ARRIVA IL FONDO RITARDI!

Smartika, anche sulla base di quanto offerto da alcuni Operatori all’estero di notevole successo, istituirà un “Fondo Ritardi” in grado di intervenire a parziale o totale copertura di insolvenze di alcuni Richiedenti!

Il Fondo sarà gradualmente alimentato da una commissione che ciascun Richiedente corrisponderà all’atto dell’erogazione del suo prestito ed interverrà soltanto dopo che saranno state espletate le attività di recupero crediti che Smartika riterrà congrue per ogni singola pratica.

Benefici per i Prestatori?
Dato che al manifestarsi delle insolvenze ci sarà l’intervento (parziale o totale) del Fondo Insolvenze, i rendimenti dei prestiti in Smartika saranno più omogenei e più facilmente prevedibili per i Prestatori ai quali verrà solo posto un tetto massimo al quale potranno prestare per ogni mercato. Inoltre, dato che al momento le perdite eventualmente subite su alcuni prestiti non possono essere compensate con gli interessi attivi percepiti su altri, l’intervento del Fondo consente anche di rendere più efficiente fiscalmente prestare su Smartika.

Conseguenze per i Richiedenti?
Nessun incremento di costo rispetto al meccanismo attuale, anzi ci saranno probabili riduzioni  soprattutto sui prestiti di importo più elevato.

Siamo certi che questo sia un passo importante per favorire lo sviluppo del Social Lending in Italia ed anche una risposta alle indicazioni e suggerimenti della nostra Community di Smartiks.

A breve invieremo una mail nella quale chiederemo di condividere con noi la scelta del nome di questo Fondo, aggiornandovi sui prossimi passi.

Grazie per la collaborazione e supporto allo sviluppo del Social Lending di Smartika in Italia!

p.s.: precisiamo che il fondo Ritardi non costituirà in alcun modo una garanzia di copertura delle perdite su prestiti ma soltanto un elemento di ulteriore conforto per i Prestatori.

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Pubblicato in Aggiornamenti, My Smartika, statistiche

75 Risposta a “ARRIVA IL FONDO RITARDI!”

  • vitaminico says:

    Ciao,
    ho notato che tra i crediti ceduti ultimamente al 2% ci sono alcuni di loro che risultano proprietari di casa senza mutuo. E’ da considerarsi errato quanto scritto sul profilo o nonostante la proprietà non si riesce a recuperare il credito?

    • Tomaso says:

      @ vitaminico

      Le segnalazioni sulle proprietà degli immobili venivano e vengono verificate in sede di istruttoria della pratica: ovviamente i dati relativi alle posizioni cedute sono quelli risalenti agli anni 2008/2009.
      Detto questo, mediamente in Italia, la tempistica per la definizione di un pignoramento immobiliare è di diversi anni (con costi legali peraltro considerevoli) e non sempre è perseguibile, in quanto vi sono creditori che hanno un “diritto di prelazione” (l’Erario, ad esempio) oppure l’eventuale istituto di credito se immobile è oggetto di mutuo andato in insolvenza.

      • vitaminico says:

        Capisco la difficoltà, ma credo che a noi prestatori infastidisca la possibilità di chi delinque, di poterla farla franca. Mi rimane ancora il dubbio di “se si fosse intrapreso un’azione legale prima”, forse oggi saremmo riusciti a recuperare un po’ più di capitale. Credo che questa situazione rispecchi un po l’Italia: una percentuale non così bassa si metta in tasca il capitale illegalmente e tanti altri pagano. Credo che sarebbe più giusto se chi non paga fosse “punito” e chi ha permesso di non pagare si prenda le proprie responsabilità. Chi è d’accordo con me batta un colpo.

        • accio (Alessandro) says:

          @vitaminico
          sono d’accordo con te sulla questione morale. Non è giusto che un eccesso di garantismo permetta di farla franca. Però mi sono interrogato anch’io sulla tempistica della cessione del credito e credo che ZoPA/Smartika non sia appetibile alle società di recupero. Eroghiamo micro crediti, a centinaia e se io fossi una società di recupero non mi accollerei di spendere energie per uno che…al massimo ha chiesto 15.000€.
          Le società di recupero crediti lavorano su importi molto molto più alti.

          Ben venga quindi il recupero interno che rende Smartika diversa, solidale, etica. Costruisce pazientemente la rispettabilità del “marchio” e la fiducia dei clienti (prestatori o richiedenti). Ben venga quindi il fondo ritardi che rappresenta un intervento di gestione interna ed un impegno concreto sul problema.

          L’unica domande che mi pongo è: come mai così tardi? Anche in ZoPA esisteva un fondo ritardi (nato con altri scopi) che poi è finito nel dimenticatoio causa anche dello stop. Non è che l’idea fosse così nuova.
          eh eh eh!

          • Tomaso says:

            @ accio

            Il Fondo Ritardi di allora si configurava in maniera meno strutturata e riuscì a coprire una minima parte delle rate che andavano insolute

      • rosario says:

        Comunque suia viva il fondo ritardi che attutirà (si spera) le perdite future!!

      • Mark_born says:

        Cedere al 2% il credito di un debitore “solvibile” in quanto titolare di bene immobile privo di formalità ipotecarie non lo trovo francamente comprensibile.
        Il costo delle procedure esecutive immobiliari (in termini di spese legali e di tempistica) è noto ma ciò non significa che poiché Smartika non intende sopportarlo una società di recupero crediti ritenga di fare altrettanto (anzi, ci si fionderebbe…). Potreste almeno farvi pagare una percentuale “non vile” del credito visto che per soddisfarlo (interamente, visti gli importi non altissimi dei crediti erogati) basta avere pazienza e risorse da investire (peraltro poi totalmente ripagate all’esito del procedimento).
        Se l’immobile risulta, invece, già ipotecato ab origine (ad es. dalla banca mutuante) allora non dovreste qualificare il debitore come “titolare di proprietà immobiliari” in quanto è evidente che se l’ipoteca copre il valore del cespite lo stesso non offre alcna garanzia a creditori diversi da quello ipotecario. Nè tantomeno attribuirgli una classe di merito alta in considerazione della proprietà…
        Ad ogni modo, prima di cedere il credito (e proprio in vista di farlo) potreste voi stessi ottenere un titolo esecutivo e iscrivere ipoteca, così il cessionario sarebbe sicuro di ripagarsi l’investimento e guadagnarci non rischiando di essere sopravanzato da altri creditori sopraggiunti nelle more e magari sarebbe disposto a pagare una percentuale più alta del capitale.

        • Tomaso says:

          @mark_born

          Un richiedente segnala se il bene immobile di cui è proprietario è o meno oggetto di mutuo: si tratta di un dato a noi conosciuto.
          Nell’ambito dei prestiti personali e nel credito al consumo in generale l’esser titolare di immobile è un indice che incide sul merito del cliente soprattutto per quanto concerne la sua potenziale affidabilità.
          Quanto alle posizioni cedute e preso atto che un immobile di proprietà all’atto dell’ erogazione possa non esserlo più ora oppure esser stato oggetto di pignoramenti da parte di Enti che hanno “prelazione” a riguardo, ho seri dubbi che per un credito di scarsa entità la società acquirente il credito si imbatta in una causa che dura diversi anni per arrivare a conclusione, cioè all’avvenuta vendita all’asta, in caso di mancata transazione.

  • Da vecchio prestatore Zopa considero da anni come persi i soldi in ritardo anche se Zopa/Smartika non li aveva finora definiti perdite. Finalmente si sta facendo chiarezza anche se cedere il credito in sofferenza perdendoci il 98% è oggettivamente offensivo.
    Speriamo che chi, nonostante tutto, ha continuato a credere in questo progetto prima o poi venga premiato.

    • Tomaso says:

      @ tradingsemplice

      Capisco lo sfogo ma in virtù di quanto segnalato in risposta ad altro messaggio, era molto difficile riuscire a strappare una percentuale diversa su questa tipologia di crediti.

    • leonardo c says:

      concordo pienamente, anche se è vero che è un po’ come togliersi un dente dopo tanto tempo che si è sperato di poterlo curare: è triste averlo perso ma non poteva andare avanti all’infinito…

  • trecalzini says:

    @puck

    io sono la “continua voce fuori dal coro”: preliminarmente continuo a ripetere che la “qualità” dell’operazione smartika” e’ enormemente superiore a quella di zopa (che considero quindi assolutamente non paragonabile in termini di ottima selezione dei richiedenti operata oggi dal team (x me oggi solo 2 ritardi su 300 posizioni su smartika)
    Ma Io sono anche tutto sommato abbastanza soddisfatto di Zopa e ribadisco che se avessi seguito fin da allora i consigli del team (quote basse per classi di rischio alte!) oggi vanterei profitti ben maggiori che comunque ci sono! per 23.000 euro investiti ho incassato 2150 euro di interessi (netti) e se dovessi considerare tutti i ritardi (probabile, ma 6 hanno ripreso anche a pagare) come perdite avrei al massimo 1500 € quindi 650 € di guadagno, non eccezionale ma nemmeno riprovevole!
    Quindi , per me, zopa vuol dire acqua passata ma buona esperienza e smartika anche buon guadagno. saluti

    • puck says:

      Sono sinceramente contento per te, senza ironia! Io sarei felice di sapere che questo può essere un buon investimento (etico per di più).

      Mi sembra di capire che tu l’abbia usato in un modo migliore di molti di noi, per fortuna o per tue competenze. Se fosse per le tue competenze, sarebbe bello che tu le trasmettessi o che lo facesse Smartika. Ne saremmo tutti più contenti.

      • trecalzini says:

        innanzitutto ti ringrazio per il tuo tono estremamente educato (e non scherzo!)
        So di essere stato un po’ ruvido e lo sarò ancora di piu’ oggi.
        disgraziatamente le mie “competenze” sono poca cosa (e quindi non credo che sia fortuna)! solo buon senso applicato in ritardo! Su zopa prestavo anche 100 euro a dei c48 attirato da un “fantastico” 13% di interesse (ed ovviamente ho pagato la “voglia di fare soldi” ). Su smartika presto anche 100/200 euro a a+24 ma solo 10/20 euro a c36/c48/k etc) . Ancora oggi su Smartika, in c48, ci sono 24 prestatori con quote in prestito oltre i 100 euro e ben 5 con quota di 500 euro!(visibili a tutti puoi controllare): Se qualcuno si vuol fare del male da solo nessun problema, ma poi non venga a piangere ed a fare il “cattivo maestro” affermando che qui ci si rimette sicuramente! comunque grazie x le osservazioni. saluti a tutti (In quanto alla metodologia di rilevazione dati io ritengo che smartika sia anche troppo pessimistica. io ho 7 segnalati come ritardi ma 5 hanno ricominciato a pagare: quindi le operazioni di pressing sui ritardatari funzionano!. x me non sono ritardi ne perdite fintanto che non è passato un bel po’ di tempo dall’ultimo pagamento: d’altra parte mica abbiamo comprato BOT! )

        • leonardo c says:

          concordo sul “buon senso” nel prestare ma a tal proposito ho fatto notare più volte, anche a mezzo telefono quando interpellato, fra le altre cose, che secondo me anche i 10 euro a richiesta siano tanti: per ammortizzare 10 euro di perdita quanti altri interessi di prestiti “a buon fine” occorrono? TROPPI
          io avevo accennato a ridurre a 5 euro il minimo prestabile, così da ridurre il rischio pro-richiedente… ma con i moderni mezzi non credo sia difficoltoso anche abbassare ulteriormente la mia ipotesi “zopiana”… sicuramente molto più utile del fondo ritardi…

          sono invece in disaccordo sul tuo “ottimismo”: hai dati migliori perché, beato te, hai capitali maggiori da investire… e quindi “diluisci” meglio le perdite mediante i guadagni. chi ha invece impiegato meno fondi risente di più delle perdite anche dovute all'”effetto sfiga” la cui esistenza è comunque innegabile (purtroppo non scegliamo noi a chi prestare e quindi il destino gioca un ruolo fondamentale): per assurdo, a parità di classe/mercato ecc., puoi aver prestato a 20 richiedenti ed averne beccati 20 insolventi come puoi averne beccato anche nessuno…

    • Gabriele says:

      @trecalzini

      Siamo contenti per te, ma i dati dei prestatori nella loro totalità sono altri. Al 31/08/2014 erano stati incassati 349.604,79 euro di interessi al netto dell’acconto IRPEF, e c’erano 285.318,06 euro in sofferenza o in ritardo. Tieni presente che gli incassati vanno depurati del saldo IRPEF che ognuno fa nella propria dichiarazione dei redditi (quindi rivisti al ribasso, probabilmente si attesteranno forse poco sopra i 300.000 euro), allo stesso modo le somme incagliate contengono sia il capitale futuro per i ritardi, ma non tengono conto di quello dei non incassati (qua dipende dal recupero crediti e dalla buona volontà dei richiedenti). Detto ciò si palesa sostanzialmente una situazione poco sopra il pareggio aggregando tutti. C’è qualcuno come te che ci sta poco sopra, c’è qualcuno come me che ci sta perdendo.. se a questo vogliamo aggiungerci l’inflazione (anche se ultimamente è vicina allo 0) la bontà dell’investimento per ora non la vedo ne per me (questo è evidente), ma nemmeno tanto per te nonostante le cose ti vadano bene (considerazioni personali).

      P.S.: nelle varie statistiche sarebbe opportuno che venissero indicati con regolarità i dati riguardanti gli interessi NETTI distribuiti ai prestatori e la somma delle somme incagliate (in ritardo + non incassato).

    • accio (Alessandro) says:

      @ mi unisco a @trecalzini,
      siamo un “duetto” fuori dal coro.

      • Gabriele says:

        Ragazzi è possibile sapere i dati? altrimenti sono parole al vento..
        Nel mio caso ho un totale guadagni dopo le ritenute pari a 1000 euro (ultima voce all’interno dell’area “riepilogo completo” non su “my smartika”) e ho somme non incassate + in ritardo pari a: 100 + 1100 = 1200 (all’interno dell’area “my smartika”).
        Voi?

        • trecalzini says:

          volentieri (anche se ho postato i miei dati molte volte).
          Ribadisco ancora una volta che “mischiare” le gestioni zopa e smartika (2 mondi diversi) è un’operazione decisamente impropria per “dimostrare” che la gestione smartika non è buona (lo so questa è solo un’opinione e non un dato oggettivo, però ne sono convinto!)
          In questo purtroppo il team non aiuta (ma non puo’ farlo: per ovvi motivi non puo’ separare contabilmente le 2 gestioni).
          IO ho ovviamente 2 fogli XLS separati e sono in grado di monitorare separatamente i due mondi. Comunque ho investito 24.931,98 in zopa rientrando di 25.447,75 (capitale +interessi netti) detto è ripetuto non è un gran che ma non ci ho rimesso e se fossi stato piu’ attento (e meno ingordo) ci avrei anche ben guadagnato: colpa mia), Smartika prestato 9820, rientrato 4215,50 di capitale e 316 euro di interessi (netti). Ritardo “vero” di 4 mesi: 1 di 35,56 euro (ahime un A36) . (Ribadisco considerare i ritardi di come perdite non è corretto in quanto 6 dei miei ritardatari su 7 hanno ripreso a pagare). Strategia; non sofisticata come accio: solo buon senso (PS Le mie parole al vento? Non credo proprio :ho sempre inondato i post di dati!) saluti

          • Gabriele says:

            @trecalzini

            Ribadisco che la mia allusione (parole al vento) non aveva un destinatario, era un discorso generale rivolto a tutti coloro che parlano senza portare dati alla mano.
            Comunque in riferimento al “mischiare” le due gestioni io ti posso dire che con Zopa ero in attivo di pochissimo, con Smartika sono in rosso.. quindi dal mio personalissimo punto di vista a parità di strategia avevo ottenuto i migliori risultati proprio con Zopa. I dati profusi da Smartika individuano una situazione di sostanziale pareggio o poco sopra, come ho già spiegato. Ora se la matematica non è un’opinione questo significa che qualcuno ci ha guadagnato (poco) e qualcuno ci ha perso (la parte speculare). A te è andata bene, a me male, ma considerando che piazzavo la mia offerta con almeno il 60% dei prestatori che la mettevano più bassa.. se io ci ho perso, non penso che loro ci abbiano guadagnato.

      • Gabriele says:

        Dimenticavo, magari indicando a grandi linee il capitale investito e da quanti anni operate.. io avevo iniziato con circa 5000 su Zopa e 10000 su Smartika.. la prima esperienza era stata interrotta dalla BI, la seconda l’ho interrotta io ora.

        • accio (alessandro) says:

          Non entro nella polemica perché quando mi sono messo a parlare di numeri, modelli previsionali e strategie di mercato sono stato tacciato di illusionismo e raccontafrottole. Con tanto di citazioni da quattro soldi “me l’ha detto un professore dell’MIT che tutti modelli sono sbagliati”.
          Le chiacchiere al vento, caro Gabriele, non sono certo le mie.

          1) in ZoPA sono arrivato ad investire prima dello stop di BI circa 3500€ che poi piano piano si sono assottigliati facendo rientrare i pagamenti ogni 2 mesi;
          2) alla ripartenza di Smartika ho cominciato a reinvestire un po’ alla volta. Oggi sono a 5200€;
          3) il totale degli interessi guadagnati al netto delle imposte sono 810€;
          4) calcolo e aggiorno mensilmente il mio tasso d’interesse al netto di ritardi e perdite (al lordo delle imposte ovviamente) e sono stabilmente sopra il 3% sia con la gestione ZoPA che con Smartika. NB: al netto dei ritardi!

          Io uso Smartika come un piano di accumulo mensile, faccio due versamenti mensili in date mirate, studiate (oops…i medelli non servono a nulla?). Presto poco, a volte pochissimo, ma a tutti ma con un tasso scelto ad hoc (chi ha voglia si legga il mio post dell’anno scorso). Il risultato è che:
          – ad oggi il mio tasso medio dei prestiti in essere è 7,17%;
          – mediamente ogni “mio ritardatario” mi deve meno di 10€. Se rientra bene, altrimenti la situazione è ancora sotto controllo.

          I ritardi fanno parte del rischio intrinseco di questo investimento. Ognuno è libero di leggerli come preferisce, anche così nudi e crudi. Ma tra tutti quelli che “frignano” perché mal sopportano la loro somma in ritardo MAI NESSUNO si è degnato di scrivere quanto si è esposto al rischio d’insolvenza.
          Traduco: mediamente quanto ti deve restituire ogni ritardatario? Hai seguito il consiglio di dividere in 50 tranches il capitale investito oppure no?

          • cirodam says:

            Io l’ho diviso anche notevolmente oltre le 50 tranches, il problema sono state proprio le classi A+ e A in cui ho piu’ del 50% dell’importo in ritardo perchè essendo piu’ sicure ho alzato l’importo da versare. Quindi il consiglio l’ho seguito e se “frigno” come dici tu ho i miei buoni motivi per farlo.
            Dal mio punto di vista è solo questione di fortuna, io ho beccato quelli che non hanno pagato e tu no, visto che i tuoi soldi sceglie smartika a chi darli, non tu direttamente, quindi i tuoi A+ e A si sono rivelati migliori dei miei.
            Che metodo avresti dovuto adottare ?? Hai scelto la stessa classe mia e il risultato è stato diverso.
            Poi rifletto sul Fondo ritardi e non essendo retroattivo lo vedo come esca per riconquistare i prestatori che, come me, stanno ritirando tutti i soldi che rientrano per uscire dal sistema.

          • Tomaso says:

            @ cirodam

            Il Fondo Ritardi nasce con l’intento di tutelare quanto più possibile il denaro dei prestatori, altri fini non ce ne sono.
            Nel corso di questi ultimi due anni, con le azioni giudiziali intentate nei confronti dei cronici richiedenti in ritardo ex Zopa, abbiamo ancor più avuto riscontro di come le azioni giudiziali abbiano esiti spesso diametralmente opposti ai costi da sostenere (che, ricordo, potrebbero, allo stato attuale delle cose, esser condivisi tra Smartika e i prestatori): così, la cessione di pratiche, che oggettivamente si ritiene di difficile recupero, con l’istituzione del Fondo Ritardi dovrebbe riuscire a far sì che posizioni incagliate non rimangano nel portafoglio di un Prestatore troppo a lungo.

          • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says says:

            @accio: Per me 300 prestiti, 59 ritardi di cui 39 SMARTIKA. Il 13% della popolazione è il triplo del tasso di rischio medio atteso.

            Un saluto

          • Gabriele says:

            @accio
            Le chiacchere al vento non sono le tue, sono di tutti quelli che parlano senza far parlare i numeri.
            Detto ciò, con 10.000 euro solo nella gestione Smartika ho erogato 220 prestiti su tutti i mercati a un tasso medio dell’8%.. mediamente 45 euro a persona. Se avessi diviso in sole 50 tranches avrei dato mediamente 200 euro a prestito, cosa che non ho fatto! Penso di essere un buon campione della popolazione e tu saprai che più un campione si avvicina alla popolazione e più il risultato è reale (se avessi prestato 100 euro a un K48 e li avessi persi non sarei qua a discutere).
            Dici di avere il “totale guadagni dopo ritenute d’acconto” pari a 810 euro, ma mi sfugge a quanto ammonta la somma “non incassato” + “in ritardo”, puoi dirmelo?
            In ogni caso nessuno fa polemica, se leggi il mio post sopra riporto i dati e vedrai che la gestione Smartika (per TUTTI i prestatori aggregati) è pressochè in pareggio, vuoi per fortuna, vuoi per abilità, qualcuno ci avrà guadagnato qualcosa, qualcuno ci avrà perso.. ma il totale uno è, ed è sostanzialmente pari a 0.

          • Donato says:

            Ma io personalmente tutti questi soldi non li vedo ….sarò stato sfortunato? Forse ? Sprovveduto non di certo.
            Questi sono i miei dati:

            Incassato 299,62 euro
            5 Non Incassato 4,35 5 euro
            6 In Ritardo 79,67 euro
            82 Atteso 1056,36 euro
            TOTALE 1440,00 euro

            Se sottraessi oggi dai guadagni smartika, i ritardi e i non incassati sarei ampiamente in perdita.
            La somma investita non è alta ma comunque ho diversificato su 88 richiedenti con tasso medio in essere pari a 7,69%.

          • Gabriele says:

            @Ragazzi 🙂

            Io ho investito all’8% medio, togliamoci già la mia IRPEF (23%), mi resta teoricamente un 6,16% annuo (commissioni non ne ho).. ora sono andato a controllare quale è il mercato più rischioso (K48) e le perdite attese sono pari al 3,6% (fonte: Smartika). Dunque anche se tutti i miei soldi li avessi investiti sul mercato più rischioso (cosa che non ho assolutamente fatto) avrei dovuto ottenere comunque un 2,5% al NETTO DELLE PERDITE. Ora, specificando che nei mie calcoli considero le somme “in ritardo” come soldi persi (magari qualcosa si recupera, ma allo steso modo altri richiedenti potrebbero diventare insolventi), la mia situazione è NEGATIVA. Questo significa che per ora le perdite e i ritardi sono il doppio della situazione peggiore che Smartika prevedeva (invece di un 3,6% nel mio caso sono più del 6,16%). Sfortuna? Fortuna? di certo i calcoli non li ho sbagliati io visto che mi ero ampiamente tenuto a distanza di sicurezza partendo da un 6,16% annuo!

          • Tomaso says:

            @Gabriele

            E’ un assunto che si basa sul fatto che sia praticamente impossibile recuperare degli importi.

          • Gabriele says:

            @Tomaso

            Hai ragione, come ho specificato, io presumo che le somme “in ritardo” non vengano recuperate (dipende dal recupero crediti), ma allo stesso modo io presumo che i prestiti “attesi” vengano del tutto incassati, quando invece è POSSIBILE che una parte dei richiedenti in ordine con i pagamenti comincino a non pagare più definitivamente trasformandosi in perdite. Siccome tutto ciò è imprevedibile, io mi attengo ai fatti, consapevole che le cose potrebbero sia peggiorare che migliorare.
            Del resto io aggiorno le mie statistiche periodicamente proprio per inglobare le novità al loro interno (nuove perdite o recupero crediti).. ma per ora questo non ha giovato, anzi ho sempre registrato un peggioramento.

          • Donato says:

            @Gabriele

            Io la penso esattamente come te e per me il tuo discorso è cristallino.

          • Gabriele says:

            @Donato
            Grazie 🙂 mi sento meno solo ahahah

  • puck says:

    Finalmente alcuni dei nodi stanno giungendo al pettine.

    E’ arrivata una mail (a me e immagino ad altri nella stessa situazione) che mi informa della cessione dei crediti di alcune pratiche in sofferenza. Tre, per la precisione.

    Vi chiedo come leggere questi ultimi sviluppi alla luce di alcuni dati:

    1) la somma rimborsata è compresa tra il 2 e 3% del capitale residuo;

    2) il contatore delle “perdite” è rimasto fermo a 0;

    3) solo nell’elenco delle persone finanziate, compaiono tre richiedenti catalogati come “perdite”. Aprendo la loro scheda è possibile evincere la somma persa.

    La prima e unica considerazione che posso fare, e che spero Voi vogliate vagliare, è che tali perdite, non ancora confermate, mangiano grossa parte dei guadagni ex Zopa. E parliamo solo di 3 ritardatari su 15.

    Mi piacerebbe conoscere le considerazioni del Team e dei Prestatori.

    Grazie.

    • Tomaso says:

      @ puck

      La mail è stata ovviamente inoltrata a tutti i Prestatori interessati.
      Rispondendo alle tue domande segnalo che:
      1) il valore corrispettivo è stato pari al 2% dell’importo esigibile e derivante della decadenza del beneficio del termine
      2) la posizione delle perdite all’interno di MySmartika sarà oggetto a breve di revisione con una modifica anche della visualizzazione dei dati
      3) è corretto quanto segnali, trattandosi di un’informazione di dettaglio

      Per quanto riguarda Smartika, l’unica considerazione oggettiva che possiamo fare, capendo il lato soggettivo dei prestatori che possono ritenere incredibilmente al ribasso la quota accreditata a fronte della cessione è quanto segnalato in risposta ad Emiliano in altro messaggio e che riporto per pronto riferimento
      “Quanto alla cessione delle posizioni e soprattutto all’importo percentuale riconosciuto è necessario esser particolarmente a conoscenza del settore per capire che, in virtù dell’anzianità dei contratti, delle azioni effettuate a più riprese (stragiudiziali e giudiziali) rilevabili dai follow-up delle pratiche, del mercato attuale del factoring nonché, infine, per l’esiguità delle posizioni cedute, il valore corrispettivo molto difficilmente sarebbe potuto esser diverso da quello concordato”

      • puck says:

        Come considerate voi la qualità dell’investimento in Zopa ora che si ha un’idea più precisa degli esiti?

        In una scala di termini tipo “ottimo” “buono” “discreto” “mediocre” “pessimo”.

        Va da sé che, quando tutte le pratiche saranno giunte al loro epilogo, potremmo ognuno autonomamente attribuire una qualità a questa avventura. Almeno la parte Zopa di essa.

        • Tomaso says:

          @ puck

          Una risposta oggettivamente valida non può esser data perché è necessario scindere i mercati in cui un prestatore decise di investire il proprio denaro.
          Tenendo conto dei dati ad oggi, e quindi delle insolvenze ad oggi definite, dei 16 mercati a suo tempo attivi, quattro presentano un rapporto negativo tra insolvenza reale e quella prevista: su di essi, sicuramente, degli errori vennero commessi, tenendo anche conto che erano quelli in cui ricadeva il maggior numero di richieste.

    • Giovanni says:

      da prestatore ZOPA penso che questa fosse la conclusione che tutti aspettavamo (anche se non desiderata).
      Crediti incagliati da 5 anni sono de facto inesigibili, anche perché, i debitori, in questo lasso di tempo, se erano in buona fede potevano ripagare almeno il capitale, mentre se erano in malafede, hanno avuto ampio margine per scappare coi soldi e nasconderli adeguatamente

      • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says says:

        Si Giovanni, si tratta di un dato atteso e non di una sorpresa. Tuttavia prendo spunto dal tuo intervento per ricordare che il numero degli insolventi è dipeso dal team ZOPA che li ha scelti, le difficoltà incontrate nel recupero sono dipese dallo stop di Bankitalia, a sua volta causato dal contenzioso con ZOPA che non ha evitato il ritiro della licenza, e in fine che IL DETERIORAMENTO DEL CREDITO ESIGIBILE E’ DIPESO DALLA GESTIONE NEL TEMPO DELLO STESSO, sempre ad opera del team ZOPA e pure del team SMARTIKA, dato che gli ultimi 2 anni le pratiche sono state gestite da questi ultimi (come se fossero due team diversi…).

        Nessuno di noi prestatori ha alcun tipo di responsabilità per quanto è accaduto, poichè frutto di gestione e processi altrui. Per il mio investimento la gestione ZOPA ha chiuso in pareggio complessivo. Attualmente la gestione Smartika, di cui riconosco i progressi ma anche l’ampio margine di miglioramento, non è in grado di gestire i ritardi ora come allora nè la comunicazione con i prestatori, che per quanto mi riguarda è stata molto torbida. Sono imbestialito in particolar modo osservando le linee di tendenza dell’ultimo periodo, che ai miei occhi sono un oscuro presagio di un futuro nei prossimi 24 mesi che vorrei veramente evitare. Speriamo bene.

        • Tomaso says:

          @Eurogen

          Quello che segnali è vero con alcuni distinguo.
          Le griglie di scoring predisposte nel 2007 tenevano conto di uno storico e di un’esperienza che a poco valse in relazione a quanto accaduto, in termini generali dal punto di vista macroeconomico, a partire dal 2009 e che, fondamentalmente, ancora perdura seppur in modalità diversa. A titolo informativo segnalo che nel comparto bancario/finanziario le erogazioni avvenute nel biennio 2009/2010 sono quelle che hanno fornito maggiori difficoltà – e quindi perdite – per gli Istituti.
          Nei primi due anni di attività di Smartika, le pratiche ex Zopa da cui sono derivate perdite non sono rimaste a maggese, ma per ciascuna di esse, abbiamo verificato (in alcuni casi riverificato) nel dettaglio la possibilità di un’azione giudiziale, analizzando, quindi, la presenza di beni e cespiti che potessero esser oggetto di pignoramento ed inviando a tutte le posizioni una nuova lettera di decadenza del beneficio del termine (ricordo anche come, per cinque casi, avessimo anche intentato la strada dell’insolvenza fraudolenta).
          Segnalo infine e nuovamente che, in virtù dell’esiguità del numero di posizioni, non è stato immediato trovare una Società di factoring che fosse intenzionata ad acquisire questo pacchetto di crediti.

          • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says says:

            @ Tommaso

            Le azioni giudiziali che il mio ufficio legale intraprende sono molteplici. In genere prendiamo subito a cannonate per chiudere spesso in meno di 6 mesi con un compromesso molto dignitoso e i decreti ingiuntivi partono entro 4-5 giorni dalla firma del mandato al legale. Avete verificato e riverificato? Bravi.

          • Tomaso says:

            @ Eurogen

            Ogni termine di paragone deve esser effettuato relativamente al medesimo ambito: descrivere la propria esperienza che riguarda, però, un altro campo è parziale perché la complessità dell’attività di recupero crediti nell’ambito finanziario è veramente elevata.

            Tomaso

          • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says says:

            Sono ambiti diversi di certo, ma francamente ritengo che siate stati eccessivamente “bonari” ed in tal modo vi siate preclusi, per effetto della prescrizione, ogni possibilità di recupero legale incisivo. O meglio, abbiate precluso ad altri, scegliendo per loro e seguendo un procedimento che per oltre due anni dalla riapertura è stato a voi noto e magari avrete perfezionato, ma sempre senza darne conto ai prestatori. Ricordo inoltre quando, come molti, venivo “bacchettato” poichè tiravo conclusioni su dati parziali e senza attendere l’esito dell’iter o dei prestiti. Bene, ora possiamo dire abbastanza tranquillamente che, visto l’esito delle pratiche ZOPA, è ragionevole supporre che il credito incagliato rientri in una percentuale minima. A tal proposito il pensiero di GABRIELE è espresso alla perfezione, non avrei saputo fare di meglio.

          • Tomaso says:

            Relativamente alla prima parte del tuo messaggio ho risposto ad altro tuo analogo presente in altro post
            http://blog.smartika.it/2014/11/lattivita-di-recupero-crediti/#comment-8769
            Quanto alla restante parte, le posizioni residue di Zopa dovrebbero avere una performance migliore rispetto a quella avuta con le pratiche già cedute.

  • Donato says:

    Ore 1.38 non vedo accrediti nel mio conto. Proprio non si riesce a rispettare gli 8 gg lavorativi.
    Sarebbe opportuno comunicare eventuali ritardi prima del ritardo stesso.

    Buon lavoro

    • Tomaso says:

      @ Donato

      Gli accrediti partiranno oggi alle 18.00

      • Donato says:

        tomaso, le sembra una risposta esauriente? Qual’è stato il motivo? Possibile che non si riesce mai ad ottenere una risposta completa?

        • Tomaso says:

          @ Donato

          La motivazione risiede nell’aver ricevuto con un giorno di ritardo evidenza degli accrediti della disposizione SDD

          • ultraanziano says:

            Ehi, ma ogni mese avete una scusa? Se non riuscite ad organizzare i flussi di gente che paga, come possiamo sperare che teniate sotto controllo chi non paga? Per ora il mio investimento di prova va bene, ma questi ritardi negli accrediti mi fanno pensare male in merito alla struttura di back office, che in una banca è praticamente tutto…

          • Tomaso says:

            @ ultraanziano

            Ogni mese una scusa è un poco eccessivo: come segnalato in risposta a donato l’accredito è avvenuto con un giorno di ritardo e poiché le banche/posta delle controparti hanno tempo (peraltro fino a 8 settimane dalla data di addebito) per comunicarci un insoluto, abbiamo preferito in virtù di quanto sopra attendere un giorno per non “creare moneta” a fronte di un mancato pagamento.

  • Gabriele says:

    Avevo detto che sarei tornato a fare i conti alla fine, ma visto le importanti novità meglio tirare due somme intermedie. Per prima cosa mi fa piacere che i miei crediti siano stati ceduti per 7 euro a fronte dei 265 euro di capitale in sofferenza (praticamente regalati). In secondo luogo nel riepilogo completo le perdite sono sommate al totale guadagni, io farei francamente il contrario, una bella sottrazione. In my smartika invece non ne vedo traccia, almeno non ancora.. dimenticanza? Per ultima cosa, ma non meno importante, posso finalmente aggiornare le mie statistiche personali: dei 14 ritardi Zopa, 5 sono stati ceduti recuperando un importo pari al 2,6% (praticamente un’inerzia), per gli altri 9 vedremo..

    • Tomaso says:

      @ Gabriele

      Relativamente alla quantificazione della cessione riporto stralcio di altra risposta a similare domanda
      “…Quanto alla cessione delle posizioni e soprattutto all’importo percentuale riconosciuto è necessario esser particolarmente a conoscenza del settore per capire che, in virtù dell’anzianità dei contratti, delle azioni effettuate a più riprese (stragiudiziali e giudiziali) rilevabili dai follow-up delle pratiche, del mercato attuale del factoring nonché, infine, per l’esiguità delle posizioni cedute, il valore corrispettivo molto difficilmente sarebbe potuto esser diverso da quello concordato…”
      così come per quanto concerne la visualizzazione dei dati in MySmartika
      “…Le perdite verranno inserite all’interno di MySmartika che, insieme ad altri elementi sarà oggetto di revisione per quanto concerne la visualizzazione dei dati…”

  • Presidente says:

    Gentilissimi,

    ancora riguardo I ritardi.
    nel mio portafoglio ne enumero 15.
    Il che gia’ di per se e’ un problema.
    Ora vediamo che si istuitira un ‘fondo ritardi’. Vedremo suo funzionamento.
    Ma riguarda il futuro.
    Dobbiamo continuare a lavorare pero’ anche sul pregresso. Aldila’ della alta % di ritardi su cui ormai possiamo fare poco per I passati (I buoi stanno gia’ scappando) mi lascia molto perplesso le modalita’ in cui veniamo informati e aggiornati.
    Spero non sottenda una mancanza di focus.
    Mi spiego.
    Sui miei 15 ritardi vengo aggiornato a ‘folate’, ovvero in una singola data vengono aggiornate molte posizioni.
    Ma l’ultimo aggiornamento (folata) di qualunque dei miei ritardi e’ al 26/9.
    Ora, se queste sono le tempistiche, potremmo avere (spero sbagliando) impression che in un mese e mezzo poco sia stato fatto, o comunque si senta poco necessita’ di aggornare chi ha prestato I propri soldi fidandosi di voi come intermediario.
    Credo che una informazione piu’ tempestiva e certamente una azione piu’ efficace sui ritardi (anche pregressi) sia chiave per voi, e per sentirci piu’ sicuri e provare a mantenere quell poco di fiducia.
    Altre piattaforme (come ben sapete) sono ‘morte’ sottovalutando questo aspetto.
    E vedendo trend delle vostre offerte siete anche voi a rischio.
    Io, almeno, sto cambiando idea su vostro business case, perche dimostrate grande attenzione a raccogliere danaro, ma meno a raccogliere insoluti.
    Ma attenzione, alla lunga e’ circolo vizioso.

    cordiali saluti

    • Tomaso says:

      @Presidente

      Si tratta di una critica costruttiva che accogliamo con il preciso intento di non lasciarla vana: entro domani tutte le posizioni saranno oggetto di aggiornamento ed in termini prospettici contiamo di esser più puntuali, pur tenendo conto che per alcune casistiche nuova segnalazioni non potranno esser sempre tempestive

      • Donato says:

        Mi unisco all’appello di Presidente. Credo che una volta al mese sia il minimo aggiornamento da garantire ai prestatori. Per quanto mi riguarda, al momento, sui alcuni miei ritardi è presente il campo aggiornamenti con questa notazione:
        26/09/2014 Abbiamo inoltrato al debitore la lettera di decadenza del beneficio del termine (monobar, vmax99, cyanogens4);
        in altri non vi è nemmeno il campo aggiornamenti (ramon04, alex301990, luigielia).

        Mi piacerebbe tanto capire qual è la ragione.
        Grazie

        • Tomaso says:

          @ Donato

          Aggiornamenti mensili non sempre sono possibili soprattutto per le posizioni più articolate dove sono meno frequenti le segnalazioni da parte delle Società di recupero che collaborano con noi.
          Abbiamo iniziato ad aggiornare e le posizioni Zopa ancora non definite e le posizioni Smartika, operazione che contiamo di definire entro il prossimo martedì.

          • m_romagnoli says:

            Consiglierei una pagina dedicata o un report che segnali l’ultima data di aggiornamento ddelle informazioni dei ritardatari. Attualmente l’unico modo è spulciare posizione per posizione :-(. Da MySmartika cliccando sul numero dei ritardatari si apre un report: una volta passando con il mouse sul nome appariva come tooltip l’elenco delle info. Sono secoli che non funziona più :-(.

  • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says says:

    Due note

    1) Come richiedente ho avuto un TAEG dell’11% senza fondo ritardi, fate attenzione che già così non siete i primi in classifica come convenienze dei prestiti.

    2) Cosa fa il fondo? Mi spiego meglio: un richiedente non paga più, tentate le vostre strategie stragiudiziali etc. etc. poi interviene il fondo, pagando diciamo tutto l’insoluto di quel richiedente e ovviamente usando le quote versate da altri richiedenti che restano a loro volta scoperti. Che succede al richiedente, dopo che i prestatori sono rientrati grazie al fondo, il recupero crediti va avanti o cosa?

    Buon lavoro

    • Tomaso says:

      @ Eurogen

      1) Il TAEG finale di erogazione partiva da un TAN che comprendeva anche la percentuale di insolvenza prevista per il singolo mercato. Il futuro TAEG, invece, verrà calcolato partendo dal TAN al netto del tasso di insolvenza, che andrà a costituire invece un’apposita commissione. Ricordo che tendenzialmente, più basso è l’importo richiesto più è probabile che il TAEG presenti un valore percentuale tendente ad alzarsi.
      2) Nel caso in cui un Richiedente venga dichiarato insolvente e subentri il Fondo la sua pratica viene ceduta ad una Società di factoring che acquisterà il credito al valore di mercato: l’importo corrisposto confluirà nuovamente nel Fondo.

      • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says says:

        Buona idea il punto 1.

        Mi fareste un esempio del punto 2?

        • nikymy says:

          esempio del punto 2

          il richiedente diciamo che ha chiesto 10000 euro e quando ha rimborsati 8500 smette di pagare ( chi ha tra i suoi richiedenti bacau1976 immagino senta le orecchie fischiare,,,) dopo aver chiesto gentilmente in tutti modi al richiedente di pagare ed essere stata beatamente ignorata, smartika cede il credito a una società di factoring che acquista il credito a sconto sulla base di una valutazione della qualità del credito.

          più la società di factoring reputa il credito deteriorato (ovvero quanto più crede sia difficile pensare realisticamente di riscuotere quanto dovuto) maggiore è lo sconto con cui acquista il credito. e quello che smartika ricaverà dalla cessione del credito confluirà (non si capisce se in parte o in toto) nel fondo ritardi.

          dopo la spiegazione, mi permetto di aggiungere un mio suggerimento

          non si potrebbe includere , tra i criteri per la concessione e la formazione del rating, anche la finalità , cassando in partenza i prestiti richiesti per consolidamento , ed alzando il tasso per l’acquisto di beni e servizi non sequestrabili? ed introdurre, nel caso di acquisto di mezzi di locomozione come auto e moto (gettonatissimi tra le motivazioni con cui viene richiesto il prestito) una sorta di ipoteca( o il fermo amministrativo) nel caso i pagamenti non vengano effettuati correttamente?in questo modo si avrebbero delle garanzie più solide e si potrebbero eventualmente cedere a migliori condizioni i crediti

          • Tomaso says:

            @ nikymi

            L’esempio da te riportato è corretto in parte in quanto prima della cessione del credito ad una Società di factoring avviene l’intervento del Fondo Ritardi che copre parzialmente/totalmente la perdita.
            Quanto alla determinazione della finalità della richiesta di prestito abbiamo ormai un database abbastanza ampio per capire quali siano quelle che presentano maggiori rischiosità: eliminare immediatamente le richieste che presentino tale rilievo non sarebbe corretto in quanto l’indice di rischiosità va inserito in un contesto più ampio che riguardi anche altre indicazioni della pratica. Sicuramente, comunque, una finalità che presenta maggiori rischi dovrà esser inserita in un mercato che tenga conto di questo dato.
            Infine, l’iscrizione ipotecaria su un bene mobile è tecnicamente possibile ma prevede delle operatività che, non irrilevanti dal punto di vista dei costi, necessiterebbero di apposite commissioni che porterebbero il TAEG finale a livelli sicuramente rischiosi, rendendo il prodotto non appetibile.

        • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says says:

          @ Smartika team ma post non pertinente
          Ho avuto oggi la notifica della cessione dei crediti ex ZOPA, vedo parecchi accrediti sul conto prestatore ma di pochi spiccioli e la diminuzione del numero di ritardi da 59 a 39. Vorrei un quadro chiaro per quanto mi riguarda, cioè: totale accreditato, totale in ritardo ZOPA (mi aspetto circa € 700 di conto capitale in ritardo dal 2009 per la sola gestione ZOPA), e sapere se e perchè la differenza non debba essere segnata come perdita.

          Buon Lavoro

          • Tomaso says:

            @Eurogen

            Le perdite verranno inserite all’interno di MySmartika che, insieme ad altri elementi sarà oggetto di revisione per quanto concerne la visualizzazione dei dati

      • wsereno says:

        Certamente messaggi come il tuo, se non proprio rasserenano e aumentano la fiducia, almeno danno speranza.
        Da poco sono prestatore (inizio 2013) e faccio ancora confusione fra le informazioni relative ZOPA e la nuova Smartika ma, mi pare che ultimamente ci sia stato un forte aumento dei non incassato e dei ritardatari.
        La mia situazione, prestiti 170, non incassato 13 e ritardatari 8, mi pare essere in linea con molti altri, non concede spazio a “super” guadagni (che non sono il mio obiettivo).
        Di certo, vedere che chi richiede un prestito smette di pagare dopo poche rate, qualche dubbio lo fa venire.
        Io da subito ho richiesto i consigli al team e ho cercato di seguire le indicazioni datemi, sicuramente tali indicazioni avranno limitato i danni.
        Ora ci provo anche con una riduzione drastica del numero dei mercati in offerta a cominciare da quelli che hanno un profilo meno garantito e tenuto conto che fino al mercato B12, almeno sul mio conto, sono tutti in pari con i pagamenti, azzero dal K48 fino a B24 compreso, in attesa dei positivi risultati (almeno spero) che potranno derivare dal fondo ritardi.

        N.B.
        Sapendomi non esperto leggerò con attenzione ogni indicazione
        Grazie

  • Anna says:

    Come viene descritto questo fondo non mi sembra un gran chè, definirlo un fondo conforto per il prestatore mi sembra una buona idea! Oggi ho 16 ritardatari, tutti gli interessi vanno a coprire le perdite, ancora non mi sento di fare carità e chi ci guadagna è solo il Social Lending di Smartika. Spero che il mio commento venga pubblicato!

    • Tomaso says:

      @ Anna

      Hai espresso un tuo parere, che può essere condivisibile o meno, utilizzando modalità adeguate e non vediamo perché non pubblicare il tuo commento.
      Delle posizioni in ritardo sette fanno riferimento a Smartika e per cinque di queste le attività di recupero effettuate stanno iniziando a portare i primi frutti.

  • gianni says:

    Bene !!! Una cosa molto positiva , appena partirà questa garanzia vi faccio un bel “punturone” di liquidi . Ottima svolta . Bravi .

  • Leonardo says:

    Buona novità. Ci sono già delle date riguardo l’entrata in funzione di questo fondo? Dai prestiti erogati nel prossimo anno?

    • Tomaso says:

      @ Leonardo

      A breve forniremo la data ufficiale di partenza: anticipo che non sarà prima della fine dell’anno in corso.

  • clausmi says:

    Direi ottima notizia,

    non so se è prematuro chiederlo, ma il fondo sarà valido soli per i prestiti futuri o anche per i prestiti già in essere …tipo quelli di Zopa ?? in pratica sarà retroattivo ? 🙂

    • Tomaso says:

      @ clausmi

      Siamo felici che la consideri un’ottima notizia.
      Rispondendo alla tua domanda segnalo che il Fondo non potrà esser retroattivo.

      • cirodam says:

        Un piccolo passo positivo che apprezzerei anche io se non fosse che non coprirà i ritardi maturati in questi 2 anni e passa, e difficilmente mi convincerò a riprendere a prestare se non vedrò riparate le mie perdite in qualche modo…

        • Tomaso says:

          @ cirodam

          L’investimento in Smartika non era (e non è) scevro da perdite e la quantificazione in termini percentuali delle insolvenze per ogni mercato ne era la dimostrazione.

          • cirodam says:

            Ma di quale quantificazione delle insolvenze stai parlando ?
            Se prendiamo di riferimento quelle pubblicate nelle FAQ mi spiace ma non hanno minimamente relazione con la realtà, e mi spiego meglio con qualche numero estrapolato dal My Smartika sui ritardi reali confrontato con le vostre “percentuali”:

            A+ 3,44% A+48 0,75% differenza circa 4,5 volte la previsione
            A 7,31% A48 1,55% anche qui’ circa 4,5 volte la previsione
            B 4,79% B48 2,50% quasi 2 volte la previsione
            C 7,14% C48 3,10% oltre 2 volte la previsione
            K 6,89% K48 3,60% quasi 2 volte la previsione

            Non credo che per gli altri prestatori le cose cambino molto, io mi prendo le mie colpe per aver assegnato importi elevati alle classi piu’ “sicure”, ma voi dovreste prendervi le vostre responsabilità per l’assegnazione delle classi e per le previsioni da voi erroneamente pubblicizzate.

          • Tomaso says:

            @ cirodam

            Le percentuali da te indicate fanno riferimento probabilmente alle sofferenze sui mercati del tuo portafoglio, prevedendo che nessun importo venga recuperato a fronte dell’attività svolta


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