La seconda decade degli anni Duemila ha visto un notevole stravolgimento di tutto il comparto fintech, con la nascita e lo sviluppo di progetti che hanno notevolmente ampliato il concetto di inclusione finanziaria.

Nel momento in cui, infatti, l’offerta creditizia si contrae, soprattutto in periodi storici di scarsa liquidità, l’accesso ai finanziamenti diventa piuttosto difficile soprattutto per chi non ha un merito creditizio alto.

In questo contesto il lending crowdfunding svolge un ruolo primario nel mantenere le porte del credito aperte per le imprese, i progetti e le persone che non riuscirebbero a ottenere finanziamenti rivolgendosi a istituti di credito tradizionali.

Un approccio di successo se si considera il fatto che, a livello globale, i lenders non bancari stanno erogando attualmente prestiti in misura maggiore rispetto agli istituti di credito tradizionali e che questo trend continuerà ad accelerare nei prossimi anni.

L’umanizzazione del mercato del credito

Il lending crowdfunding mira, dunque, all’inclusione finanziaria perseguendo questo obiettivo con grande attenzione verso le persone, seguendo logiche diverse rispetto al mercato creditizio tradizionale.

In un contesto in cui i prestiti bancari sono regolati e gestiti con crescente automazione e i richiedenti fanno sempre più fatica a dialogare con i responsabili degli istituti di credito, l’obiettivo delle piattaforme di lending crowdfunding è quello di mettere in contatto creditori e debitori con una gestione più umana di un processo delicato come quello della selezione dei progetti da finanziare.

In altre parole: i finanziatori sono persone che scelgono di sostenere altre persone nei loro obiettivi di business.

Tutto questo, tra l’altro, senza inficiare la velocità con la quale vengono processate le richieste ed erogati i prestiti che, anzi, eliminando la parte burocratica e servendosi di tecnologie moderne, aumenta notevolmente: dalla richiesta di finanziamento inviata a una piattaforma di lending crowdfunding alla risposta passa un periodo sempre più limitato di tempo e questo agevola molto gli imprenditori che, immediatamente, sanno se potranno contare o meno sul denaro richiesto.

Non solo prestiti per imprese

Il lending crowdfunding permette l’accesso al credito a una più ampia pluralità di persone e, per questo, è utilizzato anche per richieste e progetti di natura personale.

In particolare si tratta di uno strumento molto adatto a supportare i percorsi formativi degli studenti.

È evidente il ritorno sociale di tali pratiche che favoriscono lo sviluppo di talenti e competenze che apporteranno grande valore aggiunto sul mercato del lavoro.

In generale il lending crowdfunding sta offrendo sempre maggiori possibilità di ricevere prestiti per scopi e obiettivi diversi ed estremamente più vari rispetto a quelli per cui si era soliti attivare dei finanziamenti di natura tradizionale: per trattamenti medici, per la formazione degli impiegati in azienda, per la conversione di impianti energetici verso forme più rispettose per l’ambiente.

Tutto questo ha importanti ripercussioni positive sull’intero contesto economico e sociale attivando dei circoli virtuosi decisamente benefici sul medio-lungo periodo.

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