Visto il considerevole sviluppo che il lending crowdfunding sta avendo in molti Paesi del mondo, con numeri davvero impressionanti, come abbiamo visto in questo articolo  istituzioni come l’OCSE o l’Unione Europea si sono trovate nella condizione di approfondire lo studio delle dinamiche di questo particolare strumento di finanza alternativa e di delinearne peculiarità e prospettive.

In uno studio del 2018 , l’OCSE stessa ha raccolto informazioni circa l’andamento e la regolamentazione del lending crowdfundingin 17 Paesi e ne ha dedotto che tale strumento, con le relative piattaforme che mettono in connessione progetti e investitori, in futuro potrà addirittura assumere le stesse funzioni che attualmente svolgono le banche, per quanto riguarda la concessione di finanziamenti e l’immissione di liquidità nel sistema economico.

I vantaggi del lending crowdfunding riconosciuti dalle istituzioni

Lo sviluppo del lending crowdfunding ha fatto sì che, sempre più spesso, le risorse finanziarie che prima erano erogate solo dalle banche, ora siano messe a disposizione di persone fisiche e aziende anche attraverso un sistema che le pone in contatto direttamente con gli investitori.

Questo tipo di crowdfunding, infatti, rappresenta uno strumento finanziario alternativo rispetto ai tradizionali intermediari creditizi, attraverso cui progetti e piccole imprese vengono finanziate direttamente da una moltitudine di investitori.

Una soluzione che garantisce l’immissione di liquidità in un sistema che rischia di essere messo a dura prova in momenti di crisi e conseguente credit crunch.

Già l’Unione Europea aveva definito il lending crowdfunding “una diretta alternativa al prestito bancario, con la differenza che, invece di ottenere risorse da una singola fonte, le aziende possono prendere risorse in prestito da decine, a volte centinaia, di soggetti”
(Fonte: Comunicazione della commissione “Completing Capital Markets Union by 2019 – time to accelerate delivery” – COM(2018) 114, Final, 8 marzo 2018).

Purché soddisfino determinati criteri, sia i privati sia le imprese possono accedere alle somme di denaro messe a disposizione dagli investitori delle piattaforme di lending crowdfunding per diversi scopi, ad esempio:

  • finanziamenti per l’acquisto di immobili a uso commerciale
  • liquidità a breve, nel caso di esigenze finanziarie di breve periodo 
  • finanziamenti per supportare lo sviluppo aziendale.

Per obiettivi simili la stessa Commissione Europea ha riconosciuto che il lending crowdfunding ha diversi vantaggi rispetto agli strumenti finanziari tradizionali: dà più ampie possibilità di accesso al credito rispetto al canale bancario, è più flessibile, ha tempistiche più contenute, le dimensioni dei prestiti possono variare in un range molto ampio.

(Fonte: European Commission, Internal Market, Industry, Entrepreneurship and SMEsTools and Databases, Guide on crowdfunding – “Peer to peer lending”)

Le previsioni per il futuro

Il lending crowdfunding, nato come strumento per finanziamenti di piccolo importo tra privati, ha registrato in pochi anni una crescita vertiginosa sia in termini di utilizzatori che di cifre stanziate.

Le ragioni di questa crescita sono diverse, prima tutto congiunturali, con una generale contrazione dell’offerta monetaria da parte delle banche, e poi strutturali, legate allo sviluppo delle piattaforme fintech in tutto il mondo.

Questo ha portato sempre più investitori a introdurre proprio il leding crowdfunding nel loro portafoglio di investimenti, e un numero crescente di imprenditori a rivolgersi a questo strumento per avere liquidità.

Secondo l’OCSE le piattaforme di lending crowdfunding stanno attualmente sviluppando diversi modelli di business che, in futuro, potrebbero consentirgli di svolgere le stesse funzioni delle banche, addirittura con un’intermediazione più stabile grazie ad alcune peculiarità.

Ad esempio, l’automatizzazione del processo di prestito da parte dei finanziatori, basata sulla scelta di alcuni criteri preferenziali, come grado di rischio o scadenza, riduce i costi di transazione e consente una maggiore diversificazione del portafoglio. 

Allo stesso tempo il rischio è tenuto sotto controllo dall’assegnazione di un credit scoring da parte della piattaforma ad ogni potenziale beneficiario.

Il lending crowdfunding rappresenta, dunque, anche secondo istituzioni come l’OCSE e l’Unione Europea, una risorsa preziosa per il futuro degli investitori così come per quello dei mutuatari, e si affermerà sempre di più come una valida alternativa agli strumenti finanziari tradizionali.

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