Il mercato del crowdfunding sta crescendo in maniera sostanziosa  da alcuni anni in tutta Europa.

Questo strumento è entrato ormai nella nostra consuetudine sia come strumento di investimento che di finanziamento e, tutt’ora, continua a evolvere.

Il mercato del crowdfunding in Europa

L’ultimo rapporto del Cambridge Centre for Alternative Finance, intitolato “Paradigmi in movimento”, uscito nel 2019 e basato su dati del 2017, mappa alla perfezione il panorama del mercato europeo del crowdfunding e ci informa che dal 2016 al 2017 i volumi del mercato del crowdfunding sono cresciuti del 36% passando da 7,67miliardi di euro a 10,44 miliardi di euro.

La Gran Bretagna la fa da padrone nello scenario europeo, essendo il Paese che occupa il 68% del mercato del crowdfunding.

Escludendo l’Inghilterra, però, che presenta volumi decisamente più cospicui rispetto al resto dei Paesi europei la classifica diventa più equilibrata e tra i primi sei Paesi nel mercato del crowdfunding in Europa vediamo:

  • la Francia con il 19,6%;
  • la Germania con il 17,7%
  • i Paesi Bassi con l’8,3% 
  • l’Italia con il 7,1%
  • la Finlandia e la Svezia a parimerito con il 5,8%

Diversi modelli di crowdfunding

Il crowdfunding, tuttavia, è un universo molto vasto che possiede tanti strumenti diversificati, sviluppati per scopi differenti e sempre più capillari. 

Sebbene non sia, ancora, il più famoso, il leader indiscusso di tutti questi strumenti è il lending crowdfunding che occupa il 79,1% del mercato del crowdfunding, distanziando di molto gli altri.

Per dare un’idea delle differenze tra il lending crowdfunding e gli altri modelli, infatti, basterà dire che l’equity occupa il 13,9%, il reward il 4,7% e il donation crowdfunding, forse uno dei più famosi strumenti di crowdfunding utilizzati, grazie alla sua estrema versatilità, detiene l’1,6% del settore.

Il lending crowdfunding, dunque, ha conquistato molti investitori, pur non essendo il modello più noto al grande pubblico, perché considerato un’ottima alternativa per diversificare il proprio portafoglio, come abbiamo spiegato qui http://blog.smartika.it/2020/03/i-vantaggi-del-lending-crowdfunding-in-tempi-di-volatilita/, ma anche uno strumento per supportare imprese e imprenditori al di là degli strumenti di finanziamento tradizionali.

Il lending crowdfunding: i motivi del primato

Uno strumento sempre più diffuso, dunque, il consumer lending crowdfunding occupa il 41,2% dell’intero mercato degli strumenti finanziari alternativi in Europa, distanziando l’invoice trading, al secondo posto, che ha appena il 16%.

Il consumer lending è un tipo di crowdfunding in cui gli investitori prestano denaro a un richiedente che voglia portare avanti un suo progetto.

Si tratta di investimenti in cui il rischio è molto ben calibrato e che hanno spesso un risvolto decisamente positivo sulla costruzione del tessuto imprenditoriale formato soprattutto da piccole e medie società.

I primi dati disponibili su questa forma di investimento alternativo risalgono al 2014 quando il volume di affari del lending crowdfunding ammontava a 274,6 milioni di euro, che al tempo rappresentavano una quota di mercato pari al 44,5%.

Le cifre del lending crowdfunding sono aumentate decisamente negli anni a venire, di pari passo con l’intero settore del crowdfunding e, nel 2017, hanno raggiunto quota 1.392,4 milioni di euro, con una crescita del 99,8% nello stesso anno.

Il professor Raghavendra Rau, Direttore Accademico del proprio del Cambridge Centre for Alternative Finance, afferma che il settore è in continua evoluzione e che ciò crea sia nuove opportunità che nuove sfide e proprio per questo “non è mai stato così importante comprendere la sua evoluzione e tracciare la traiettoria della sua crescita.”

Il business model delle piattaforme di lending crowdfunding è completamente differente rispetto a quello dei tradizionali enti preposti ai finanziamenti perché si basa sull’incontro tra investitori in cerca di progetti in cui credere e imprenditori in cerca di fondi.

Questo genera due tipi di vantaggio:
da una parte gli investitori hanno a disposizione uno strumento nuovo per diversificare il proprio portafoglio e possono scommettere su progetti già preselezionati da una piattaforma affidabile
– dall’altra chi riceve il denaro ha possibilità di un accesso diretto al credito, da restituire poi come un comune prestito

Tutto ciò genera vantaggi per il mercato, ampliando l’offerta di investimenti e immettendo liquidità in modo più agile.

Sicuramente il lending crowdfunding è un fenomeno che è solo all’inizio della sua ascesa e che tutti gli attori del mercato degli investimenti stanno tenendo sott’occhio con grande attenzione.

Secondo PricewaterhouseCoopers il lending crowdfunding è guidato da due dei cinque megatrend che daranno forma al business del futuro: innovazione tecnologica e variazioni demografiche.

Questi due fattori, combinati con un business model vincente e un mercato che cresce a vista d’occhio, porteranno il lending crowdfunding ad affermarsi sempre di più nel mercato degli investimenti alternativi.

Rothem Shneor, professore dell’Università di Agder che ha lavorato alla ricerca del Cambridge Centre for Alternative Finance, è sicuro che “sebbene il ritmo della crescita futura ci sia ancora ignota, non c’è dubbio che nel lungo periodo il lending crowdfunding farà registrare una crescita molto significativa”.

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