Il peer-to-peer lending è ormai una realtà affermata nel campo del fintech e migliaia di persone in tutto il mondo se ne servono per finanziare i propri progetti oppure per fare investimenti sicuri e con un buon rendimento.

La guida che segue, però, è destinata sia a coloro che utilizzano abitualmente questo strumento, sia ai neofiti: l’obiettivo, infatti, è quello di mettere in chiaro alcuni punti chiave del lending crowdfunding in modo che tutti possano approcciarvisi nel modo più costruttivo possibile.

Una prima presentazione del lending crowdfunding per chi investe

Semplificando molto possiamo dire che il lending crowdfunding per gli investitori è molto simile a una forma di rendita finanziaria fissa, purché si imparino a governare alcune dinamiche fondamentali.

Per spiegare in modo molto semplice come funziona questo tipo di investimento, infatti, possiamo ipotizzare uno scenario di questo tipo: Bob ha bisogno di 10mila dollari, quindi 100 persone decidono di prestare a Bob 100 dollari ciascuno. Bob riceve la somma desiderata e, in cambio, ripaga i suoi finanziatori con un interesse. Ma vediamo meglio tutti i passaggi:

1. Bob necessita di 10mila dollari
2. Bob si rivolge a una piattaforma di lending crowdfunding “A” per avere i suoi 10mila dollari dai finanziatori presenti sulla piattaforma stessa
3. La piattaforma “A” valuta la richiesta di Bob e, dopo averlo ritenuto affidabile, decide di approvare il suo finanziamento che dovrà restituire con un interesse dell’X% basato sul suo merito creditizio
4. La piattaforma “A” inserisce il progetto di Bob tra quelli finanziabili
5. La piattaforma riceve i 10mila dollari dai finanziatori e li versa a Bob
6. Bob ripaga il capitale più gli interessi alla piattaforma che, a sua volta, li versa agli investitori
7. Una volta che Bob ha restituito il suo debito e gli investitori sono stati ripagati tutto il processo è andato a buon fine.

Da tutta questa descrizione si può già evincere come il P2P lending sia uno strumento agile e interessante sia per chi investe sia per chi riceve denaro. Dobbiamo specificare, inoltre, che esiste un duplice vantaggio che non emerge immediatamente ma che è fondamentale: chi ha bisogno di denaro riesce a riceverlo con tempi e modalità decisamente più snelle rispetto a quelle degli istituti tradizionali e chi lo presta ha di solito un ritorno di investimento più interessante di altre tipologie di investimento.

Investitore o richiedente: come scelgo la giusta piattaforma?

Il consiglio, in questo caso, è semplice: non fermarti alla prima. Ogni piattaforma ha le sue peculiarità che possono essere più o meno adatte al tuo progetto o alla tua idea di investimento, esaminale tutte e fai un bilancio dei pro e i contro per decidere in modo lucido e funzionale ai tuoi obiettivi.

Per noi di Smartika, ad esempio, la sicurezza è molto importante: ci teniamo che tutto il processo sia garantito sia per gli investitori che per chi riceve il denaro. La nostra piattaforma garantisce, infatti, affidabilità e privacy, ma anche agilità dei processi.
Chi investe, inoltre, può scegliere tra ben 12 mercati che nascono dalle combinazioni delle classi dei richiedenti con le durate dei prestiti.

Ma quali sono i rischi?

Come qualsiasi altra forma di investimento anche il P2P lending ha dei rischi che riguardano soprattutto la mancata solvenza dei debitori. Tuttavia per ridurre la percentuale di rischio è sufficiente adottare delle strategie ragionate.

Innanzitutto teniamo conto di un principio basilare: gli interessi pagati agli investitori non sempre coincidono con il livello di rischio di un soggetto finanziato, di solito, come spesso accade nel mercato finanziario, a interessi più alti corrispondo progetti che la piattaforma ha giudicato più a rischio per tutta una serie di fattori presi in considerazione nella fase di analisi iniziale. Si possono prendere decisioni basate sul ritorno di investimento, ma occorre sicuramente tenere ben presente questa premessa.

Investire nel lending crowdfunding di per sé non è più rischioso di molte altre forme di investimento, anzi, è sostanzialmente molto difficile perdere il proprio capitale, ma occorre fare attente valutazioni. In primo luogo differenziare il proprio portafoglio, quindi puntare su progetti più rischiosi e su altri meno rischiosi in modo che, comunque vada, il proprio capitale sia tutelato.

È altrettanto importante conoscere a fondo le piattaforme presso cui si decide di investire e, dunque, raccogliere tutte le informazioni che sembrano funzionali per decidere se e dove mettere i propri soldi. Smartika si prende cura dei propri investitori garantendo loro un frazionamento dell’investimento su almeno 50 progetti diversi. Inoltre è importante ricordare che gli investitori nella nostra piattaforma possono conoscere il nickname della persona che ha chiesto il prestito oltre al motivo del finanziamento. Infine, se si dovesse incorrere in casi di mancato rimborso, una società di recupero crediti si occuperà delle insolvenze.

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