Tutto quello che devi sapere sul merito creditizio

 

 

Negli Stati Uniti lo conoscono tutti ed è tenuto in grande considerazione; in Italia ha lo stesso valore, ma praticamente nessuno sa cosa sia. Stiamo parlando del merito creditizio: di che cosa si tratta esattamente, e perché è così importante?

Quando parliamo di merito creditizio parliamo di prestiti, che in Italia stanno attraversando un periodo particolarmente felice. Quest’anno, infatti, le richieste di prestito delle famiglie italiane sono aumentate: i dati segnalano che a settembre 2017 c’è stato un incremento del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2016, con una crescita totale del 3,9% per l’ultimo trimestre. Inoltre, si è registrata una crescita anche del valore medio delle domande, aumentato dell’8,6% (9.009 euro, il dato più elevato dal mese di marzo 2011). Se infine analizziamo la distribuzione delle richieste per fascia di importo, nei primi nove mesi del 2017 le richieste di finanziamento si sono concentrate nella classe inferiore ai 5.000 euro, con una quota pari al 45,9%.

Ma quali sono i criteri in base ai quali le banche e le società finanziarie decidono di accordare o meno un finanziamento? È qui che entra in gioco il merito creditizio, la base essenziale e imprescindibile su cui viene valutata una richiesta di prestito.

 

Merito creditizio: cos’è, come si calcola, a che cosa serve

 Il merito creditizio è l’affidabilità di un soggetto da un punto di vista economico e finanziario. In altre parole, è la capacità del soggetto debitore di rimborsare all’ente erogatore la somma prestata, rispettando il piano di rientro concordato.

Gli istituti di credito, nell’effettuare questa valutazione, prendono in considerazione alcuni elementi che riguardano il richiedente prestito, tra cui:

  • il livello di indebitamento;
  • i flussi reddituali;
  • l’eventuale presenza di precedenti situazioni di insolvenza o ritardo nei pagamenti;
  • l’eventuale presenza di protesti o pregiudizievoli;
  • la presenza di fonti finanziarie e patrimoniali alternative;
  • la probabilità che queste fonti rimangano disponibili per tutta la durata del finanziamento.

Dopo aver esaminato questi aspetti, al richiedente viene attribuito un punteggio (che può essere positivo o negativo), attraverso un metodo statistico di valutazione della solvibilità chiamato credit scoring. In base al credit score, il richiedente prestito viene inserito in una specifica classe di appartenenza.

 

L’importanza delle banche dati e il ruolo di Crif ed Experian

In che modo gli istituti di credito recuperano le informazioni sulla storia creditizia del richiedente prestito? Interrogando un sistema di informazioni creditizie (il cosiddetto SIC): una banca dati che contiene tutte le informazioni fornite dagli stessi enti di credito e dalle banche.

I più importanti SIC vengono gestiti da due società, Crif ed Experian, che, a pagamento, offrono agli istituti di credito autorizzati dalla Banca d’Italia l’accesso ai propri database. Interrogando questa banca dati, gli enti di credito possono reperire informazioni preziose per valutare la storia creditizia del richiedente e stabilire il suo credit score (valutando, quindi, se il soggetto ha i requisiti sufficienti per rimborsare il prestito). Ad esempio, il SIC può dire se il soggetto:

  • ha già richiesto un prestito che è stato rifiutato;
  • ha pagato tutte le rate richieste dal finanziamento e le ha pagate con puntualità;
  • ha altri impegni economici in corso.

Se, dopo aver esaminato questi aspetti, il merito creditizio viene valutato inferiore alla media (e il richiedente viene quindi classificato come “cattivo pagatore”) è molto probabile che l’ente di credito rifiuti di concedere il prestito, sia per tutelare se stesso che per proteggere il richiedente, evitando di metterlo in una condizione di sovraindebitamento.

 

I benefici di avere un buon credit score

Se il credit score non è buono il richiedente è ad alto rischio, quindi il suo merito creditizio è basso; al contrario, se il credit score è buono, significa che il richiedente è a basso rischio e che il suo merito creditizio è alto. In questo caso, i vantaggi per il richiedente sono tanti e importanti: ad esempio, potrà avere accesso facilitato al credito, e il finanziamento avrà tassi di interesse inferiori.

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