Sicura e conveniente: è l’ora di provare la finanza etica. Per iniziare con Smartika bastano 100 euro

In Europa il social lending vale  8,6 miliardi di euro e cresce ancora, tanto che il Financial Times ha definito questo tipo di investimento “mainstream finance”.

E in Italia? I numeri aumentano, ma l’approccio dei prestatori è ancora un po’ diffidente.

Il timore più diffuso tra i prestatori è che sia rischioso o che si possa perdere tutto, ma si tratta di luoghi comuni legati ancora a una non approfondita conoscenza del sistema. Smartika, la piattaforma di social lending leader in Italia, lo spiega con i numeri.

E poiché i numeri non sono opinioni può essere utile una riflessione.

Ingresso selettivo.

Il social lending non significa dare credito a persone che non possono avere accesso al credito per vie normale. Anzi. In Smartika, solo l’8% delle richieste vengono approvate (contro il 35 – 40% delle Banche) proprio perché i criteri all’entrata sono molto rigidi (doppio controllo anche documentale).

Una garanzia per tutti. Senza ala quale il sistema non funziona.

I creditori pagano?

Grazie alla selezione d’ingresso e all’efficiente recupero affidato a due società esterne specializzate, in Smartika il tasso di default è del 2,5 per cento contro il 6/7 per cento delle banche.

Una protezione in più.

Proprio per garantire una ulteriore protezione e rendere praticamente sicuro l’investimento, la società ha istituito a Gennaio 2015 il Fondo di Garanzia “Smartika Lender Protection” che a oggi, fino a capienza del fondo,  garantisce il rimborso fino all’intero (100 per cento) capitale investito in caso di mancato pagamento. Il fondo entra in funzione dopo un anno (12 rate) di arretrato.

Quanto si guadagna?

L’interesse viene stabilito dal prestatore e non da Smartika, ma il rendimento si aggira attorno a una media del 5 per cento lordo e sino a un massimo del 6,50. Il tasso cambia a seconda del profilo di rischio del creditore, cui al momento dell’ingresso viene attribuito un punteggio che ne determina la solidità. I profili sono “conservative”, “balanced” e “dynamic”

E se vuoi provare…

Si può iniziare anche investendo soltanto 100 euro. Un impegno minimo per capire come funzionano la finanza e il prestito etico.

Pubblicato in Aggiornamenti, My Smartika

7 Risposta a “Sicura e conveniente: è l’ora di provare la finanza etica. Per iniziare con Smartika bastano 100 euro”

  • Antonio says:

    Concordo sulla divergenza fra i toni trionfalistici del post Smartika e la realtà. purtroppo in Italia troppe persone ritardano o non pagani i debiti. Ho fatto un piccolo tentativo con un totale di 4.000 euro di prestiti per capire se poteva essere uno strumento valido per investire più soldi in modo anche solidale con altri ma l’esperienza è stata nettamente negativa. Spero alla fine di riuscire a riprendere i soldi investiti senza perderci, ma ho qualche dubbio di riuscirci.
    L’unico che guadagna in questo caso è Smartika, almeno spero per loro. Le Commissioni vengono comunque prelevate ed inoltre le ritenute d’acconto sugli interessi (per effetto degli arrotondamenti praticati) incidono in modo determinante, lo spezzettamento del prestito in piccolissime parti provoca che a volte su interessi di 0,02 euro si paga una ritenuta del 50% ovvero 0,01.
    Insomma forse alla fine se riuscirò a riprendere tutti i fondi il rendimento effettivo sarà di circa 1,5%, credo che non valga la pena vincolare per anni dei soldi per un tasso così basso.
    Mi spiace perchè l’idea poteva essere buona ma così non va, inoltre le informazioni a disposizione sull’andamento dei prestiti sono poche e mal fatte.
    Buona giornata a tutti
    Antonio

    • Tomaso says:

      @Antonio

      Tutti i prestiti erogati e presenti nel tuo portafoglio hanno la copertura dello Smartika Lender Protection, che tutela quindi il capitale investito.
      L’addebito della ritenuta avviene nell’ordine del 26% e la somma totale di quanto trattenuto come sostituto di imposta non supera su base annua questa percentuale.

      Nell’ottica di fornire informazioni più precise rispetto a quanto avviene ora e così da fornire anche indicazione diretta di quello che è il tasso effetivo di rendimento dell’investimento, tutto MySmartika è già stato oggetto di analisi propedeutica ad una prossima revisione.

  • empire 52 says:

    Esatto, ho ricevuto la Vs comunicazione dei prossimi aggiornamenti delle classificazioni dei ritardi. Tutto si muove nella direzione sollecitata dai vari prestatori per una maggiore chiarezza delle somme prestate. Un ulteriore passo, dovrebbe essere l’aggionamento delle schede, ferme per molti casi, ancora al copia-incolla del 9 febbraio

  • Wizardino says:

    Come storico prestatore su questa piattaforma dissento dal tono ottimistico del post. Nel panorama del social lending italiano smartika ha il merito di essere restata sul mercato anche nei momenti difficili quando altri sono spariti,ma, una volta detratte abbondanti perdite e le tasse, i rendimenti sono quasi nulli. Bisogna poi tenere presente che il denaro è bloccato per anni dato che il prestiti durano da 12 a 48 mesi e per i prestiti a 12/24 mesi non c’è praticamente richiesta …….
    In sintesi smartika va bene per investitori molto dinamici, che non temono le perdite e possono vincolare il denaro a lungo termine.
    Per la verità esiste una funzione “rientro rapido ” che dovrebbe svincolare dai prestiti immediatamente pagando una, salata, commissione ma provando ad usarla ci si rende conto che si riesce a liberare solo una parte del capitale; basta un problema negli incassi rate ed un prestito non può essere ceduto …..

    • Tomaso says:

      @ wizardino
      La logica del Rientro Rapido dipende anche dalla quantità e della qualità delle offerte di prestito presenti in un determinato momento nel mercato Smartika: più prestatori sono presenti con offerte competitive più è facile la cessione dei crediti. Nello sviluppo di nuove dinamiche legate ad un nuovo sistema stiamo valutando se rendere meno restrittivo l’amkbito legato a pregresse rate corrisposte con ritardo rispetto alle previste scadenze.

      Sempre nella logica di sviluppo, sul tavolo di lavoro ci sono opzioni che potrebbero consentire di tenere meno vincolato il denaro dei prestatori a prescindere dalla possibilità di Rientro Rapido.

  • Empire52 says:

    Sono anni che Noi prestatori critichiamo la Vs scarsa trasparenza nella presentazione dei dati …. perché continuate a nascondere i ritardi di 5-9 rate non ripagate fra i non incassati, quando dovrebbero essere fra i RITARDI ed affidati al recupero crediti? In questo modo le statistiche sono falsate. Anche l’aggiornamento delle schede è fermo da diversi mesi. Se c’è diffidenza da parte dei prestatori, è perché Voi continuate con la scarsa chiarezza e trasparenza. Cominciate ad essere chiari e trasparenti, vedrete che i prestatori arriveranno in massa ad investire poiché e molto conveniente, remunerativo ed ora, con il fondo di protezione Smartika Lender Protection sicuro e garantito. Diamoci da fare, con le modifiche al data base per renderlo più comprensibile e più vicino alle esigenze di tutti. Buon lavoro

    • Tomaso says:

      @Empire52
      Dovresti aver ricevuto nella serata di ieri una nostra comunicazione nella quale evidenziamo la nuova modalità di classificazione delle richieste di prestito in ritardo.

      In caso di ulteriori informazioni non esitare a contattarci.


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