Per iniziare a comprendere cosa si intende per finanza etica, siamo andati a cercare cosa scrive l’enciclopedia Treccani.

Per finanza etica si intendeun insieme di attività finanziarie sviluppate con metodi, strategie e strumenti che, discostandosi dall’ottica del massimo profitto, consentono di perseguire un congruo guadagno anche attraverso l’assunzione di impegni di rilevanza sociale.

In poche parole, il concetto di finanza etica ci fa capire come investire un finanziamento non significa solo far fruttare il proprio profitto. Investire significa credere in qualcosa e, come abbiamo detto in un articolo dedicato, lo si può fare se si sente il progetto vicino e si crede ad esso.

E cosa c’è di più vicino se non l’affetto, la propria terra e la vicinanza con le altre persone?I finanziamenti possono sostenere anche progetti dal forte impatto socio-ambientale.

Perchè al giorno d’oggi sentiamo il bisogno di parlarne di più? Ecco alcuni concetti per conoscere la finanza etica e capire il valore dei finanziamenti etici.

INDICE

Un pò di storia

Oggi si parla molto di sostenibilità e futuro del nostro pianeta. Le soluzioni – più o meno considerate – possono essere tra le più svariate. Alcune hanno bisogno di finanziamenti e per perseguire i propri obiettivi hanno bisogno di qualcuno che le sostiene.

È così che nel 1928 si afferma il concetto di finanza etica, e a seguire poi i concetti di microfinanza e microcredito.

Non è la prima volta che se ne parla nella storia dell’umanità. Sta di fatto che solo in quegli anni, negli Stati Uniti è stato creato il fondo di investimento etico Pioneer fund di Boston. Un fondo che consentiva ai fedeli di poter investire in borsa ed escludere dalla loro cerchia alcool, armi, tabacco e scommesse.

A poco a poco sono emerse altre problematiche da tenere in considerazione. Così si inizia a parlare della tutela del lavoratori. L’ambiente, l’ecosistema, la medicina, la carenza di cibo. Insomma, le evoluzioni culturali e di pensiero hanno consentito alla finanza di essere più inclusiva e di poter prendere in considerazione anche le categorie più fragili.

La società ha iniziato a dare voce ai problemi fino a quel momento nascosti o poco valutati. È cambiato anche il senso del valore sociale. Quel valore che tocca il profondo, la ricchezza comune, “l’altro”.

Il valore della finanza etica

Per troppo tempo, termini come “finanza” e “investimenti” sono stati associati a guadagno, potere, speculazione e lontananza dalla società.

Con l’affermazione del concetto di finanza etica, ogni scelta economica ha richiesto maggiore senso di consapevolezza e responsabilità.

Sono diversi i fini, le opportunità e le occasioni. Ma investire eticamente ha iniziato ad assumere un valore più reale: essere al sostegno della comunità, del proprio paese e mondiale.È anche grazie alla globalizzazione che questo sentimento è sempre di più andato ad aumentare.Un messaggio deve essere chiaro. Finanza etica non deve essere interpretata come sostenere l’incerto od offrire denaro a chi è destinato al fallimento.

La finanza etica nasce e si consolida per il benessere comune e in quanto tale, anche in situazioni di crisi, ha prodotto risultati economicamente soddisfacenti.

Scheda finanza etica

Perchè investire nella finanza etica

Il punto principale è chiaro: finanziare eticamente significa dare valore a ciò che fino ad oggi è stato considerato (erroneamente) di poco valore. La realtà? Abbiamo perso di vista solo la vera ricchezza.Il concetto di profitto può sicuramente attirare la nostra attenzione. Ma fino a un certo punto. Non c’è profitto infatti se non c’è futuro.

Consolidare questa idea significa rendersi conto che per investire bisogna attenzionare le idee che hanno un valore profondo, un futuro e sviluppano un reale cambiamento.

Ne è dimostrazione che ormai da anni si sta sviluppando un movimenti di investitori che non pensano solo a far fruttare il proprio denaro, ma desiderano perseguire le idee concrete di tante imprese, società e start up che operano nello sviluppo sostenibile, nei servizi sociali e nella cooperazione internazionale.

Leggi anche: Perchè bisogna investire nella sostenibilità

Le due direzioni della finanza etica

Per iniziare a capire quale progetto finanziare, bisogna conoscere quindi le due direzioni prese dalla finanza etica.

Si parla infatti di microfinanza, che si rivolge principalmente alle fasce della popolazione più fragili e che accedono al credito tramite le Banche dei poveri. in questo senso, si tratta di sostenere finanziariamente persone che chiedono prestiti da importi bassi e vogliono avviare un’attività.

Una tipologia di finanziamento che coinvolge principalmente i paesi in via di sviluppo.

A questa si aggiunge l’investimento etico, che fa riferimento invece a tutte le attività che sostengono organizzazioni ambientali e sociali.

Leggi anche: Le cinque regole per imparare a investire

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