La DAD, Didattica A Distanza, che abbiamo imparato a conoscere fin troppo bene in quest’ultimo anno a causa del Covid ha messo in luce delle problematiche davvero profonde che riguardano l’istruzione dei nostri ragazzi. La difficile gestione familiare, il costoso reperimento delle strumentazioni necessarie, la necessità per gli insegnanti di impostare la propria didattica su basi nuove sono solo la punta dell’iceberg.

In tutto il mondo, infatti, l’Unicef ha calcolato che circa 825 milioni di bambini e ragazzi non stanno apprendendo le nozioni che serviranno loro in futuro nella vita e nel lavoro. Questo dimostra che la crisi da Covid-19 ha decisamente ampliato il divario nell’accesso all’istruzione, penalizzando soprattutto i Paesi in via di sviluppo.

Tutto questo, oltre a ripercuotersi sulla vita e sul futuro dei ragazzi, avrà enormi conseguenze sul piano economico e sociale, con una perdita di reddito stimata del valore di 10 trilioni di dollari.

Quali investimenti occorrono per l’istruzione?

La prima necessità è quella di mettere tutti i ragazzi nella condizione di poter accedere ai servizi di connettività per riuscire a fruire della didattica in qualsiasi situazione.

Innanzitutto, quindi, si dovrà investire nelle infrastrutture per poter raggiungere più persone possibile con il digital learning. In secondo luogo sarà necessario consolidare la formazione degli insegnanti e sviluppare i programmi di educazione adatti per mettere i ragazzi nelle condizioni di affrontare le sfide del futuro. Il contesto globale sarà sempre più importante da tenere in considerazione, per una istruzione che sia davvero adeguata ai tempi.

I nuovi strumenti Fintech, come il lending crwodfunding, renderanno più semplice e accessibile il finanziamento di progetti legati all’istruzione e, quindi, lo sviluppo delle risorse necessarie per garantire a tutti i ragazzi una formazione completa.

Chi saranno gli stakeholder più importanti

Il settore privato sarà sempre più cruciale: l’istruzione pubblica riuscirà a soddisfare solo una parte delle esigenze dei ragazzi e i player più innovativi saranno determinanti per la formazione dei prossimi anni. Oltre alle infrastrutture tecnologiche, dunque, secondo il World Economic Forum, saranno importanti anche le piattaforme che mettono in contatto i diversi stakeholder affinché possano interagire per unire le forze e investire efficacemente nell’educazione.

In questo senso tutti i player possono giocare un ruolo significativo, compresi i privati e i piccoli investitori. Attraverso sistemi come quello del P2P crowdfunding, infatti, si può decidere di supportare anche la formazione e l’educazione sia prestando denaro direttamente agli studenti come abbiamo già spiegato in questo articolo, sia mettendo le proprie risorse a disposizione dei progetti destinati proprio a questo settore.

Il sostegno ai progetti di formazione è un’opzione davvero interessante da prendere in considerazione se si vuol investire il proprio denaro in qualcosa che vada al di là di un ritorno materiale e che sia, piuttosto, un valore da portare nel futuro, per dare il proprio apporto a uno sviluppo sociale più equo e lungimirante.

Il lending crowdfunding, infatti, anche in questo caso si dimostra uno strumento finanziario estremamente umano, che dà la possibilità di investire sulle persone per migliorare l’intero sistema socio-economico.

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