Cosa significa fare impresa al femminile? Di sicuro impegno e dedizione, come per tutti gli imprenditori, ma con qualche difficoltà in più: secondo uno studio condotto da Biz2Credit i finanziamenti concessi alle imprese guidate da donne, infatti, sono un terzo in meno rispetto a quelli erogati a imprese maschili, mentre intraprendere.net ci dice che in Italia solo 2 imprenditori su 10 sono donne.

Un gender gap significativo, che rischia di avere pesanti ripercussioni su tutto il sistema se è vero che, come affermano diverse indagini, una maggiore uguaglianza di genere aiuterebbe la produttività di tutto il sistema economico.

Meno finanziamenti alle donne

Le imprese femminili sono meno propense a cercare finanziamenti anche perché raramente ricevono risposte positive sia dagli istituti di credito tradizionali che dai venture capital. L’Harvard Business Review afferma addirittura che alle donne vengono poste domande diverse rispetto agli uomini in sede di richiesta di denaro per la propria impresa: mentre alle prime, ad esempio, si chiede cosa faranno per non perdere i soldi che gli sono stati prestati, ai secondi si tende a chiedere come intendono monetizzare la propria startup.

Ma a cosa è dovuta questa enorme disparità?

Sicuramente in primo luogo a una eredità culturale proveniente da un percorso storico che difficilmente ha visto le donne prendere iniziative imprenditoriali. Questo fa sì che, alla guida di un’impresa, le donne risultino meno credibili anche quando, invece, portano risultati molto concreti e di successo, come spesso succede. A questo si aggiungono la scarsità di modelli e di mentor che possano guidare le donne imprenditrici attraverso la selva dei finanziamenti e permettere loro di ottenere tutto ciò che serve per la propria impresa.

Ma il lending crowdfunding è diverso

Abbiamo visto come il P2P lending abbia scardinato alcune dinamiche molto radicate nel settore dei prestiti , proprio per questa sua intrinseca natura, il crowdlending si dimostra essere una risorsa vincente anche per l’imprenditoria femminile.

Grazie alla opportunità offerte dalle piattaforme online di crowdlending, infatti, le donne imprenditrici posso provare un’esperienza del tutto nuova rispetto al tradizionale sistema di finanziamento, grazie alla possibilità di sottoporre il proprio progetto all’esame di chi dovrà approvare l’erogazione dei fondi, e fare leva sulla loro reale capacità imprenditoriale.

I bias legati al genere in questo modo vengono completamente superati grazie a un sistema puramente meritrocratico, che punta a creare valore per le persone e non solo al profitto. Il sistema del crowdlending, infatti, mette in luce le reali potenzialità dei progetti e dei loro creatori, uscendo dalle tradizionali logiche di valutazione proprie degli istituti di credito. Ancora una volta, dunque, le piattaforme di P2P lending si rivelano una risorsa di grande valore per l’intero sistema economico che, sicuramente, potrebbe beneficiare dell’ingresso sul mercato di imprese femminili.

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