Facilitate dall’ampio accesso al web e da altre innovazioni tecnologiche del comparto Fintech, le piattaforme di P2P lending hanno registrato negli ultimi anni una crescita letteralmente esplosiva.

Dal 2009, anno della loro nascita, in cui pochissime persone ed esperti di finanza ne conoscevano l’esistenza, siamo arrivati a un volume di affari di 10,44 miliardi di euro nella sola Europa nel 2017 e le cifre, come abbiamo visto qui, continuano a crescere: le previsioni per il 2027 vedono il mercato globale del lending crowdfunding arrivare a 558.91 miliardi di dollari.

In particolare il P2P lending si è dimostrato una risorsa valida per le PMI, i piccoli imprenditori e tutti coloro che cercano di fare impresa e hanno bisogno di iniezioni di liquidità ma non possono ricorrere ai tradizionali sistemi di finanziamento, troppo lenti e poco accessibili.

Le prove dimostrano che i piccoli business ricorrono alle piattaforme di crowdlending non solo come soluzione ponte nei momenti di difficoltà ma anche come strumento per finanziare la crescita dell’impresa.

Cosa è successo durante e dopo il Covid

Con la crisi economica causata dal Corona Virus, l’intero sistema economico finanziario è stato messo a dura prova e la liquidità in circolazione si è notevolmente ridotta.

Molti gestori del private debt tradizionale si sono concentrati sulla conservazione del valore nei loro portafogli esistenti, riservando il capitale per investimenti difensivi e rimandando altre operazioni al momento in cui la crisi sarà passata.

Gli istituti di credito sono tenuti a gestire le esposizioni verso le società, di qualsiasi tipo esse siano, entro limiti ben definiti e ponderati.

In questo quadro le piattaforme di lending crowdfunding si sono dimostrate un’ottima risorsa per colmare il vuoto lasciato dal tradizionale sistema creditizio

Il lending crowdfunding, infatti, non solo ha resistito allo tsunami, ma ha anche registrato un incremento di richieste da parte degli imprenditori in cerca di una soluzione rapida, efficace e sostenibile per i loro problemi di cashflow.

In questo momento, dunque, è particolarmente importante che le piattaforme di P2P lending riescano a garantire il flusso di liquidità per non perdere una delle loro caratteristiche fondamentali: la capacità di erogare prestiti in tempi rapidi per rispondere a necessità impellenti, per le quali i tempi bancari sarebbero troppo lunghi.

Questo è essenziale durante la crisi, ma anche nell’immediato post-Covid, per sostenere lo spirito imprenditoriale e alimentare un sistema economico virtuoso ed efficiente, che crei opportunità per tutti.

Proprio il fatto che le piattaforme di lending crowdfunding emergano e crescano a seguito della presente crisi economica e che provvedano, in questo contesto, a molte diverse necessità finanziarie, implica che esse possano diventare dei facilitatori cruciali per i flussi finanziari.

L’importanza sistemica del P2P Lending

L’intero sistema finanziario fa affidamento sul lending crwodfunding, riconosciuto ormai come uno strumento di importanza sistemica per sostenere le piccole e medie imprese.

Gli esperti analisti finanziari sostengono che si dovrebbero adottare delle misure per supportare le piattaforme di crowdlending riconoscendo il loro ruolo cruciale nell’incanalare i fondi e portarli verso PMI e piccoli imprenditori e che gli investitori istutizionali dovrebbero diventare attivi nel sostenere la liquidità a disposizione delle piattaforme P2P e, quindi, dei loro utenti.

Questo significherebbe preservare l’infrastruttura e la business knowledge delle piattaforme di P2P lending e metterle nelle condizioni di operare velocemente come e quando necessario.

La crisi attuale toccherà molti aspetti della vita delle persone e dei business, per cui sarà necessario mettere in campo tutti gli strumenti necessari per supportare soluzioni creative che possano trasformare profondamente l’economia.

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