Smartika lancia il suo primo progetto di crowdfunding!

Siamo lieti di presentarvi il primo progetto di crowdfunding lanciato da Smartika per consentire a persone fisiche e giuridiche di donare il denaro necessario a Casa Verdi- casa di riposo per musicisti, voluta dal Maestro Verdi a Milano- per l’acquisto del carteggio Verdi- Opprandino Arrivabene.

L’obiettivo del progetto è quello di raccogliere la somma di 120.000 €, necessaria a Casa Verdi per l’ acquisto del carteggio tra il Maestro Giuseppe Verdi e l’amico e collega Opprandino Arrivabene. La raccolta fondi inizierà lunedì 23 Febbraio e si concluderà il 15 Giugno 2015. Attraverso il portale www.fundigcarteggioverdi.it  sarà possibile registrarsi e contribuire alla realizzazione di questo importante progetto per portare.

Smartika è lieta di offrire i propri servizi a supporto di quest’importante operazione culturale al fine di consentire, ad un’istituzione storica come Casa Verdi, l’acquisto di questo importante epistolario.

 

Per donare e avere maggiori informazioni clicca qui

 

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Pubblicato in Aggiornamenti, media

9 Risposta a “Smartika lancia il suo primo progetto di crowdfunding!”

  • Alessandro (accio) says:

    Lodevole iniziativa, e poi sai quanta pubblicità per Smartika?

    Domande:
    1) in caso di donazioni attraverso crowdfunding si ha diritto ad una detrazione fiscale?
    2) ho seguito i link che rimandano alla pagina di Smaritka per la registrazione. Noi che già abbiamo un conto di deposito prestatori/richiedenti dobbiamo necessariamente aprirne un altro? La registrazione deve essere separata da quella dell’utente smartikiano?

    bye bye

    • Tomaso says:

      @ accio
      Grazie per l’apprezzamento.
      Rispondendo alle tue domande:
      1)la detrazione fiscale, per questa tipologia di attività, è riservata alle Società e non alle persone fisiche
      2)non è necessaria una nuova registrazione

  • wsereno says:

    mi sarebbe utile avere una risposta in merito la mia situazione in essere
    in particolare noto che a fronte di 174 situazioni di “atteso” ci sono 27 situazioni di “sofferenza” (17-non incassato e 10-in ritardo) e mi chiedo, vi chiedo
    se questa percentuale del 15,5% di “anomalie” sia in linea con la media degli altri prestatori oppure se sia io sfortunato

    • Tomaso says:

      @ wsereno

      Ci sono diverse gradazioni riguardo ciò che tu chiami “anomalie”: una posizione in conclamato ritardo non ha lo stesso peso di una che presenta una/due rate in ritardo (per il tuo portafoglio queste ultime sono 13). Inoltre, il computo delle sofferenze sarebbe preferibile farlo sul capitale e non esclusivamente sul numero delle posizioni.

      Prendendo quelle che ad oggi sono le posizioni segnalate come in ritardo e tenendo conto dei piani di rientro che abbiamo concordato, il capitale in sofferenza è pari a € 97,97 che, prendendo il capitale finanziato sino 07/2014 (in maniera tale che vi sia uno storico nei pagamenti), rappresenta un importo indicativo dell’1,60%

      • wsereno says:

        ti ringrazio della risposta ma la domanda era molto più semplice
        una semplice curiosità relativa i numeri e non i valori economici
        sempre che abbiate i dati per rispondere
        Non Incassato 17
        In Ritardo 10
        Atteso 174
        i numeri delle mie situazioni “anomale” sono minori o maggiori rispetto gli altri prestatori?
        c’è un dato di riferimento, una media su 100 richiedenti?

  • cirodam says:

    Sicuramente interessante come iniziativa, ma donazioni forzate, noi prestatori le stiamo facendo in continuazione ai nuovi ritardi che compaiono ad ogni aggiornamento.

    • Tomaso says:

      @cirodam

      Commento parzialmente OT a cui comunque rispondo.
      Parlare di donazioni forzate è ovviamente quanto di più sbagliato possa esserci ma poco conta.
      Relativamente al tuo conto di pagamento, hai finanziato in totale 478 prestiti; di essi 42 sono citati in ritardo (diversi sono di recente segnalazione) e di essi otto prevedono un piano di rientro. Il capitale in sofferenza, al netto dei piani di rientro, ad oggi è pari a € 688,09 mentre gli interessi accreditati, al netto della ritenuta d’acconto che dovrebbe indicativamente corrispondere al tuo scaglione IRPEF, secondo le risposte al formulario KYC fornite, sono pari a € 787,50.

      • cirodam says:

        Tomaso ma come puoi considerare il capitale del piano di rientro non in sofferenza se ancora devono iniziare a ripagare ?? Allora vanno conteggiati anche i Non incassati che se seguono il vostro principio, finiranno per diventare in ritardo.

        • Tomaso says:

          @ Si chiamano crediti ristrutturati e nella maggioranza dei casi contemplano la sottoscrizione di effetti cambiari per la gestione degli incassi, il che li porta ad avere un indice di rischiosità decisamente più basso. Delle sette posizioni oggetto di piano di rientro, nel tuo caso, tre hanno già dato corso ai primi versamenti prontamente accreditati sui conti di pagamento dei rispettivi prestatori.
          Per correttezza e precisioni dai dati forniti nel mio precedente messaggio bisogna tenere anche conto delle commissioni addebitate che sommano ad oggi a € 141,23


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