una risposta certa a questa domanda è praticamente impossibile.

Come ogni tipologia di investimento, anche il P2P lending comporta dei rischi, perché si affida alla credibilità del profilo dei Richiedenti e alla loro capacità di ripagare tutte le rate del prestito.

Oggi, grazie alle nuove tecnologie e ai controlli che vengono fatti sulla storia creditizia di ogni persona che richiede un prestito, è diventato più facile filtrare già al primo accesso. Nonostante questo però, non può garantire un livello di sicurezza pari al 100%.

Il rischio del peer to peer lending è quindi diverso dalla tipologia di investimento più noto, dovuto anche dal fatto che le piattaforme più comuni riescono a proporre diverse soluzioni per consentire di creare portafogli diversificati utilizzando un unico strumento.

Quali sono i tassi di rendimento del peer to peer lending?

I tassi di rendimento variano a seconda della piattaforma che si sceglie di utilizzare.

Sono strettamente legati a diversi parametri, tra cui la distribuzione delle offerte tra i mercati disponibili (basso, medio e alto rischio), le commissioni e le percentuali di perdita.

In generale, le piattaforme di p2p lending in Italia prediligono Richiedenti con un merito creditizio alto. Questa scelta consente di minimizzare le probabiltà di insolvenza del prestito, a fronte di tassi contenuti.

Quali sono i vantaggi del peer to peer lending?

Come per le altre domande la risposta a questa domanda cambia in base alla piattaforma di peer to peer lending a cui ci si rivolge.


Velocità – La registrazione nella piattaforma è semplice e veloce, rispetto agli istituti tradizionali. Chi vuole chiedere un prestito, riesce ad avere un riscontro in un giorno. Mentre, chi investe nel prestito tra privati riceve il ritorno della somma utilizzata per finanziare il prestito già dal primo mese.

Esperienza immersiva – Tutte le piattaforme sono pensate per semplificare l’esperienza delle persone. I Richiedenti possono inviare la richiesta di prestito anche tramite mobile e i Prestatori possono monitorare la propria posizione e ottenere tutti gli aggiornamenti.

Accessibilità – Il p2p lending ha allargato a più persone di chiedere un finanziamento, rispetto ai classici istituti. Nonostante questo, vengono rispettati tutti i controlli per verificare la veridicità e affidabilità del profilo.

La piattaforma di P2P lending Smartika

Smartika è la piattaforma di peer to peer lending in Italia, parte del Gruppo Sella, evoluzione di quella che è stata fino al 2012 Zopa Italia.

Tramite la piattaforma di matchmaking, Smartika mette in contatto chi vuole chiedere un prestito (Richiedenti) e chi vuole prestare il proprio denaro (Prestatori).

Cosa distingue Smartika dalle altre piattaforme?

Il sistema di distribuzione delle offerte create dai Prestatori è uno degli elementi differenziati di Smartika da altre piattaforme di social lending.

In cosa consiste? I Prestatori, nel momento in cui creano l’offerta, settano a proprio piacimento un range di denaro disponibile per ogni offerta di prestito (chunk). Questo importo, che compone l’intera offerta, verrà sommato ad altre quote rese disponibili da altri Prestatori, consentendo così a ogni richiesta di prestito di essere finanziata da diverse persone.

Questa modalità consente a chi investe di partecipare all’offerta solo in percentuale, in modo da ridurre eventuali rischi di perdita in caso di eventuale non ritorno della rata.

Anche con Smartika inoltre, i Prestatori possono scegliere di allocare i propri investimenti scegliendo tra le tre tipologie di mercato. Il mercato Conservative, Balanced e Dynamic (così sono chiamate all’interno della piattaforma) consentono di investire in mercati a basso, medio e altro rischio.

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Chi invece sceglie Smartika per chiedere un prestito, può in totale autonomia e comodamente da casa costruire il proprio preventivo inserendo l’importo desiderato, la durata e scegliere se assicurare il proprio prestito, per tutelare sé stessi e i propri cari in caso di malattia o perdita di lavoro.

Registrandosi al sito, è possibile inviare i propri dati per scoprire se si è finanziabili e ricevere la proposta contrattuale di prestito.

La registrazione chiede pochi minuti. Al termine, è possibile verificare il proprio preventivo. Se conforme alle proprie specifiche esigenze, basta proseguire con le domande richieste e firmare la proposta di prestito.

Visita il sito di Smartika per scoprire tutti i vantaggi per i Richiedenti

Leggi anche Assicurazione sul prestito: a cosa serve?

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