Aggiornamento attività recupero crediti

Lo scorso mese di Novembre pubblicammo sul blog una descrizione dettagliata sull’attività di recupero di crediti http://blog.smartika.it/2014/11/lattivita-di-recupero-crediti/
Allo scopo e a distanza di alcuni mesi forniamo un ulteriore ragguaglio inerente soprattutto la mediazione civile. Recenti sentenze, infatti, che ne hanno minato l’operatività e la sostenibilità per gli Organismi preposti, ci hanno portato a ritenere necessaria un’azione giudiziale per le posizioni che presentano cespiti oggetto di potenziale pignoramento; pertanto, laddove possibile, sarà nostra intenzione dar corso al Processo Civile Telematico.

Di tutte le posizioni ad oggi “in ritardo” effettueremo una nuova azione stragiudiziale della durata di circa 45 giorni volta ad appurare l’effettiva impossibilità ad un recupero della posizione nonché ad attingere, nel caso, nuove ed aggiornate informazioni sullo stato anagrafico/patrimoniale del debitore, propedeutiche, appunto, ad una potenziale azione giudiziale.
Al fine di monitorare, per i Prestatori, le azioni di cui sopra, abbiamo già provveduto ad aggiornare la quasi totalità delle posizioni, operazione che completeremo nell’arco dei prossimi giorni.

 

Pubblicato in Aggiornamenti, statistiche

37 Risposta a “Aggiornamento attività recupero crediti”

  • Andferra says:

    Buongiorno Tommaso, ho 3 persone nei non incassati che hanno superato le 4 rate non pagate una su tutte è daniela1919 (6 rate in ritardo) per queste posizioni ci sono novità? a quando un aggiornamento ?

  • Gianluca says:

    Ovviamente ringrazio Tomaso che si becca i nostri sfoghi e risponde sempre, ti hanno affidato un brutto compito…
    Per il resto senza molto da aggiungere mi aggrego ai commenti dei “colleghi” prestatori dico solo due numeri:
    1/8/2013 Investito 2.000€
    22/06/2015 ritardo + non incassato = 261,44€
    A questo punto sono convinto di perderci…

    • Tomaso says:

      @ Gianluca

      Allo stato attuale sul tuo investimento pesano effettivamente delle posizioni arretrate che incidono sugli interessi percepiti: per definire se vi saranno perdite è necessario, però, espletare le diverse attività ancora da svolgere: abbiamo effettuato una verifica sulle 78 posizioni codificate come in ritardo al 30/04 e stiamo definendo gli iter, anche giudiziali da seguire.
      Come segnalato in altre risposte, le tempistiche sull’attività di recupero crediti hanno un peso troppo rilevante sul piano di investimento e nostro compito è quello di trovare, se possibile, alternative a ciò.

      • Gianluca says:

        Vorrei segnalarti, posizioni come quelle di daniela1919 o StPa5104 e altri che sono in ritardo da MESI (questi due da inizio dicembre 14) e di cui non so nulla. O non è stato fatto ancora nulla o manca l’aggiornamento delle informazioni nel dettaglio debitore.
        Spero la seconda perchè se intendete aspettare 12 mesi prima di prendere provvedimenti sono a posto.
        Grazie

        • Tomaso says:

          @ Gianluca

          Abbiamo iniziato gli aggiornamenti delle posizioni che dovremmo riuscire ad ultimare nei prossimi giorni.

  • silvietto says:

    Anch’io provengo da ZOPA, ho fatto il mio primo prestito nel giugno 2009. Oggi tra “ristrutturati” e “ritardo” ho accumulato € 34,46 di mancati incassi su € 100 di capitale. I miei guadagni sono stati negli anni € 34,48. Potevo non imbarcarmi in questa cosa.
    Tra le altre cose che noto vi è il fatto che per alcuni prestiti in sofferenza scrivono nel PopUp che il “debitore sta corrispondendo ad un piano di rientro”, ma io non vedo nessuna cifra che riguarda il debitore in questione.

    • Tomaso says:

      @ silvietto
      Spiace ovviamente leggere una non soddisfazione nell’attività svolta
      Scindendo l’operatività Zopa – Smartika si rileva che per quest’ultima su € 220,00 prestati alla data odierna vi sono € 6,40 in ritardo e € 4,45 che dovrebbero contemplare un piano di rientro per il quale stiamo attendendo riscontri sul pagamento degli effetti da parte della Società che ha in gestione la posizione.

  • musicofila says:

    La situazione dei ritardi e dei non incassati è peggiorata anche da me, supera l’8% e si tratta di prestiti nuovi del 2014; gente che non ha mai versato neanche una rata, però è dipendente a tempo indeterminato. Possibile che non possiate pignorargli lo stipendio?
    Sto ritirando tutti i soldi da Smartika man mano che si sbloccano: ritengo che non stiate agendo con sufficiente incisività contro gli insolventi.

    • Tomaso says:

      @ musicofila

      Dove possibile effettueremo tutte le azioni previste per il recupero dell’importo e prendiamo ancora una volta come critica costruttiva il giudizio sull’attività di recupero crediti.

    • nicada says:

      Anche da me la situazione dei non incassati si sta facendo drammatica: su 31 prestiti attivi ne ho ben 8 non incassati: sono al di sopra del 25%!!!
      A questo punto temo che non si tratti di sfortuna e comincio a nutrire dubbi sulle competenze di chi seleziona i prestiti.
      E’ chiaro che con questi risultati la prospettiva attuale è di incorrere in perdite pesantissime ed assolutamente insostenibili.
      Anche io io bloccato il riprestito automatico ed inizierò a ririrare quanto via via verrà rimborsato.

      • Tomaso says:

        @ nicada

        Ad oggi i richiedenti con rate non incassate sono sette; di questi, quattro hanno una rata arretrata e di questi ancora tre hanno avuto uno storno tecnico per l’incasso della rata del 01/06 a seguito dell’introduzione della SEDA.
        Quanto alle potenziali perdite, ricordo l’entrata in vigore di Smartika Lender Protection e per la selezione dei prestiti segnalo a titolo indicativo che allo stato attuale delle cose la percentuale dei declini supera abbodantemente il 50% delle richieste che riceviamo.

        • nicada says:

          A proposito di Smartika Lender Protection sarebbe interessante avere almeno una stima delle perdite che andrà a coprire; al momento non è chiaro se la copertura sarà dell’ 1% del 10%, del 50 % o del 100%.
          E’ ovvio che è questo che può fare la differenza ed avere dei dati sulla copertura garantita da Smartika Lender Protection sarebbe sicuramente meglio che avere delle semplici rassicurazioni.
          Per quanto riguarda i declini non ritengo rilevante la loro percentuale; è ben più rilevante il fatto che il numero dei richiedenti che poi si rivelano insolventi è molto elevato e trasforma un possibile investimento in una perdita quasi certa.
          Almeno nel mio caso è così.

  • andrea says:

    vengo da Zopa. ad oggi n
    non Incassato 11,29 0.65 % 11 rich
    In Ritardo 93,59 5.37 % 11 rich
    Ristrutturati 8,56 0.49 % 3 rich

    ho prestato sempre max 10 euro a volta, ho usato tassi molto alti, privilegiando A e disincentivando C …..eppure ad oggi dopo 8 anni, 230 euro di guadagni e vedete sopra le possibili perdite,….

    • Tomaso says:

      @ andrea

      La performance sull’investimento dipende in maniera molto rilevante dalle tempistiche delle attività di recupero credito ed è per questo motivo che stiamo lavorando affinché i prestatori possano avere riscontri più tempestivi e diretti

      • vitaminico says:

        Rimango piuttosto allibito quando sento per l’ennesima volta “stiamo lavorando affinchè i prestatori” bla bla bla…. Da molti mesi ho denunciato pubblicamente su questo blog l’inefficenza del vostro operato e molte volte ho ribadito che le banche operando in maniera differente e riescono a trovare margini di guadagno. Qui la certezza è solo che dovrai rinunciare a parte del tuo capitare oltre agli interessi. Francamente mi sono fatto un’idea molto chiara e vorrei condividerla.
        Non riesco a immaginare quale dovrebbe essere una Vostra convinta motivazione capace di avere effetti realmente ponderabili nella parte di recupero crediti. Se il prestito viene ripagato e meno a Voi non cambia nulla o vi cambia in maniera decisamente minore rispetto ai prestatori.

        • Tomaso says:

          @ Riconoscere gli ambiti in cui si palesano delle aree di miglioria è un sintomo di trasparenza: e segnalare, quindi, che per l’attività di recupero crediti ci sia la necessità di trovare strade alternative non vincolate dalle tempistiche, in particolar modo giudiziali e soprattutto nell’ambito in cui operiamo, è sintomo di come abbiamo chiara evidenza di ciò che deve esser modificato: se abbiamo peccato nei tempi ciò non significa, in alcun modo, che questa modalità continuerà anche nel futuro.
          Quanto al fatto che poco possa interessarci se un prestito venga ripagato o meno, credo che difficilmente possa esserci asserzione più sbagliata.

          • vitaminico says:

            Continuare a comunicare gli ideali senza metterli in pratica, fa si che anche chi ci ha creduto di più perda la speranza e si senta preso in giro. Vorrei farvi notare che il trend di prestatori e di capitale che potete gestire ha preso un’altra direzione. Vi dice qualcosa tutto ciò o avrete il coraggio di dire che va tutto bene?

          • Tomaso says:

            @ vitaminico

            Segnalare che ci sono aree di deciso miglioramento è una risposta alla tua domanda.
            Quanto al trend di liquidità dei prestatori esso non è in calo.
            Infine, ma non meno importante, il nostro impegno, nonostante le difficoltà e quello che dall’esterno può apparire, è sempre stato proteso a far sì che i prestatori come te non potessero sentirsi nemmeno sfiorati dall’idea di esser stati presi in giro. Ed in futuro questo lo sarà ancor di più.

  • Gabrio says:

    I Non Incassati e gli In Ritardo continuano ad aumentare inesorabilmente e regolarmente, mentre i Ristrutturati non li compensano minimamente (e sono rate attese di ritardi e solo della quota capitale giusto?).

    Inoltre se andiamo a sommare le percentuali di Non Incassati, In Ritardo e la percentuale di ritenute d’acconto si va ad annullare completamente il guadagno.
    Senza contare la percentuale di commissione Smartika/Zopa, che io non ho per precedenti promozioni, e che porterebbe i guadagni in negativo.

    Sbaglio qualcosa?
    In pratica per avere un guadagno effettivo bisogna aspettare che ristrutturati, non incassati e soprattutto in ritardo rientrino, quindi si avrà il guadagno previsto (al netto delle perdite previste) ma fra anni (3-4 o più?), rendendo Smartika conveniente ed efficace ma solo sul medio-lungo periodo?

    Per quel che riguarda le tempistiche intendevo dire che il guadagno previsto sarà effettivo dopo 3 o 4 anni (o più, dipende dalle tempistiche di recupero crediti) dopo l’interruzione dei pagamenti, per capirci se su un prestito a 48 mesi i pagamenti smettono dopo 2 anni e bisogna aggiungere altri 3 anni per il recupero crediti si va ad avere il guadagno effettivo dopo minimo 5 anni, è corretto?

    Grazie per l’attenzione.

    • Tomaso says:

      @Gabrio

      Allo stato attuale delle cose, l’incidenza delle tempistiche derivanti dall’attività di recupero crediti incide in maniera non irrilevante sugli immediati guadagni riscontrabili ed è un ambito sul quale stiamo lavorando al fine di trovare nuove modalità di gestione che possano fornire riscontri più diretti ai prestatori.

  • FARNCESCO says:

    Ciao mi chiedevo 2 cosa:
    1. quando valutate una nuova pratica attingete anche a CRIF o cose del genere per stabilire se il richiedente è un buon pagatore
    2. quando un richiedente non paga, al termine della procedura (chiamate, società di recupero credito, ecc) se non viene trovato un accordo e il richiedente diventa insolvente viene segnalato in CR, CRIF, ecc?
    Grazie.

    • Tomaso says:

      @ Francesco

      Rispondo con ordine:
      1. Al momento interroghiamo il Credit Bureau Experian-Cerved per verificare la sua posizione con altri Enti di credito
      2. In caso di mancato pagamento delle rate procediamo alla relativa segnalazione tenendo conto delle tempistiche previste dal Codice Deontologico.

      • FRANCESCO says:

        Grazie per le info.
        Mi sa che mi sono perso qualcosa, un un richiedente (iticase) che aveva concordato un piano di ripagamento nuovo con decorrenza marzo ma non vedo rate incassate, è ristrutturato il suo prestito o sta facendo il furbo?

        • Tomaso says:

          @ Francesco
          Stiamo attendo il buon fine di un effetto cambiario di iticase, riscontro che dovremmo avere nell’arco di qualche giorno

          • FRANCESCO says:

            mi sa che iticase ci sta provando per allungare ulteriormente i tempi visto che da marzo ad oggi comunque non ha mai corrisposto nulla.

          • Tomaso says:

            @ Francesco

            Il versamento degli effetti è andato a buon fine e provvederemo ad accreditare l’importo nell’arco della prossima settimana

  • freilech says:

    A questo proposito, noto con preoccupazione una nuova impennata dei ritardi (prestiti del 2013 / 2014).

    Spero che in questo caso non vi trincererete dietro il fatto che della gesione zopa non siete più responsabili.

    E poi scusate, ci sono prestiti del 2008 che risultano in ritardo con innumerevoli tentativi stragiudiziali e irreperibilità etc etc. Cosa volete che ci sia ancora da fare? Diciamoci serenamente che il Italia il social lending, per come funziona la giustizia civile é impossibile da fare a meno di non voler filantropicamente fare della “beneficienza”

    • Tomaso says:

      @ freilech

      In altra risposta segnalavo come ci siano delle posizioni, ad oggi 65, che saranno a breve oggetto di cessione: sarà uno dei temi all’ o.d.g. del prossimo Consiglio di Amministrazione.

  • claudio says:

    Buongiorno

    mi permetto di suggerire di inserire nelle note dei prestiti ristrutturati l ‘informazione di quando, in base agli accordi, iniziano nuovamente a pagare le rate ed altre eventuali informazioni utili tipo se la rata sarà la medesima ecc ecc ,

  • wsereno says:

    leggo con attenzione gli aggiornamenti postati ma resto con qualche dubbio in merito le posizioni in sofferenza.
    su 178 posizioni aperte ci sono 19 richiedenti non incassato (10,7 % del totale) e 11 richiedenti in ritardo (6,2 % del totale) che sommati mi danno il 16,8% di posizioni in sofferenza.
    la situazione in essere non mi stimola a incrementare i miei versamenti.
    confido che abbiate per me (e per chi ci legge) parole rassicuranti.
    grazie

    • Tomaso says:

      @ wsereno

      Abbiamo avuto modo di interloquire anche direttamente e con questa risposta segnalo nuovamente e ancor di più se possibile come Smartika ha sempre avuto ed ancor più in futuro avrà interesse nel tutelare il denaro dei Prestatori: certamente sono e siamo i primi a riconoscere che vi siano delle aree che necessitino di forte miglioria (comunicazione con la community e attività di recupero crediti) e su queste primariamente siamo al lavoro.

      • Donato says:

        Caro Tomaso la situazione non è per nulla rosea anzi.
        Ad oggi i miei conti sono questi: su 116 prestiti ne ho 9 in ritardo e 9 non incassato. 18/116 e cioè 15,52% di sofferenza ma il dato andrebbe computato sui prestiti che avrebbero avuto la possibilità di essere pagati e quindi 14 richiedenti andrebbero tolti perchè la loro prima scadenza non è ancora giunta. Ecco che si arriva al più veritiero 18/102 e cioè il 17,65%.

        Ora Tomaso non saprei proprio come potrebbe rassicurarmi anche avendo modo di interloquire direttamente. La situazione appare oggettivamente drammatica.

        E’ passato un altro mese e sinceramente il copia e incolla di questa frase “07/05/2015 Verrà effettuata una nuova azione stragiudiziale avente breve durata finalizzata anche alla possibilità di una successiva azione giudiziale” non ha sortito gli effetti sperati.

        • Tomaso says:

          @Donato

          Ogni elemento va tenuto in considerazione e giustamente segnali i tuoi riscontri. Non è però possibile inserire in un’unica statistica posizioni in ritardo con posizioni non incassate quando anch’esse dovrebbero esser declinate in relazione al numero di rate arretrate: una pratica che presenta una sola rata arretrata, quando non trattasi delle prime in ammortamento, non presenta la stessa rischiosità di una che ne ha tre o quattro.

      • manuele ulivieri says:

        “certamente sono e siamo i primi a riconoscere che vi siano delle aree che necessitino di forte miglioria (comunicazione con la community e attività di recupero crediti) e su queste primariamente siamo al lavoro”
        …quante volte l’avrò letta questa risposta sul blog di zopa, prima, e su questo, adesso…però dalle parole bisogna (meglio prima che poi) passare ai fatti…e qui casca l’asino.

  • Giovanni says:

    Riuscissimo almeno a chiudere le posizioni exZopa.
    Dopo 6 anni, mettiamoli a perdite e amen.

    • Tomaso says:

      @ Giovanni

      E’ già in calendario il passaggio a perdita di altre posizioni: prima di poter adempiere allo scopo è necessario che questa venga notificato nel prossimo CdA


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