Il World Economic Forum di Davos ha celebrato in questo 2020 il suo cinquantesimo anniversario guardando al futuro e a tutti gli sviluppi che il Fintech porterà per la comunità mondiale degli investitori.

“Viviamo in un momento storico importante in cui la tecnologia sta radicalmente cambiando il mondo in cui viviamo, facciamo business e interagiamo con gli altri – ha affermato Nigel Green, fondatore e chief executive of deVere Group – Una vasta maggioranza di questi cambiamenti stanno avvenendo grazia al Fintech: il mobile banking, le app di investimento, il p2p lending e il crowdfunding stanno giocando un ruolo fondamentale nel rivoluzionare il sistema.”

Davos e il futuro

Il forum che si tiene nella città Svizzera è stato fondato dall’economista Klaus Schwab nel 1971 e, negli anni, si è evoluto diventando sempre più una piattaforma di dialogo su economia e finanza a livello globale fino a essere riconosciuto nel 2015 come una vera e propria istituzione.

Negli ultimi anni a Davos si guarda soprattutto al futuro e alle enormi sfide che ci saranno da affrontare. Il tema di questo 2020 è stato “Stakeholders for a cohesive and sustainable world”  e si è discusso di come assicurare uno sviluppo sostenibile e garantito per tutti.

Proprio in quest’ottica si guarda con grande fiducia a tutto il comparto Fintech e, in particolare, al lending crowdfunding, strumento innovativo che si sta diffondendo in fase sempre più ampie di popolazione in tutto il mondo garantendo un accesso al credito trasparente ed esteso, anche in situazioni di mancanza di liquidità.

Tra i benefici del lending crowdfunding sono stati individuati:

Una risorsa preziosa, dunque, riconosciuta come tale anche dal più importante vertice della finanza mondiale.

I benefici del Fintech

Il lending crowdfunding si inserisce nella più ampia sfera del Fintech, ossia tutte quelle innovazioni che hanno influenzato profondamente il mondo della finanza in questi ultimi anni.

Secondo lo stesso Nigel Green, fondatore e chief executive of deVere Group, il Fintech ha portato tre benefici di base che, sicuramente, non possono essere ignorati:

  • un’evoluzione della inclusione economica globale, con un accesso ai servizi finanziari facilitato per milioni di persone che vivono in aree remote del mondo e che, in condizioni normali, difficilmente avrebbero potuto usufruirne. Aiutare gli individui e le imprese a organizzare e gestire al meglio i propri risparmi e i propri investimenti non può che portare a una comunità finanziaria più forte e più inclusiva a livello mondiale.
  • l’opportunità per banche, istituti di credito e altri player del settore, di essere agili nell’adattarsi a un mercato in continuo cambiamento, di diversificare gli investimenti, tagliare i costi e, al contempo, essere sempre più vicini ai cittadini e agli investitori, creando insieme a loro un cambiamento di grande impatto.
  • l’avvio di una rivoluzione nel modo di fare finanza che ha portato le persone ad accedere al controllo dei propri risparmi ed investimenti in maniera trasparente e in qualsiasi momento e luogo, con il risultato di vedere nella tecnologia un alleato irrinunciabile.

Il cambiamento, dunque, sta già avvenendo, e Davos lo ha riconosciuto e, al contempo, ne ha promosso lo sviluppo, con la coscienza che il futuro della finanza sarà molto diverso rispetto al passato.

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