Le evoluzioni del p2p lending nel Regno Unito

Lo sapete vero? Il social lending, ovvero il prestito social tra privati, è nato in Gran Bretagna con la piattaforma Zopa e il mercato britannico è ancora oggi il più grande d’Europa. Non solo, proprio dall’Inghilterra (ma prima ancora negli Stati Uniti e in Cina) stanno arrivando notizie che ci fanno intuire le tante potenzialità della finanza all’interno della sharing economy. E come questa potrebbe pian piano trasformare il settore bancario.

Zopa, sta infatti lanciando una banca. Ma, come giustamente precisano le testate economiche, NON sta diventando una banca, e anche la definizione di marketplace di prestatori le sta stretta. Cosa vuol dire? In che direzione sta veramente andando? Il passo va visto nella prospettiva di poter vendere dei prodotti che potrebbero difficilmente inserirsi nella cornice del prestito tra pari. Zopa ha chiuso l’anno con profitto, quindi non ha bisogno di snaturare se stessa per avere un guadagno. La sua scelta è quindi un passo naturale di evoluzione, da accompagnare però con le giuste normative. Il settore finanziario e bancario è infatti (e giustamente) regolamentato in modo ferreo. Un sistema che a volte rischia di rallentare l’innovazione perché prima di aiutarla a crescere ha bisogno di capirla e digerirla. Smartika sta lavorando anche per questo, per non sprecare alcuna possibilità che il social lending può sviluppare anche in Italia. Un impegno per l’anno nuovo.

Pubblicato in Aggiornamenti, media, Smartikstories


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