Come sono cambiate le abitudini di acquisto e quali rivoluzioni stanno portando i consumatori al mercato?

Chi sceglie di investire sui nuovi mercati emergenti, avrà notato i cambi di direzione o meglio le impennate verso nuovi sistemi di innovazione. Quasi tutti i servizi a nostra disposizione sono stati travolti dall’ondata tecnologica che da un lato ha consentito di raggiungere una clientela più ampia, dall’altro ha spinto aziende, farmacie e supermercati a cambiare le proprie strategie.

Un cambiamento avvenuto perché i consumatori sono diventati digitali. Se lo erano già prima, la pandemia ha spinto anche i meno smanettoni a interfacciarsi a nuove modalità di acquisto e utilizzo dello smartphone.Ne da dimostrazione una recente ricerca realizzata da Netcomm in collaborazione con MagNews.

Ogni azienda è dovuta correre ai ripari, stravolgendo le proprie strategie di marketing e comunicazione spingendo a una costruzione rinnovata delle customer journey. Le caratteristiche del proprio pubblico sono state ridefinite, hanno incluso nuovi servizi e hanno visto anche girare il denaro in modo diverso.

Queste analisi hanno consentito inoltre di comprendere come gli investimenti finanziari si sono rivolti a nuovi mercati e hanno sostenuto nuovi progetti che hanno saputo prevedere la nascita di nuove abitudini.

Vediamo meglio nel dettaglio.

Indice:

Perchè sono cambiate le abitudini di acquisto

Costrette a stare per un lungo periodo a casa, le persone si sono ritrovate a doversi confrontare con nuovi bisogni e nuove modalità di acquisto. Sono state proprio loro a spostare l’attenzione verso un e-commerce diverso, concentrato sull’acquisto di prodotti di prima necessità tra supermercati, farmacie e food delivery.

Se (purtroppo) durante la pandemia le sirene sfrecciavano nelle nostre strade vuote, ad accompagnarle c’erano rider e vetture pronti a consegnare spese online, pranzi e cene. Parliamo di un giro d’affari nel 2020 pari a 23,4 miliardi di euro solo in Italia. Un settore, quello dell’e-commerce, diventato multimiliardario e ancora più forte con l’affermarsi del pagamento online.Secondo la ricerca “Customer experience and payment behaviours in the PSD2 context” condotta da PwC e Strategy, quasi il 70% dei consumatori europei predilige lo shopping online, di cui la metà acquista dalle 2 alle 5 volte al mese.

Cresciuta anche la percezione dei servizi bancari digitali: il 94% dei consumatori dichiara di avere fiducia della propria banca, agevolata anche dalla rivisitazione esperienziale d’accesso ai servizi.

SEMrush - Performance di alcuni settori che hanno registrato maggiori vendite online

Fonte: SEMrush – Performance di alcuni settori che hanno registrato maggiori vendite online

Quali sono i settori che hanno risentito del cambiamento

Sempre secondo lo studio di Netcom, sono stati individuati tre settori che hanno risentito fortemente del cambiamento di rotta delle abitudini di acquisto.Parliamo di un diverso consumo di:

  • abbigliamento e accessori,
  • food e grocery,
  • prodotti per la salute e cura della persona.

Naturalmente anche la fruizione dei servizi non scherza. Basti pensare a quante persone all’interno di una famiglia hanno iniziato ad abbonarsi a servizi come Netflix o simili, Amazon reader, music, Spotify e quanti hanno acquistato corsi di formazione online. Tramite infatti piattaforme già esistenti e alla diffusione di Zoom, Skype e vari,  i corsi online hanno visto un aumento dei propri iscritti  in maniera considerevole.

È vero che i primi avvii sono stati macchinosi e per molti dispendiosi, ma quello della formazione online è un mercato che si sta a poco a poco consolidando e non si lascerà più travolgere dagli imprevisti.

La fiducia dei consumatori

Non c’è da stupirsi se di fronte a una vastissima scelta di brand, prodotti e servizi, anche la percezione dei brand da parte dei consumatori è cambiata.

La possibilità di scelta d’acquisto è diventata ancora più vasta e il confronto tra i beni più immediato. Per non parlare poi della grande scoperta delle recensioni: è cresciuto infatti il senso di community digitale che ha consentito a diverse persone di confrontarsi su specifici prodotti dando modo di testare le prestazioni prima dell’acquisto stesso.

Un cambiamento che ha messo a dura prova anche la capacità di visione delle aziende, che hanno dovuto trovare nuove modalità per trattenere il cliente e consentirgli di soddisfare qualsiasi esigenza in pochi click. Le soluzioni hanno dovuto adattarsi a spazi piccoli come uno smartphone e in tempi rapidi e immediati come il secondo di un click.

Ecco che sono nate nuove collaborazioni anche con sistemi bancari, proponendo nuove modalità di scambio denaro e rateizzazione.

Più le aziende propongono integrazioni e ampliamento dei propri servizi, più i consumatori sono meno chiamati a trovare alternative. Una sfida alla fidelizzazione sicuramente diversa rispetto al passato e che ha costretto ad accelerare ogni scelta, ma che allo stesso tempo ha consentito di raggiungere classifiche ad oggi inimmaginabili.

Nuove abitudini di acquisto attente alla sostenibilità

I social hanno giocato un ruolo fondamentale. Soprattutto per le nuove generazioni, la sensibilità all’acquisto, alle modalità, alla scelta dei prodotti e alla scelta del packaging stesso hanno spinto le persone ad essere più consapevoli delle conseguenze dei propri acquisti sul mondo.

Senza dubbio, la possibilità di scelta praticamente infinita che offre Internet è stata la chiave. Di fatto, le persone hanno iniziato a capire che l’acquisto immediato di un prodotto che arriva a casa dopo qualche ora o la necessità di ordinare una pizza fuori casa hanno sempre una ricaduta sociale. Purtroppo spesso non piacevole come vorremmo.

Qui potrebbero aprirsi immense parentesi, ma per fare un esempio basta prendere in analisi solo gli agricoltori.

Quanti di voi hanno iniziato ad acquistare meno frutta e ortaggi nei supermercati e goduto del green grocery? Dati molto positivi in tal senso arrivano dall’Osservatorio del Politecnico, che ha registrato una continua crescita degli acquisti food. È addirittura stata registrata una crescita del +39% sfiorando i 1,4 miliardi di euro.

School of Management Politecnico di Milano “Osservatorio eCommerce B2c” 2021 - Andamento acquisti online del settore food

Fonte: School of Management Politecnico di Milano “Osservatorio eCommerce B2c” 2021 – Andamento acquisti online del settore food

Abbiamo quindi di fronte una nuova fascia di consumatori: quelli che prediligono uno stile di vita sano piuttosto che acquisto continuo di prodotti poco attenti all’ambiente. Quelli che studiano l’etichetta prima dell’acquisto e quelli che preferiscono il piccolo produttore alla larga scala.

Conclusione

Pandemia e lockdown sono stati i catalizzatori di un grande cambiamenti.Le abitudini di acquisto hanno sempre di più dato il via a finanziare nuovi progetti di crescita dell’e-commerce e di relazione con la clientela. Il confronto con i competitor è diventato più agguerrito, la fruizione di dati è diventata maggiore (soprattutto per i consumatori) e i pagamenti online sono diventati decisamente più frequenti.

Chissà, riusciremo anche a comprendere il valore di quello che stiamo decidendo oggi?

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