Hai una piccola impresa o un progetto che vorresti finanziare ma i canali tradizionali sono di difficile accesso per te?

Il lending crowdfunding è un’ottima risorsa per sostenere iniziative imprenditoriali coraggiose e utili alla collettività che, soprattutto in tempi di crisi e riduzione del denaro circolante sul mercato, rischierebbero di essere letteralmente sommerse.

Il prestito tra privati, infatti, oltre a risultare vantaggioso per gli investitori, garantisce agli imprenditori una liquidità difficilmente reperibile altrove, procedure più snelle e il riconoscimento delle potenzialità della propria idea di business.

Ma come si possono aumentare le possibilità di successo della propria campagna di lending crowdfunding?

Vediamo alcune semplici ma importantissime regole.

1. Valutare attentamente quale importo chiedere e per cosa sarà investita la cifra di cui ci si ritroverà a disporre. Le esigenze di un’impresa, soprattutto se nel suo stadio iniziale, sono molte e coprono ambiti differenti: è importante capire di quanta liquidità si ha bisogno e programmare al meglio i propri investimenti in modo che il lending crowdfunding riesca a dare un beneficio reale alla crescita del progetto.

Per esempio: sarà più importante occuparsi comunicazione o acquistare un macchinario d’avanguardia che possa dare un ritmo più deciso alla nostra produzione?
Per fare questo tipo di valutazioni è importante rivolgersi a degli esperti che sapranno consigliarci al meglio.

2. Essere chiari: per cosa stiamo chiedendo il prestito? Qual è il valore aggiunto che la nostra impresa darà alla società e alle persone con cui si troverà a lavorare? È importante comunicare in modo aperto e trasparente questi aspetti, perché gli investitori si troveranno davanti molti progetti a cui saranno chiamati a partecipare e decideranno sulla base dei loro interessi e di ciò che reputano più utile e più affidabile: sicuramente si è più motivati a finanziare un’impresa con scopi e obiettivi ben delineati.

3. Osservare ciò che fanno gli altri. In qualsiasi piano di business ben fatto è fondamentale dedicare del tempo al monitoraggio della concorrenza, nel caso del lending crowdfunding questa regola non si smentisce.
Di fatto tutti i progetti presentati sulle varie piattaforme di lending crowdfunding sono potenziali concorrenti, quindi dovremo capire quali sono le leve che utilizzano, come si presentano, in cosa si differenziano e in cosa, invece, sono simili a noi. In questo modo riusciremo a studiare la strategia migliore per emergere.

4. Avere una buona comunicazione. Il sito e i social della nostra azienda sono importantissimi per raccontare chi siamo e dare ai potenziali investitori materiale in più per aiutarli a decidere.
Altrettanto importante è sfruttare tutte le possibili occasioni di presentarsi offline: far conoscere il nostro progetto a un pubblico più vasto possibile aiuterà a rafforzare la nostra brand identity e a rendere il nostro progetto più credibile.

5. Scegliere la piattaforma più adatta alle proprie caratteristiche ed esigenze. In Italia gli operatori che offrono servizi di lending crowdfunding sono ormai diversi, in un mercato in continua crescita, ma ognuno di loro ha precise caratteristiche. Prima di richiedere un prestito tramite una piattaforma è importante conoscere tutte le condizioni e le tutele che propone, in modo da non trovarsi sorprese in futuro.

Smartika, ad esempio, è in grado di offrire tassi e commissioni contenute grazie a una gestione senza intermediari, una comunicazione diretta e con strumenti semplici, in modo da avere sempre a disposizione un operatore che possa rispondere alle proprie domande e un’assicurazione sui prestiti da 1 a 48 mesi.

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