Statistiche Smartika 31/12/2014

Eccole ultime statistiche del 2014, dati aggiornati al 31 Dicembre 2014 (nei prossimi giorni produrremo un report evidenziante la suddivisione delle posizioni in ritardo in relazione anche al tasso di insolvenza previsto)

Dicembre Cumulato
Totale prestiti erogati 54 1682
Importo prestiti erogati 232.250 8.323.970
TAEG 10,40% 9,56%
Importo medio erogato 4.301 5.598
Durata media 31 35,28

 

Ripartizione delle erogazioni per classe:

ripartizione mercati

ripartizione mercati Dicembre 2014

ripartizione mercati Dicembre 2014

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Pubblicato in Aggiornamenti, My Smartika, statistiche

12 Risposta a “Statistiche Smartika 31/12/2014”

  • Leonardo says:

    Non capisco perché nella pubblicazione delle ultime due statistiche mensili avete eliminato i dati più importanti per noi prestatori, ossia quelli relativi alle percentuali di rate incassate e quelli relativi ai richiedenti in ritardo.

    • Tomaso says:

      @Leonardo

      Effettueremo un update con riscontri che evidenzino classe per classe non solo il numero delle erogazioni ma anche i valori in sofferenza con la suddivisione per classe

  • Gabriele says:

    Salve,
    dei 1682 prestiti erogati da smartika posso sapere quante richieste di prestito sono state effettuate e quante sono state accettate per scoring?
    Grazie

    • Tomaso says:

      @ Gabriele

      Nell’anno 2014 sono state declinate da scoring circa il 75% delle richieste; l’erogazione finale riguarda una percentuale intorno al 9% del totale ricevuto.

  • Gabriele says:

    Al momento la mia personale situazione è “tragica”: ogni mese vedo aumentare sempre di più le posizioni in ritardo (che rimangono in stato di “limbo”) e per giunta gli ultimi aggiornamenti delle posizioni in ritardo risalgono ai primi giorni di Novembre.

    Spero possiate davvero prendere provvedimenti ed aggiornarci sulle attività di recupero crediti (non dico in tempo reale, ma almeno 1 volta al mese!) delle singole posizioni perché lasciare in questa situazione i prestatori è a mio modo di vedere proprio un bruttissimo comportamento che lede la fiducia che uno ripone nella vostra attività (mettetevi nei panni di chi quei soldi sta rischiando di perderli ed è lasciato a sé stesso).

    • Tomaso says:

      @Gabriele

      La nostra struttura organizzativa, anche in virtù dell’aumento di volumi, si sta implementando anche col fine di esser più tempestivi nell’ambito dell’attività di recupero crediti.
      Delle posizioni che ad oggi hai in ritardo, circa il 20% vede un piano di rientro del debito, il che porta ad una percentuale di sofferenza dei crediti, allo stato attuale delle cose, al 6,38%: potrei dire che si tratta di un risultato ad oggi ancora valido se paragonato al comparto finanziario/bancario, 6,9%, ma siccome non si avvicina ancora a quanto ritenuto dai prospetti di insolvenza previsti, questo non può esser assolutamente considerato un valore aggiunto. Ribadisco ancora una volta che il recupero crediti è complesso e che per ottenere dei risultati molto spesso si impiega veramente un tempo impensabile in altre realtà.

    • Aldo Ghezzo says:

      Ciao Gabriele,
      sono nella tua stessa posizione ed infatti oltre un anno fa ho smesso di riprestare le quote che tornano con i vari pagamenti, ormai sono dentro da 6 anni e spero di avere la fortuna di chiudere in pari, di avere dei guadagni ormai credo sia una vana speranza, e se ripenso che in dichiarazione dei redditi ho anche dichiarato per 5 anni 60/70 € di guadagni per poi ritrovarmi a 0 e con tasse pagate sopra lo trovo un po’ triste.

      • Tomaso says:

        @ Aldo Ghezzo

        E’ giusto fare un quadro generale così come è giusto fare dei distinguo.
        Con l’attività di Smartika hai dato a corso a 220 prestiti di cui:
        – 89 estinti
        – 10 in ritardo
        – 121 in essere

        Aggiungo inoltre che delle 10 posizioni in ritardo sette prevedono alla data odierna un piano di rientro con un capitale a maggior rischio di insolvenza di € 24,48; pertanto a fronte di interessi corrisposti per € 192,39, ritenuta per € 35,25 e la tassazione nel caso applicabile il risultato non è quello da te indicato.

        • Aldo Ghezzo says:

          beh allora forse è meglio parlare di cifre forse sono io che, nn essendo ferrato in materia, non riesco a seguire i ragionamenti.
          a fronte di 2.000 € investiti a tutt’oggi nel conto ho 1.584,37€ con “da incassare” 666,12
          Totale 2.250,49 in 6 anni.
          Però di questi 666,12, € 455,82 sono in “attesa” quindi diciamo di sicuro incasso (siamo ottimisti), 6,06 “perdita”, 204,24 € “Ritardo” e per ritardo alcuni lo sono di anni.
          Se dovessi essere una impresa e redigere un bilancio seguendo i principi del buon padre di famiglia come da codice civile, metto in un fondo “perdite” i 6,06€ e i 204,24.
          Quindi 210,30.
          a fine 2017 quando finiranno tutti i prestiti (sempre se tra gli incassi nn vi sarà qualche furbetto) la somma sarà di € 2.040,19.
          Diciamo che non è corretto conteggiare fino al 2017 avendo smesso io l’anno scorso il riprestito degli incassi e quindi mi fermo al 2014, ciò significa 2009-2014= 5 anni
          2.040,19-2.000=40,19
          Tenendo presente invece il tasso medio di interesse che trovo come riepilogo nella prima pagina, pari al 7,39%
          avrei dovuto avere 2.000*7,39%*4 anni =591,20 € meno tasse imposte e commissioni ovviamente.
          Saluti

          • Tomaso says:

            @Aldo Ghezzo

            Nella mia precedente risposta segnalavo come fosse corretto fare una verifica integrale ma anche cercare di scindere le operatività se possibile: i dati che avevo riportato riguardavano le erogazioni Smartika e volevano esser quindi un parametro che in termini temporali evidenziasse, per il tuo portafoglio, un riscontro quanto più prossimo possibile.

          • Aldo Ghezzo says:

            Aggiorno la situazione, tanto per dare maggiori dettagli a chi volesse fare delle scelte, dopo 3 mesi ho 103 prestiti attivi, 13 sono in ritardo (di questi 13, 11 sono del 2009, 1 del 2012 e 1 del 2013) a parte l’ultimo tutti a quest’ora dovevano essere estinti quindi li potrei considerare persi visto che alcuni sono 6 anni che sono descritti come in ritardo, 9 sono “perdite”, 205 sono estinti, ristrutturati 10.
            Quindi 205 + 103 + 10= 318 (sperando che gli attivi e ristrutturati paghino) sarebbero i prestiti andati a buon fine, 13 + 9 = 22 sono le perdite secche cioè il 7% dei prestiti fatti non sono ripagati il tasso medio di prestito è del 6,6% cui detrarre il 20% di ritenuta (1,32) si arriva al 5.28 quindi 7 – 5,28 = 1,72 % ciò significa che dare soldi a Smartika ti porta a una perdita del 1,72%, poi si vedrà, ovvio che questo è un caso specifico e non una media, però lo trovo illuminante, mi piacerebbe leggere esperienze di altri utenti prestatori.

          • Tomaso says:

            @ Aldo Ghezzo

            Del tuo portafoglio ci sono dieci posizioni in stato”ristrutturato”.
            Come segnalato diverse volte, una valutazione più articolata dovrebbe riguardare gli importi in sofferenza facendo anche un raffronto tra le varie gestioni: nel tuo caso le posizioni maggiormente incidenti nella performance sono quelle derivanti dall’attività Zopa.


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