Il P2P lending è uno strumento finanziario sempre più utilizzato. Le istituzioni stesse si sono ormai rese conto del potenziale di questo nuovo approccio ai finanziamenti e si stanno muovendo per creare terreno fertile su cui possa continuare a svilupparsi.

Con un mercato come quello del Vecchio continente che conta oltre 140 piattaforme di P2P lending crowdfunding in 22 Paesi, l’Unione Europea ha deciso di muoversi a livello normativo creando un regime di licenze europee opzionali, da richiedere in modo da poter essere autorizzati a operare sia nel proprio contesto locale che nell’intero mercato EU.

Ma l’obiettivo non è solo quello di dare un quadro di norme di riferimento, bensì anche quello di avvicinare le persone a P2P lending, grazie a guide semplici e immediate come questa che vi proponiamo e che riprendere proprio l’approccio istituzionale della Commissione Europea.

Partiamo dalla definizione: cos’è il P2P lending

Si tratta di un’alternativa ai tradizionali prestiti bancari che permette di chiedere un finanziamento a diversi soggetti invece che a uno solo. In questo modo decine o anche centinaia di persone possono finanziare uno stesso progetto.

I finanziatori offrono denaro in cambio di interessi che, spesso, sono molto più alti di altre forme di investimento, mentre chi fa richiesta di finanziamento sa che il suo progetto sarà verificato e saranno presi in considerazione molti altri fattori rispetto a quelli solitamente valutati dagli istituti di credito tradizionali. Le piattaforme di crowdfunding si impegnano a tutelare sia i finanziatori che coloro che ricevono il prestito.

Quali sono le caratteristiche del lending crowdfunding?

Uno strumento fintech decisamente innovativo, il P2P lending presenta delle caratteristiche che lo rendono appetibile ma soprattutto efficace per finanziare e supportare lo sviluppo di progetti e imprese.

Eccone alcune delle principali:

  • accessibilità ai prestiti molto più alta rispetto agli istituti di credito tradizionali;
  • le dimensioni dei prestiti possono essere molto varie: si può diventare finanziatori anche con un importo minimo;
  • l’approfondita analisi delle richieste di prestito fa sì che la maggior parte dei finanziamenti sia restituita secondo i termini, perché sostenibile per chi riceve il denaro;
  • si crea un rapporto molto più diretto e umano tra chi presta il denaro e chi lo riceve.

A chi è adatto il P2P lending?

Il lending crowdfunding è nato per garantire accesso al credito anche ai soggetti che rischiano di essere completamente esclusi dai circuiti di finanziamento tradizionali ma anche ai progetti che difficilmente vengono presi in considerazione da fondi di investimento ed angel, come spesso accade, ad esempio, alle startup fondate e dirette da donne.

In particolare, però, il P2P lending è consigliato a:

  • i business in fase crescente, che iniziano ad avere profitti e vogliono spingersi oltre;
  • i business già stabili, ma in continua crescita;
  • le società o i professionisti che stanno lanciando nuovi prodotti, nuovi servizi o nuovi brand;
  • le società che stiano sul punto di fare nuove acquisizioni;
  • le aziende che si stanno espandendo in nuovi territori;
  • società che hanno bisogno di iniezioni o aumento di capitale.
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