Vuoi un prestito? Cambia abitudini con Smartika

 

Facciamo una domanda semplice semplice: se aveste bisogno di un prestito per ristrutturare, pagare l’università, comprare un’auto o altro, a chi vi rivolgereste? Risposta scontata: alle banche. Eppure non sempre è bene farsi dettare la strada dalle abitudini, evitando magari di esplorare strade nuove e ricche di opportunità, sia etiche che economiche come il prestito tra privati.

Cosa succede nel mondo

In Usa, Cina e Europa si sta progressivamente affermando il social lending (8,63 milioni di euro erogati nella sola Ue) di cui Smartika è il principale player in Italia. Si tratta in pratica di privati che prestano soldi ad altri privati attraverso una piattaforma online. Tutti ci guadagnano rispetto ai tradizionali rendimenti o commissioni. E tutto è autorizzato dalla Banca d’Italia.

Fidarsi, a volte, fa bene

Per convincersi a lasciare la routine della confort zone, esplorando il nuovo, basta dare uno sguardo alle condizioni. Con i prestiti di Smartika funziona così: chi lo chiede paga un interesse generalmente inferiore di 2 punti di percentuale alla media di mercato, definito in base al suo profilo di credito e alla durata del prestito. Può ottenere un credito da mille a 15 mila euro e rimborsarlo in un periodo compreso tra 12 e 48 mesi. La procedura è semplice: non c’è bisogno di andare in filiale, si fa tutto online e solo una volta che la domanda è stata pre-approvata (la risposta è on-line), viene richiesta la documentazione per dimostrare di avere un reddito (anche part-time o a tempo indeterminato) e che il debito sia sostenibile.

Il ritorno all’etica.

Al di là degli aspetti pratici, interessante è anche l’aspetto sociale di Smartika. Come tutta la sharing economy anche il social lending finanziario si distingue per l’aspetto etico e collaborativo. Qui i privati prestano soldi per darli a chi li impiega subito, rimettendoli in circolazione e dando così una mano alla ripresa economica. Di conseguenza, chi chiede e accede a un prestito in Smartika, fa guadagnare non una banca ma chi poi alimenterà di nuovo il circuito economico sociale.

Non è una finanziaria.

Smartika non è una finanziaria, ovvero una società che offre credito a chi non riesce più a ottenerlo attraverso i circuiti tradizionali. La selezione delle richieste è volutamente molto attenta, ed è bene chiarirlo nei forum, proprio per tutelare l’aspetto “social” del prestito tra privati. Per proteggere gli investimenti di chi presta soldi e garantirgli una buona remunerazione è quindi necessario mantenersi al di sotto del tasso medio bancario di insoluti (in Smartika è del 2,5 per cento contro il 6/7)
Partecipare a un circuito finanziario virtuoso però, mette anche al riparo da strane sorprese.

Una volta c’era la Banca

Compito della banca era far fruttare i soldi dei correntisti investendoli per bene, ma l’impiego di strumenti finanziari complicati e discutibili (vedi subprime e derivati) ha messo in crisi sia l’economia che gli istituti di credito. Questo è sotto gli occhi di tutti. E il contante che fa ancora fatica a essere erogato.

Rifacciamo ora la domanda: per avere un prestito in modo semplice c’è davvero solo la Banca?

Pubblicato in Aggiornamenti, My Smartika

4 Risposta a “Vuoi un prestito? Cambia abitudini con Smartika”

  • duopol says:

    Buongiorno,
    tempo fa ho chiesto un prestito medio/piccolo per terminare una ristrutturazione e
    – con mio stupore devo dire –
    lo ho ottenuto in tempi davvero brevi: se ricordo bene, pochi giorni.
    Ora, dopo pochi mesi di rate sempre pagate ho 2 domandine, no so se questo e’ il posto giusto, ma mi andava di renderle pubbliche:
    1- COME MAI, puntualmente, pago il giorno 1 del mese, ma il pagamento viene registrato quasi 15gg dopo (in media): questo dovrebbero saperlo anche i prestatori cui, sono convinto, i miei pochi euro arrivano con 15gg di ritardo.
    2- COME MAI la somma delle rate previste non e’ *esattamente* pari alla cifra dovuta, ma invece 2-3 euro in piu’. Badate bene, non e’ per fare il pidocchio, sono solo 2-3 euro dira’ qualcuno ma, penso io, ad una Banca 2-3 euro non li concederei tanto facilmente… “I torni devono contare al centesimo” diceva mio nonno…

    • Tomaso says:

      @ duopol

      Il pagamento viene accreditato sul conto di pagamento e trasferito ai lenders non appena ottenuto il buon fine dell’addebito, il che viene gestito otto giorni lavorativi dopo la data di addebito
      L’importo della rata, invece, per contratto è pari a € 259,52: in alcuni mesi possono esserci degli oscillamenti di qualche centesimo dovuti agli arrotondamenti che derivano dall’aggregazione di diversi tassi e importi dei prestatori che hanno dato corso all’erogazione (ad esempio, la rata di Settembre è stata pari a € 259,51 mentre quella di Ottobre sarà di € 259,49): eventuali ulteriori importi addebitati o somme aggiuntive che lei riscontra non sono costi che vengono da noi richiesti.

      • duopol says:

        Grazie a Tomaso per la cortese risposta, intanto.
        In ogni caso, ci tengo a precisare che non ha scritto cose che io non sapessi già (non me ne voglia, Tomaso).
        La parola chiave nella mia seconda domanda era “SOMMA delle rate previste”.
        Ovvero, io ho accettato perfettamente le oscillazioni di qualche centesimo da rata a rata, che sono a volte in più ed a volte in meno.
        Ma resta un fatto che la SOMMA delle rate totali previste sarà superiore all’importo TOTALE pattuito.
        Di un paio di euro, appunto ( e non ho costi occulti applicati dalla mia banca, tanto per chiarire). Comunque, non voglio farne una questione di “lana caprina”.
        E’ solo una questione di principio perché, se si vuole apparire eticamente migliori di una banca (secondo me a ragione), si deve però essere anche 1000% trasparenti,
        tendenzialmente al centesimo.
        Comunque, buon lavoro Smartika!

        • Tomaso says:

          @duopol
          Tenendo conto di € 0,32 di maggiorazione sulla prima rata la differenza tra quanto previsto contrattualmente e quello che emerge da piano di ammortamento somma € 0,80. Nel suo caso questo viene determinato dai vari tassi e importi dei prestatori che compongono il suo prestito con la necessità di ripagarli per la rispettiva quota parte. Ovviamente, questo valore viene corrisposto ai prestatori.

          Grazie comunque per l’osservazione e segnalo che si tratta di un ambito che negli sviluppi previsti verrà a modificarsi.


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