Nuovo record trimestrale per il P2P lending. Vola il consumer lending

Polverizza tutti i massimi precedenti il segmento del credito personale – con 34 milioni di euro erogati in Italia tra gennaio e marzo. Erogati da inception oltre 32mila prestiti con ammontare medio di 7500 euro. Il volume è atteso in crescita del 50% in Europa nel 2019. Ecco perché, secondo i dati di Roland Berger, il canale online continuerà a crescere

 

Il P2P lending italiano ha superato il traguardo del miliardo e mezzo di erogato. Lo comunica P2P Lending italia, nel suo Osservatorio periodico, in cui calcola l’ammontare trasferito all’economia reale dalle piattaforme trimestre per trimestre e da inizio dell’attività (che data al 2015) https://www.p2plendingitalia.com/prestatore/211-1-trim-2019.

Ebbene, anno su anno, a fine marzo 2019 le piattaforme censite hanno segnato una crescita del 153%. Nel primo trimestre l’erogato complessivo è ammontato a 309 milioni di euro (+20,7% rispetto agli ultimi tre mesi del 2018 e +98,8% anno su anno).

 

Il mercato italiano rappresenta un mercato particolarmente significativo nell’Europa ex Regno Unito: vale, infatti, in termini di erogato quasi la metà del totale del totale che è di poco superiore ai 3,7 miliardi, secondo i dati di Brismo https://brismo.com/2019-eu-origination-projections/. L’Europa toccherà i 5 miliardi a fine 2019 e il consumer lending, che continua ad essere di gran lunga il settore più ampio nel Vecchio Continente, segnerà una crescita del 50% anno su anno, toccando quota 3,7 miliardi dai 2,5 di fine 2018.

 

In Italia, il sub-segmento del credito personale è, in controtendenza rispetto al resto del Continente, una parte ancora residuale del complesso del P2P lending: del totale erogato di un miliardo e mezzo, 243,2 milioni si riferiscono al segmento Prestiti Personali, distribuiti su oltre 32.500 prestiti (per un ticket medio che supera i 7.500 euro) di cui 4.500 originati negli ultimi tre mesi.

Ma tra gennaio e marzo il segmento ha segnato un nuovo record trimestrale – mentre il segmento dei prestiti alle imprese ha registrato una battuta d’arresto – che fanno ben sperare per il futuro. Nonostante in un contesto di crescita del Pil debole e di fiducia delle imprese e delle famiglie in costante calo https://www.istat.it/it/archivio/229752.

Le quattro piattaforme del campione dell’Osservatorio di P2P Lending Italia, tra cui anche Smartika, hanno erogato 33,9 milioni di euro di nuovi prestiti nel trimestre. Che equivalgono a una crescita del 24% rispetto al trimestre precedente e del 41% rispetto al primo trimestre del 2018.

 

Ma le prospettive per le piattaforme di P2P lending, nel settore del credito al consumo, sono in generale rosee. Lo conferma il Roland Berger Eurofinas 2018 Survey realizzato per Assofin: secondo la maggior parte dei rispondenti (92 operatori di 13 Paesi europei), la quota dei prestiti personali che sarà venduta online aumenterà anche in Italia. Il tempo trascorso online e il trend che sostituisce al possesso l’uso, saranno i driver chiave del cambiamento della domanda. L’Italia, insieme alla Germania e alla Penisola Iberica, appare la meno digitalizzata in termini di contratti conclusi interamente online anche se gli operatori tradizionali ritengono che la rete fisica rimarrà il canale privilegiato di sottoscrizione. E, dunque, i trend descritti non si riflettono nei modelli di business dei diversi operatori tradizionali: il che apre la strada alle piattaforme di FinTech e offre loro la possibilità di inserirsi erodendo progressivamente quote di mercato agli incumbent che non saranno in grado di intercettare la domanda sempre più forte di servizi online. “I dati sono tutti a favore di un rafforzamento del canale online – dice Rosy Alaia, ceo di Smartika – le abitudini di consumo degli italiani stanno cambiando, lentamente ma inesorabilmente. Come per i viaggi, per il fashion e molte altre categorie merceologiche, il trend è quello di cercare informazioni e finalizzare l’acquisto sempre più attraverso il web e i prodotti finanziari non fanno eccezione. Soprattutto con l’emergere dei Millenial come consumatori e investitori. Secondo l’ultimo Osservatorio FinTech & InsurTech del Politecnico di Milano, 11 milioni di italiani hanno già provato almeno un servizio FinTech o InsurTech (un quarto della popolazione tra i 18 e i 74 anni) e tutti ne danno un giudizio positivo, pur aspettandosi un incremento della trasparenza e chiedendo, almeno per le soluzioni più complesse, l’integrazione con un’interazione umana. La strada è segnata e chi non seguirà il cambiamento non sopravvivrà alla competizione”.

Pubblicato in Aggiornamenti


Per favore lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Current day month ye@r *