Ristrutturazioni, acquisto mobili, vacanze studio: cosa finanziano gli italiani in primavera

Aumentano le richieste di prestiti (+6,9% ad aprile anno su anno) e l’importo medio che  segna il record di sette anni. E con la proroga degli incentivi in Legge di Bilancio è corsa per rinnovare casa e arredi.  

 

È boom di richieste dei prestiti da parte delle famiglie italiane. Lo attesta Crif https://www.crif.it/area-stampa/comunicati-stampa/2019/maggio/barometro-prestiti-aprile-2019/, rilevando nel mese di aprile un aumento del 6,9% rispetto allo stesso mese del 2018, confermando la dinamica positiva già registrata nei primi 3 mesi dell’anno. L’importo medio richiesto, 9.730 euro, è il record degli ultimi sette anni. Se si scorporano i soli prestiti non finalizzati (ovvero svincolati rispetto all’acquisto di uno specifico bene o servizio) il valore medio supera i 12mila euro. Una buona notizia che testimonia la resilienza della fiducia delle famiglie, anche in un contesto di economia debole.

 

Le finalità dei prestiti

Ma quali utilizzi si fanno di questa liquidità non finalizzata? In questo post proviamo a indagare quelle che sono le più frequenti finalità dei prestiti richiesti in Italia in questo periodo dell’anno. La prima, con l’arrivo della primavera – che quest’anno si è fatta davvero attendere sul fronte delle temperature – è relativa alle ristrutturazioni. Il fattore climatico non è ininfluente: caldo e secco sono alleati degli operai, perché consentono di svolgere i lavori in maniera più agevole e comoda.

 

Lavori di ristrutturazione

Tipicamente, da aprile a giugno sono i mesi in cui si avviano i lavori relativi agli esterni, mentre in estate ci si dedica a bagni e cucine con relativi impianti e alle mansarde – il caldo aiuta certi materiali a sigillarsi e asciugarsi. Inoltre, a maggio 2019 l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le regole per godere delle agevolazioni fiscali per ristrutturazioni https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Agenzia/Agenzia+comunica/Prodotti+editoriali/Guide+Fiscali/Agenzia+informa/AI+guide+italiano/Ristrutturazioni+edilizie+it/Guida_Ristrutturazioni_edilizie.pdf. Prorogando fino alla fine del 2019 quanto previsto dal decreto legge n. 83/2012 che aveva elevato al 50% la percentuale di detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio (rispetto alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro). Rientrano nell’agevolazione manutenzione straordinaria, risanamento conservativo e ristrutturazione. La legge conferma inoltre la possibilità di pagare l’Iva in misura ridotta e quella di portare in detrazione gli interessi passivi pagati sui mutui stipulati per ristrutturare l’abitazione principale. E ancora, le detrazioni per l’acquisto di immobili a uso abitativo facenti parte di edifici interamente ristrutturati e quelle per la realizzazione o l’acquisto di posti auto.

 

Acquisto di mobili

A febbraio l’Agenzia delle Entrate aveva aggiornato anche il Bonus Mobili https://www.ediltecnico.it/wp-content/uploads/2019/02/Guida_Bonus_Mobili_FEBBRAIO_2019.pdf: una notizia interessante per chi deve rinnovare l’arredamento (altra idea che si affolla in questa stagione). La detrazione Irpef del 50% è prevista per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione, fino a una spesa massima di 10mila euro. Sostanzialmente senza modifiche l’agevolazione è stata prorogata per gli acquisti che si effettuano nel 2019, ma può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del primo gennaio 2018. Attenzione a informavi bene: non è necessario rifare casa da zero per poter comprare la cucina o la camera da letto con la detrazione. Basta per esempio, come si evince dalle Faq presenti nella nuova guida dell’Agenzia delle Entrate, aver sostituito la caldaia (considerato un intervento di manutenzione straordinaria) o se l’intervento di recupero edilizio riguarda una pertinenza (come si legge nella circolare 7/E del 27 aprile 2018).

 

Vacanze studio all’estero

Se la casa è sicuramente una priorità degli italiani, c’è un altro motivo per cui l’estate è propizia per la richiesta di un finanziamento da parte delle famiglie: le vacanze. E in particolare i viaggi di studio. Esistono fondi europei per la formazione all’estero, i Programmi Operativi regionali e nazionali (POR e PON) finanziati dal Fondo Sociale Europeo (FSE) e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Centri di formazione pubblica, enti privati convenzionati e imprese offrono inoltre corsi di formazione finanziata anche all’estero per non dire del progetto Erasmus, dedicato agli studenti Universitari. Il Fondo sociale europeo è una fonte utile di informazioni https://www.fondosocialeuropeo.it/news.php?a=formazione, così come il Ministero degli Esteri https://www.esteri.it/mae/it/servizi/italiani/opportunita/di_studio/. Ma se il corso di studio in sé è finanziato, non lo sono vitto e alloggio, visite culturali e di svago e tutto ciò che può arricchire l’esperienza all’estero di un ragazzo che intende apprendere una lingua straniera e rafforzare il proprio curriculum. Per questo è spesso consigliabile richiedere un prestito non finalizzato. E le piattaforme come Smartika sono in grado di fornire i servizi a un costo competitivo.

Pubblicato in Aggiornamenti


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