Sovraindebitamento: come riconoscerlo, affrontarlo e schivarlo

 

Sovraindebitamento: un concetto di cui si parla spesso ma che si conosce poco. Solo una cosa si sa con certezza: nessuno vuole trovarsi in questa situazione.

 

Ma che cos’è, esattamente, il sovraindebitamento? Per dare una risposta dobbiamo fare un passo indietro e capire bene che cos’è l’indebitamento.

Quando accendi un mutuo, richiedi un prestito per acquistare un’auto o ricorri a un finanziamento per ristrutturare casa, entri in uno stato di indebitamento. Non è una parola che deve fare paura, anzi: è una condizione normalissima e per la quale non bisogna preoccuparsi. Uscirne è semplice: basta pagare tutte le rate richieste per saldare il prestito.

Il problema inizia quando da una condizione di indebitamento si passa a una di sovraindebitamento, che la Commissione Europea definisce così: “temporaneo o permanente squilibrio, nel patrimonio della famiglia, risultante da un atteso o da un inaspettato incremento delle spese o, viceversa, dalla diminuzione del reddito della famiglia”. Detto in altre parole, l’indebitamento si verifica quando un soggetto (privato o impresa) che ha un debito verso terzi non dispone delle risorse per pagare le rate necessarie alla sua estinzione.

 

I motivi del sovraindebitamento

 Non fare bene i conti e spendere più di quello che si guadagna, portando le uscite ad essere superiori alle entrate, e improvvise variazioni di reddito (per i motivi più disparati: perdita del lavoro, separazione coniugale o sopraggiungere di una malattia) sono alcune delle ragioni più frequenti del sovraindebitamento.

C’è un altro motivo che può portare a questa condizione: i tassi troppo elevati insiti in certe forme di prestito. Alcuni prodotti bancari, come le carte revolving, sono allettanti perché richiedono poche garanzie da parte del cliente e quindi sono più accessibili, ma i loro tassi di interesse sono elevatissimi.

Insomma, la facilità e la disponibilità di certe tipologie di prestito nascondono tassi al limite dell’usura che favoriscono il sovraindebitamento.

 

Come scongiurare il rischio di sovraindebitamento?

Le soluzioni per non sovraindebitarsi esistono.

Innanzitutto, per evitare di non avere più risorse quando il debito non è ancora estinto, pianifica oculatamente la gestione delle tue finanze. Concentrati sulle spese necessarie, identifica il costo medio di ciascuna uscita (cibo, vestiti, bollette, tempo libero…) e stabilisci un budget: avere il pieno controllo dei tuoi soldi ti aiuterà a essere più sereno e a far fronte a eventuali imprevisti. Considera che le spese fisse mensili non dovrebbero essere superiori al 50% del reddito: il 30% deve essere destinato all’affitto o al mutuo, il resto a tutte le altre spese, da quelle per i bisogni di prima necessità fino ad arrivare ai rimborsi delle rate dei finanziamenti.

Se le tue spese superano il 50% sei in una posizione a rischio: più sei debole da un punto di vista finanziario più il prestito ti costerà caro, perché gli interessi sono stabiliti anche in base al tasso di indebitamento del richiedente.

Inoltre, è fondamentale tutelarsi il più possibile nel momento in cui si richiede il prestito. Verifica sempre tutte le norme contrattuali e le condizioni di rimborso e diffida dalle soluzioni troppo facili: se i requisiti di accesso al prestito sono poco esigenti, probabilmente è perché i tassi di interesse sono decisamente alti.

 

Nessuna finanziaria deve mettere i richiedenti prestito nelle condizioni di sovraindebitarsi.

Il credito non è nato per peggiorare lo stile di vita delle persone, ma per migliorarlo; non deve ingabbiare nel suo meccanismo, ma deve essere lo strumento di un tipo di finanza onesta ed etica. Una finanza sempre dalla parte delle persone.

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