Che cos’è l’usura? Ecco come riconoscerla

 

Può cambiare scenario e attori principali, ma la trama è (quasi) sempre la stessa. Si tratta dell’usura, un male radicato nella società da tantissimi anni. Ma le soluzioni per non lasciarsi sopraffare esistono.

L’usura è un fenomeno molto, molto antico. Basti pensare che cenni relativi a questa pratica sono contenuti in alcuni testi indiani risalenti al 2000 a.C.: ha accompagnato la storia dell’uomo dalle sue origini fino ai giorni nostri, ma la sua fisionomia è ancora sfuggente e poco chiara.

 

Usura: definizione

L’usura è il reato che commette chi concede un prestito a una persona chiedendone la restituzione a un tasso di interesse illegittimo perché superiore al cosiddetto “tasso soglia”.

Il tasso soglia viene stabilito ogni tre mesi dalla Banca d’Italia e varia in base alla tipologia di finanziamento e alla classe d’importo. Vediamo i tassi usura dei crediti personali, dei crediti finalizzati, dei crediti revolving e dei mutui a tasso fisso per il trimestre ottobre-dicembre 2017, calcolati per l’intera distribuzione:

 

CATEGORIA DI OPERAZIONI TASSI USURA
Crediti personali superiore al 16,78%
Credito finalizzato superiore al 16,05%
Credito revolving superiore al 24,15%
Mutui a tasso fisso superiore al 7,63 %

Se vuoi conoscere quali sono i tassi soglia di tutte le tipologie di finanziamento per il periodo che va dal 1° ottobre 2017 al 31 dicembre 2017, consulta questo comunicato della Banca d’Italia.

Il report trimestrale della Banca d’Italia costituisce un valido strumento per capire quando gli interessi concessi da un ente autorizzato (banche, finanziarie, piattaforme di prestiti tra privati) sono da considerarsi usurari.

 

Un fenomeno in costante mutamento

Un tempo, coloro che si rivolgevano agli usurai erano soprattutto piccoli imprenditori in difficoltà, giocatori d’azzardo e persone disperate. Con la crisi economica, il fenomeno si è purtroppo esteso anche alla famiglia media italiana: capita spesso che vengano stipulati contratti di finanziamento con società finanziarie per cifre esigue ma con tassi talmente elevati, che con il tempo portano a una condizione di sovra-indebitamento non più sostenibile.

Ma quanto è diffusa l’usura in Italia oggi? Secondo i dati forniti dal Dipartimento per la Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno, che ha analizzato tutte le denunce che sono state presentate nel 2016, mentre nell’ultimo anno l’usura ha sicuramente registrato un incremento consistente, le denunce invece rimangono un fenomeno purtroppo molto limitato (soltanto  408 casi l’anno).

 Il dato, però, non aiuta a stabilire la reale entità del fenomeno: molte vittime di usura sono restie a denunciare, e questo impedisce di definire con maggiore precisione l’incidenza di questa piaga economica e sociale.

Quel che è certo è che l’usura si sta espandendo a macchia d’olio in tutta Italia: le regioni del Sud e le Isole continuano a essere quelle più esposte, ma è stato riscontrato un preoccupante aumento del fenomeno al Centro (con Parma al primo posto tra le province più a rischio) e anche al Nord, secondo i dati raccolti e analizzati da Eurispes.

 

Proteggersi dall’usura? Si può: ecco come

Ecco qualche consiglio per difendersi dall’usura:

Quando richiedi un prestito, rivolgiti soltanto a banche o a società finanziarie autorizzate. Gli elenchi sono disponibili presso le filiali della Banca d’Italia.

1. Quando richiedi un prestito, rivolgiti soltanto a banche o a società finanziarie autorizzate . Gli elenchi sono disponibili presso le filiali della Banca d’Italia.

2. Controlla con massima scrupolosità il contratto, prestando attenzione alle condizioni del prestito, alle clausole contrattuali e ai tassi di interesse applicati. Se hai dubbi, rivolgiti a un’associazione specializzata.

3. Ricordati che l’usura è un reato penale, punibile con la reclusione da due a dieci anni e con la multa da € 5.000 a € 30.000; se a commettere il reato sono le banche o le società finanziarie, la pena può essere aumentata da un terzo alla metà. Denuncia sempre quando ti rendi conto di aver subito un illecito: è l’unico modo per proteggerti.

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