Il Social Lending che manda in pensione nonni e banche

Nonni che finanziano ancora figli e nipoti e istituti di credito tradizionali sono modelli ormai superati, e da superare, perché oggi c’è un nuovo modo di chiedere un prestito, ed essere autonomi.

 

 

I nonni come bancomat, pronti a sborsare per ogni evenienza. Che sia sotto forma di tempo o di regali, oggi più di ieri, sono loro il perno di tante famiglie. Lo evidenzia una ricerca condotta da Zopa, la più anziana società di prestiti tra privati (peer to peer lending) nel mondo nonché la più grande in Europa, che mette in evidenza come a Londra, più che nelle altre zone del Regno Unito, le famiglie si reggono sui nonni per il sostegno finanziario e l’assistenza all’infanzia. Un sistema che, se consideriamo il tasso di longevità, non può continuare a funzionare a lungo senza incidere sulla qualità della vita di chi è entrato nella terza età.

I numeri della ricerca. Secondo questo studio, più di tre quarti (il 77%) dei nonni londinesi sta fornendo sostegno finanziario ai propri nipoti. E non solo. Oltre l’85% delle persone al di sopra dei 55 anni ha sulle spalle il mantenimento dei figli, anche se ormai adulti; mentre il 40% dichiara di essere fortemente preoccupato per la capacità dei figli di riuscire a mantenere la propria famiglia. Date queste premesse, non sorprende, quindi, che quasi i due terzi dei nonni londinesi appoggino la proposta del governo (portata avanti da George Osborne del partito conservatore) di permettere anche a loro di condividere il congedo parentale. Ma quanto costa fare le veci di una banca? La Investec Wealth & Investment, una delle principali società di investment management del Regno Unito, ha calcolato questo impegno in un importo medio l’anno di 5.026 sterline. E ha messo in luce come alcuni nonni abbiano confessato di aver dovuto ridurre il proprio stile di vita, soprattutto in vista di un’età media che si è allungata notevolmente. E altri stanno addirittura ritardando il pensionamento per poter continuare a dare a figli e nipoti. E allora quali sono le soluzioni possibili dato che i nonni iniziano a rivendicare un po’ di tempo per sé?

L’alternativa esiste. I nonni come banca è un parallelismo che può essere superato, rompendo quell’anello di dipendenza che non consente una completa emancipazione da parte dei figli e che ostacola gli anziani nel godere del loro tempo libero, tanto atteso prima della pensione, nel rispetto dei propri bisogni. A venire in loro aiuto, più che le banche tradizionali che stentano a innovarsi e modernizzarsi, c’è per esempio il Social Lending! Più conveniente rispetto al più tradizionale sistema creditizio, in UK come in Italia come in tutti i paesi in cui si è affacciato, anche perché consente, a tassi competitivi, di chiedere in prestito piccole somme per studiare, arredare casa o affrontare un imprevisto. E dall’altra parte, permette a chi decide di investire per aiutare gli altri, di ottenere rendimenti più interessanti e vantaggiosi. Anche per questo possiamo dire che il social lending, o peer to peer lending, è il futuro della banca e una sorta di quarta età per i pensionati. Anche la finanza innovativa entra così nelle dinamiche delle famiglie spingendo nella direzione di una maggiore autonomia e della voglia di cavarsela da soli, mettendosi in modalità peer to peer!

Pubblicato in Aggiornamenti


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