In tutto il mondo le aree di fragilità economica stanno crescendo e le disparità aumentano, creando sacche di popolazione in crescente difficoltà.
Le crisi si fanno sempre più drammatiche sia a livello locale che a livello globale: ne è testimonianza la recessione senza precedenti in cui si rischia di cadere a seguito dell’emergenza Covid-19.
In un contesto tanto complesso, gli strumenti finanziari alternativi, come il lending crowdfunding, sono essenziali per permettere lo sviluppo di un mercato più equo e accessibile.

In questo precedente articolo abbiamo visto come il crowdlending sia una risorsa importante per garantire liquidità a progetti e imprese dall’alto valore sociale che, soprattutto in tempi di contrazione del circolante, avrebbero notevoli difficoltà nell’accesso al credito.
Oltre a questo, però, il lending crowdfunding, rappresenta anche una forma di investimento etico che aiuterà a ricostruire il mercato su altre basi, per rispondere non solo alle esigenze dei Paesi in vai di sviluppo, ma anche alle sfide che si porranno nell’era post-coronavirus.

Nuove forme di finanziamenti umanitari

Con oltre 2 milioni di persone che vivono in Paesi in cui lo sviluppo è messo a dura prova da fragilità, conflitti e violenze, è oggi cruciale pensare a nuovi modelli e risorse per l’aiuto umanitario e l’assistenza allo sviluppo.

Allo stesso tempo,, in tutto il mondo, cresce la consapevolezza delle persone e degli investitori piccoli e grandi e, quindi, la richiesta di possibilità di investimento che siano sostenibili e abbiano un impatto reale e di valore, ma il mercato offre ancora poche opportunità in questo senso, soprattutto per quanto riguarda i Paesi emergenti.

Per questo il World Economic Forum, insieme al Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC), al World Bank Group, a Credit Suisse e ai Paesi Bassi ha messo società e investitori insieme agli attori dell’aiuto umanitario e della cooperazione allo sviluppo per lavorare a un approccio che possa sostenere le sfide a lungo termine dovute alle problematiche connaturate ai singoli Paesi, alle crisi prolungate e agli esodi di massa.

Questa iniziativa è stata lanciata nel gennaio 2019 e ha proprio lo scopo di creare altri scenari possibili, oltre a quelli che vedono in azione i tradizionali player del mercato degli investimenti.
Il lending crowdfunding può a buon diritto essere annoverato tra gli strumenti atti a creare queste nuove opportunità, in quanto è stato pensato proprio per immettere sul mercato capitali che altrimenti sarebbero immobilizzati e che, invece, potrebbero sostenere imprese e attività volte a proteggere le comunità più fragili dai pericoli delle crisi su larga scala.

Le nuove sfide per il mercato degli investimenti etici

Il mercato degli investimenti sostenibili ed etici ha sperimentato una crescita esponenziale in questi ultimi tempi, registrando un +30% negli ultimi due anni, tuttavia ci sono ancora diversi impedimenti che ne ostacolano il totale sviluppo, alcuni di essi sono:

– Difficoltà a trovare progetti realmente finanziabili
– La mancanza di una vera consapevolezza dei rischi e delle opportunità per gli investimenti su mercati emergenti e poco conosciuti
– Scarsa conoscenza di approcci finanziari alternativi
– Mancanza di coordinazione tra i diversi stakeholder

Appare chiaro che il lending crowdfunding, in quanto strumento nato con lo scopo di offrire diverse opportunità a investitori e richiedenti, rispetto a quelle attualmente presenti sul mercato, potrebbe funzionare come ottimo catalizzatore di crescita per i finanziamenti etici, superando diverse barriere attualmente presenti tra le varie categorie coinvolte.

Un maggiore coinvolgimento nelle proposte di valore dei progetti che richiedono finanziamenti, una più profonda consapevolezza dell’impatto che il proprio investimento può avere non solo sui propri rendimenti, ma sulla crescita di progetti che alimentino un circolo virtuoso anti-crisi, maggiore collaborazione tra tutti gli stakeholder, dagli istituti di credito ai riceventi, più ampio accesso a strumenti finanziari un tempo riservati solo a pochi: questi sono tutte condizioni richieste dall’Humanitarian Investing Initiative delineata dal WEF che il lending crowdfunding già soddisfa abbondantemente.

Da semplice strumenti finanziario alternativo a risorsa per un finanza più etica, a vantaggio di tutti: sembra che il futuro del crowdlending si stia delineando.

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