Confronto sofferenze ABI/Smartika

L’importanza della qualità del credito è molto importante ed allorquando un Prestatore, ciascuno con proprie modalità, si allarma per la presenza di un elevato numero di sofferenze (che comprendono sia il capitale arretrato che quello ancora a scadere) evidenzia uno stato d’animo oggettivamente comprensibile. Allo scopo, però, è necessario analizzare i dati raffrontandoli con quelli generali del mercato in cui si opera e pertanto questo post vuole evidenziare quale sia lo stato del mercato del credito in Italia in generale e lo stato delle sofferenze, invece, nel mercato Smartika, prendendo, in questo ultimo caso, come dato di riferimento, i prestiti erogati sino al 30/06/2013, ovverosia con un’anzianità minima di un anno. Il rapporto ABI del Luglio 2014 vede come sofferenze lorde per le famiglie consumatrici un tasso del 6,6% sugli impieghi;  attraverso Smartika, l’ammontare delle erogazioni era pari a € 3.395.610 mentre le sofferenze (i dati sono quelli al 31/08/2014 appena pubblicati) sono di € 148.134,12, ovverosia il 4,36% sul finanziato, dato al netto dei piani di rientro in essere. Quanto sopra non vuol esser uno spot perché siamo consci di poter e dover ancora migliorare ma un semplice riscontro che evidenzi come nell’ambito del mercato in cui si opera i risultati che stiamo ottenendo non siano peggiori dei nostri competitors.

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56 Risposta a “Confronto sofferenze ABI/Smartika”

  • MWachowski says:

    Buongiorno,
    Vorrei chiedere allo staff perché per vedere le statistiche fine settembre bisogna aspettare fine ottobre…
    Non sarebbe sufficiente attendere i pagamenti delle rate del 21 (che trascorsi 8 gg lavorativi avvengono il mese successivo) per pubblicare subito, quindi i primi del mese il resoconto mensile?

    • Tomaso says:

      @ Mwachowski

      Attendiamo sempre la conclusione della prima attività di recupero telefonico interna prima di pubblicare le statistiche

  • franco says:

    Nel mio (lungo) elenco di ritardatari figurano Mirmolina e Domenicus con un residuo da ripagare pari a zero, potreste spiegarmi il perchè? Grazie e buon lavoro

    • Tomaso says:

      @ franco
      Si tratta di due posizioni ex Zopa per le quali la modalità di ammortamento ha generato delle differenze contabili sugli incassi delle quote interesse.

  • trecalzini says:

    Io prestatore (non mi piace usare il “noi” plurale maiestatis) sono molto contento della prestazione dello staff di smartika per l’ottima analisi preventiva sulle richieste nonchè sulle azioni di sollecito effettuate sui ritardatari che mi ha consentito di avere, su 246 prestiti, solo 5 posizioni in ritardo di cui 4 hanno ripreso i pagamenti. quindi in sostanza , al momento, una sola posizione in ritardo effettivo. PS ritengo che molti interventi che esprimono critiche sarebbe meglio fossero anche corredati di dati, ricordo anche che l’attività di prestito personale comporta anche una certa percentuale di rischio che ho (abbiamo) accettato spontaneamente e volontariamente quando ho (abbiamo) deciso di investire nella piattaforma. Grazie cordiali saluti

    • cirodam says:

      Ecco i miei dati:

      429 prestiti attesi
      21 in ritardo
      57 non incassati

      Da giugno ho smesso di investire ed ho iniziato a ritirare i miei soldi.

      Riguardo alle critiche, a te è andata semplicemente bene, visto che non scegliamo noi a chi prestare ma il team Smartika. I ritardi piu’ “importanti” li ho nelle classi A e A+

      • Tomaso says:

        @ cirodam

        Una semplice precisazione: delle 21 posizioni in ritardo una è in classe A+ ed una in classe A. Sicuramente la pratica nel mercato A+ incide molto in virtù dell’importo che hai prestato.

    • m_romagnoli says:

      Io prestatore penso che tu sia stato molto fortunato ( a parte che non hai specificato su quali mercati hai investito e se i 246 prestiti sono quelli correntemente in essere).
      La mia posizione attuale:
      159 in prestito di cui 22 in stato non incassato a cui si sommano 42 in Ritardo.

      Io sono un prestatore pioniere ciò vuol dire che dei 42 in ritardo 29 sono relativi alla gestione Zopa e 13 della gestione Smartika.

      Ho prestato su tutti i mercati e i ritardi Smartika sono così suddivisi:

      2A+ 1A 5B 7C

      mentre i non incassati:

      9 B 7C 6K

      Il rischio l’ho scelto a suo tempo anche per motivi etici e sociali che mi sembravano accompagnare il progetto.
      Il dover penare per avere sotto controllo lo stato preciso dei prestatori lo subisco e non ne sono molto soddisfatto.

    • Kiyosaki says:

      @trecalzini:
      Ecco a corredo i miei dati: 66 prestiti, 3 ritardi, 11 non incassati. Percentuale media 7,04%.
      Ma non farti ingannare: viste le mie “sofferenze”, nell’ultimo anno Smartika mi ha reso meno del 3% netto (il 7,04% suona così bene…), come un deposito sicuro sicuro.
      Anch’io, come te, sono molto contento della prestazione dello staff di Smartika per l’ottima analisi preventiva sulle richieste nonchè sulle azioni di sollecito effettuate sui ritardatari, ma ciò non mi ha consentito comunque di rivedere il mio denaro. Dimostri scetticismo verso chi fa critiche, ma in realtà non consideri proprio quella ‘certa probabilità di rischio’ di cui parli. In parole povere:…ti è andata bene!!!
      Grazie cordiali saluti

    • trecalzini says:

      nessun problema a confrontarmi sui dati che ovviamente sono esclusivi della gestione smartika
      dei 245 prestiti attivati 20 sono già estinti
      Ho prestiti in tutte le classi da 12 a 48 mesi. (19 in a+; 27 in A; 59 in B;51 in C; 89 in K)
      con importi dai 200 ai 20 €, decrescenti.
      i ritardi : 1 in c48, 2 in B36; 1 in b24 1 in K12) . come detto escluso 1 in b36 gli altri hanno ricominciato a pagare.
      Ovviamenti dei richiedenti degli ultimi 2 mesi aspetto il primo incasso (ma non li considero certo ritardatari, almeno non x il momento!)
      @kiyosaky
      Per calcolare l’interesse realizzato non va diviso interesse incassato/capitale impiegato.
      Tieni conto che, a differenza dei bot, si incomincia ad recuperare il capitale da subito quindi a metà scadenza si ha incassato quasi metà del capitale, quindi, in pratica, l’interesse calcolato è come se raddoppiasse (su tutto il periodo è ovvio che è la metà di quello nominale)
      Saluti

    • MWachowski says:

      Nei miei commenti alle statistiche mensili, ho evidenziato come ogni 100 nuovi prestiti, il numero di richiedenti in ritardo o non incassati aumenta di circa 15 unitá. Se un prestatore riesce a fare meglio è fortunato, se fa peggio è sfortunato…
      Questi sono i dati e valgono per tutti noi prestatori…
      L’unica speranza è che le politiche di recupero abbiano effetto, altrimenti con i tassi di interesse medi e con la tassazione attuale non “ce la si fa”.

      • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says says:

        @MWachowski
        Sintetico e del tutto condivisibile. Io sono al 23% compresa gestione ZOPA, e guarda caso al 15% sulla SMARTIKA. Molto interessante “il mio smaritka”, che scrive GUADAGNI TOTALI 2.000 euro quando ho 600 euro potenzialmente disponibili 1 1.400 euro potenzialmente incagliati.

        • Tomaso says:

          @ Eurogen

          Prendendo le sole erogazioni Smartika e non considerando, ai fini statistici delle sofferenze, quelle avvenute dopo il 01/10/2013 la posizione del tuo conto di pagamento, per le pratiche ad oggi citate come in ritardo, vede in termini di “teste” 17 posizioni in ritardo, pari al 9,50% del totale mentre in termini di importo erogato € 790,69, pari al 6,76%

  • luco says:

    Noi prestatori ormai siamo stanchi di essere presi in giro dai richiedenti e in parte dallo staff di Smartika, il quale dovrebbe tutelarci di piu in fase di analisi preventiva e con garanzia reale sul bene richiesto o di proprieta del richiedente ,perche` per questi e`troppo facile generare insolvenze.Inoltre e`inaccettabile che il richiedente non corrisponda nemmeno la prima rata del piano d`ammortamento questo e` un grave errore gestionale da parte dello staff nell` assegnazione del credito.

    • Tomaso says:

      @ luco

      Premesso che la stragrande maggioranza dei richiedenti che non riesce a corrispondere adeguatamente le rate non lo faccia per “prendere in giro i prestatori” e men che meno questo possa riguardare il nostro modo di operare, quali sarebbero “le garanzie reali sul bene” che possano consentire a Smartika, che opera nel campo dei prestiti personali, di vantare diritti tangibili?

  • puck says:

    Questo mio commento non è stato moderato dal 1 ottobre probabilmente perchè postato in post datato. La ricopio qui sperando di avere qualche delucidazione.

    “Visto i recenti aggiornamenti riguardo i ritardi e la loro criptica sinteticità mi trovo costretto a chiedere maggiori delucidazioni in maniera mirata.

    – panarese. Cosa vuol dire: “Un’Associazione Anti Usura (quale?) sta vagliando la possibilità di una chiusura a stralcio”? E perchè? [avete già risposto ad una domanda analoga ma io aggiungo: avete valutato la possibilità che il debitore usi questi trucchetti solo per prendere tempo? Quali azioni intendete intraprendere?]

    – barbome. “Il 29.05.14 ha proposto un piano di rientro da noi accettato”. Visto che lo avete accettato anche per mio conto, mi piacerebbe conoscerne i dettagli, considerato anche che non ha ancora prodotto il pagamento di alcuna rata. Quando comincerà a produrre effetti questo piano?

    – alfista 52. Analogo caso di barbome, il 05.06.2014 “il debitore sta corrispondedo un piano di rientro”. A chi ha corrisposto e cosa ha corrisposto visto che l’ultimo pagamento risale al 05.03.14?

    Altre richieste di info seguiranno. Per ora,
    grazie per l’attenzione.”

    • Tomaso says:

      @ puck1983

      Relativamente alla tua prima domanda abbiamo già dato risposta a riguardo ad emilio1960; per quanto riguarda invece barbome e alfista52 le promesse di pagamento si sono al momento arenate. Aggiungo che per alfista52 stiamo verificando l’esistenza di un nuovo potenziale conto di addebito delle rate dopo aver ricevuto insoluti sulle richieste presentate

  • Andreaxxyxx says:

    Ma avere debitori che non pagano dal 2008 considerati “in ritardo” non è ridicolo?
    Sto cercando di uscire del tutto da questo network del quale sono stato un pionere, l’idea è molto buona ed in certi sensi lodevole, ma come investimento non ci siamo neanche un pò. Peccato.

    • Tomaso says:

      @ Andreaxxyxx

      Sicuramente si tratta di una modalità che non è più nostra intenzione seguire: come già segnalato più volte, il nostro intento sarà quello di cercare di chiudere le nuova posizioni che determinano insolvenza in un arco temporale di circa 12 mesi.

      Sulla bontà dell’investimento contiamo di segnalare a breve una nuova modalità operativa a maggior tutela del denaro dei prestatori.

      • Andreaxxyxx says:

        Vedremo. Al momento sono parecchio deluso. Ai tempi d’oro avevo addirittura attivato un bonifico automatico mensile verso Zopa, ora sono rimasto in Smartika con poche centinaio d’euro, prelevando il prelevabile. Nel 2015 rimango alla finestra, nel 2016, appunto, vedremo. Sbagliando s’impara! Ribadisco: idea buona e lodevole, mercato italiano probabilmente non ancora pronto per un prodotto di questo tipo.

  • Giovanni says:

    I miei complimenti a “italiana” e “genegene74” e allo staff, presi i soldi del prestito e neanche UNA rata ripagata!
    Fate la cortesia di darci i nomi di questi debitori, che ci andiamo di persona. Perché qui è evidente il DOLO e la MALAFEDE.

    Inoltre, “pietro79” voi scrivete 03-08-2014 Il cliente sta corrispondendo un piano di rientro 26/09/2014 Il debitore sta corrispondendo un piano di rientro
    FALSO, l’ultimo versamento è di luglio 2014

    • Tomaso says:

      @ Giovanni

      Prima di segnalare che si possa esser trattato di palesi atti di malafede è necessario attendere altre attività di recupero crediti che sono attualmente in essere; dalla rianalisi dei documenti ricevuti non si evince, in ogni caso, l’avvenuto inoltro di documenti mendaci.
      Per quanto riguarda pietro79 stiamo attendendo il report della società che ha in gestione gli incassi così da poter fornire un aggiornamento in merito.

      • Giovanni says:

        Non entro nel merito della falsità, o del “tarocco” di documenti a supporto per la domanda creditizia. Perché non pagare (riuscire a pagare) neanche una rata diventa sospetto.
        Riguardo al caso di “pietro79” allora il consiglio che vi posso dare, in un’ottica di trasparenza, è quello di specificare in dettaglio che “il debitore ha stabilito un piano di rientro con una società TERZA, di cui stiamo ANCORA attendendo riscontro”.
        Sono piccole accortezze che penso vi possiate permettere

        • Tomaso says:

          @ Giovanni

          Consiglio che condividiamo e di cui ringraziamo.

          • Emilio1960 says:

            Beh, “italiana” risulterebbe proprietario di casa (senza mutuo), quindi qualcosa di aggredibile c’è; “genegene74” risulterebbe dipendente a tempo pieno, se vi muovete per vie legali SENZA perdere tempo in mediazioni (=dilazioni) inutili qualcuno un po’ di paura se la prende e vedrete che ricomincia a pagare.

          • Tomaso says:

            @ Emilio1960

            L’azione di pignoramento immobiliare è al limite dell’improponibilità visti i tempi (diversi anni) entro cui si riesce ad arrivare a conclusione della vertenza per un’eventuale esecuzione senza tenere conto di altri creditori, magari maggiormente tutelati in caso di presenza di mutuo ipotecario, che avrebbero “prelazione”; quanto alla possibilità di un’azione sullo stipendio non vantiamo un titolo esecutivo e quindi l’iter è più lungo e costoso. Pertanto si cerca sempre di trovare la modalità più adeguata con un’azione stragiudiziale.

          • ultraanziano says:

            Non vorrei che autista91 e Daniele 123 siano come “italiana” e “genegene74″….

          • Tomaso says:

            @ultranziaano

            autista91 è stato contattato e dovrebbe adempiere al pagamento di due rate nell’arco della settimana, mentre con daniele123 abbiamo un appuntamento telefonico nella serata di domani

          • Emilio1960 says:

            Sono stato parzialmente frainteso.
            Nessuno chiede che portiate A TERMINE qualcosa che dura anni.
            (a parte che le posizioni morose da anni ci sono, e quindi non vedo il problema…)
            Quello che voglio dire è che se iniziate (e molto tardi) solamente le azioni “brevi”, “bonarie”, “facilmente concludibili”, etc.etc., noi da certa gente non rivedremo mai il becco di un centesimo.
            Se invece minacciate le cannonate e fate vedere che scaldate i motori ai bombardieri, vedrete che qualcuno si smuove e le rate le paga.
            Chiamatelo bluff al poker, ma i romani dicevano “si vis pace, para bellum” – se vuoi la pace , prepara la guerra.
            Sono più di 30 anni che lavoro nel credito, ed ho visto che con i privati funziona abbastanza bene.
            E se lo facciamo noi che in banca prestiamo in parte ANCHE capitale nostro, non vedo perché non siate ancor più moralmente obbligati a farlo voi, che prestate SOLAMENTE i soldi altrui.
            Con una struttura come la vostra un avvocato interno lo avrete, spero…

          • Tomaso says:

            @Emilio1960

            Non entro nel merito di quello che nel tuo ambito professionale venga svolto, ma esperienza insegna che per alcune tipologie di importo, purtroppo, non convenga in alcun modo procedere giudizialmente in quanto i costi da sostenere a monte sono esorbitanti rispetto al credito vantato e, non ultimo, sulla concreta possibilità di arrivare ad una soluzione positiva.
            Le “cannonate”, come le chiami tu, partono con la lettera di decadenza del beneficio del termine che inviamo automaticamente a tutti coloro che vengono segnalati come in ritardo: l’apertura di un successivo procedimento viene vagliata ma solo se una successiva e capillare nuova attività di recupero crediti ha dato totale esito negativo e se sono stati riscontrati cespiti di veloce aggredibilità.

  • musicofila says:

    intanto i miei debitori sono tutti irrintracciabili, “l’agenzia non è riuscita a contattare la persona”, “pratica trasferita ad altra agenzia”, ma possibile che in Italia sia così facile non pagare e farla franca? Insomma, io non mi fido più delle vostre capacità di recupero crediti, quindi ho tolto il riprestito automatico. Ne riparliamo quando riuscite a rintracciare i debitori.

  • ultraanziano says:

    Quando saranno disponibili gli accrediti delle rate del 1.10.2014? Gli otto giorni lavorativi sono già scaduti…

    • Tomaso says:

      @ ultraanziano

      Gli otto giorni lavorativi successivi alla scadenza decorrono oggi: il processo di ripagamento delle rate è in corso.

      • ultraanziano says:

        Ad ora, lunedì 13/10/2014 ore 20:21 non vedo niente. Se non ce la fate a mantenere le scadenze, almeno non sbandieratele…

        • Tomaso says:

          @ ultraanziano

          L’avvenuto accredito delle scadenze del 01/10 è stato effettuato correttamente e per quanto ti riguarda il primo movimento lo riscontri alle 23.18

  • antonio says:

    Salve,

    in riferimento al “ritardatario” Panarese, cosa vuol dire la seguente comunicazione: “26/09/2014 La posizione del debitore è in gestione ad un’Associazione Anti Usura che sta vagliando la possibilità di una chiusura a stralcio”?
    Cosa c’entra una associazione anti usura?
    Grazie e ancora complimenti per il vostro importante lavoro!
    antonio

    • Lorena says:

      @antonio
      Il debitore ha ritenuto opportuno farsi assistere da una terza parte, in questo caso un’Associazione Anti Usura, per cercare di trovare una soluzione agli impegni contratti e a cui ora sostiene di riuscire a far fronte con difficoltà.

      Lorena

      • Emilio1960 says:

        Trovo la cosa alquanto bizzarra…

        Uno non riesce a far fronte ai propri impegni finanziari e chiama un’Associazione Anti Usura, che sta vagliando la possibilità di una chiusura “a stralcio”.

        Traduzione dal finanziario alla lingua comune a mezzo esempio:

        Ti svegli sempre tardi e non fai in tempo a prendere il tram per il lavoro, neppure correndo come Fantozzi.
        Allora chiami i Vigili gridando “Al ladro, al ladro!!” per far fermare il tram, come fosse uno scippatore.
        Il Vigile fa fermare il tram e concorda per te anche il regalo del biglietto (perché lo stralcio è un abbuono/regalo).

        Ora, conoscendo tutta la cautela adoperata da Smartika per stare lontana con i tassi dai limiti di usura, il solo fatto di essere contattata da un’associazione di tale nome lo ritengo assai lesivo dell’immagine di Smartika, e di riflesso anche di quella di noi prestatori aderenti alla piattaforma.

        Il fatto poi che venga anche solo “esaminata” l’ipotesi di un regalo a chi fa degli accostamenti così pericolosi per la nostra immagine e buon nome (che nel credito se non è tutto è almeno 1/3 del necessario) è quanto di più deleterio possa accadere.

        Poi la voce si spargerà e saremo il ristorante dove tutti mangiano senza pagare, con la scusa dello scarafaggio nel piatto o il topo visto passare.

        Spero che certe “possibilità” vengano stroncate con forza quasi PRIMA del nascere, altrimenti sareste direttamente responsabili dei danni che ce ne deriveranno.

        • Tomaso says:

          @ Emilio1960

          Rispondo brevemente segnalando che ci sia può rivolgere ad un’associazione anti usura anche solo per farsi seguire relativamente alla modalità migliore attraverso cui corrispondere/appianare i propri debiti allorquando si manifesti una situazione di oggettiva e conclamata difficoltà.

          • Emilio1960 says:

            Verissimo, ma poteva andare da una delle mille Associazioni Consumatori che ci sono, oppure parlare direttamente a voi delle sue difficoltà.
            A leggerla così sembra che sia caduto vittima del racket come gli imprenditori che poi finiscono in cronaca nera…
            Mettetela come vi pare, ma io continuo a preoccuparmi per l’immagine, e tutto il resto.

          • Tomaso says:

            @Emilio1960

            Le difficoltà di questo richiedente riguardano anche altri Enti: le Associazioni Anti Usura operano anche in prevenzione della possibilità che un assistito possa rivolgersi a canali illegali con tutti i rischi che ne conseguono.

            Tomaso

          • Tomaso says:

            A titolo puramente informativo, relativamente alla posizione panarese, segnaliamo che una proposta di stralcio al 50% del capitale dovuto vantato è stata da noi rifiutata, ritenendola eccessivamente tendente al ribasso.

            Tomaso

  • YURY says:

    Una considerazione personale sulle prestazioni economico/sociali di Smartika. Ho scritto “prestazioni sociali” perché mi piace sapere che, a costo di un guadagno minimo, i miei capitali possono aiutare persone in difficoltà. Ripeto, considerazioni personali, ma sono abituato a “pensare” anche con il portafoglio.

    • MWachowski says:

      Il tuo ragionamento non fa una piega e personalmente penso che chiunque si avvicina al “social lending” abbia fini più sociali che speculativi.
      Detto questo su Smartika come nella vita, non sopporto più il fatto che a causa dei disonesti ci rimettano le persone oneste. Nel caso specifico credo di poter dire con certezza che se pagassero tutti, i tassi potrebbero essere mediamente molto più bassi (a vantaggio di tutti).
      Aggiungo anche che se posso, come dici tu, accontentarmi di guadagni minimi, non credo sia giusto andare in pari o addirittura rimetterci, altrimenti invece che “social lending” facciamo “beneficenza”, non paghiamo tasse allo Stato, non disturbiamo lo Staff e siamo tutti più sereni…

  • marco says:

    nel mio caso i ritardatari sono passati in pochissimi mesi da uno a sei. E la situazione presumibilmente peggiorerà perché nella categoria non incassato ci sono richiedenti con situazioni problematiche (Renatomaria, geronimo57, bruno50). Potrei trovarmi a breve con 9 morosi su 68 posizioni aperte. Detto questo quanto può confortarmi sapere che le sofferenze di Smartika sono mediamente migliori degli altri competitors? Ben poco

    • Tomaso says:

      @ marco

      Effettivamente potranno esserci nuove segnalazioni contestualmente i primi risultati dell’attività di recupero crediti soprattutto per la pratica isasgb

      Tomaso

      • marco says:

        non vedo l’ora di ricevere qualche buona notizia. Nel frattempo fino a che non riscontrerò un’inversione di tendenza ho disattivato il ri-prestito.

        • Nicola Merlo says:

          anch’io avrei voluto investire altri euri in Smartika ma l’aumento delle sofferenze dell’ultimo periodo ha frenato il mio entusiasmo. buon lavoro a tutti.

  • cirodam says:

    4,36 % di sofferenza su un lordo del 7,22% ( quello del mio Smartika ) con le commissioni e l’aliquota IRPEF ancora da applicare non è mica da SPOT…

    • Lorena says:

      @cirodam
      Il post non vuole e non voleva esser uno spot bensì l’evidenza oggettiva della situazione del mercato del credito in Italia, effettuando un altrettanto oggettivo raffronto tra Smartika e i rilievi ABI.

      Lorena

  • Gabriele says:

    Sarebbe possibile avere il dato aggregato (di tutti i prestatori) di quello che è il guadagno al netto dell’acconto IRPEF e delle somme incagliate (non incassato + in ritardo) ad oggi?

    • Lorena says:

      @Gabriele
      Gli interessi ad oggi accreditati sino al 31/08/2014 per le erogazioni Smartika al netto della ritenuta d’acconto applicata ammontano a € 349.604,79. Il capitale in sofferenza e quello ritardo ammonta invece a € 285.318,06.
      Stiamo lavorando sulla necessità di ridurre i valori insofferenza e contiamo di fornire a breve maggiori dettagli che possano oggettivamente rendere l’investimento in Smartika anche a breve termine,senza quindi l’attesa della definizione della pratiche incagliate, allettante e ancor meno rischioso per il capitale dei Prestatori.

      Lorena

      • Gabriele says:

        @Lorena

        Grazie mille, risposta precisa e puntuale 🙂
        Probabilmente il fatto di avere investito nel mercato K mi ha penalizzato leggermente di più rispetto alla media degli investitori (sebbene la situazione non sia rosea per nessuno visto i dati). Speriamo in un recupero crediti efficiente e che le istituzioni decidano di agevolare la tassazione, altrimenti la vedo dura (per me e un po’ per tutti). Buon lavoro al Team, me ne torno in letargo aspettando il decorso del mio investimento.. ma tornerò a tirare le somme alla fine non preoccupatevi 🙂

        • Emilio1960 says:

          Ci vorrebbe intanto una definizione delle sofferenze molto più breve come tempistica, e poi la possibilità di dedurre le sofferenze dai guadagni, pagando le tasse solo sul netto.
          Poi se il mercato riprende sarà meglio per tutti.

          • Gianluca says:

            Sono assolutamente d’accordo con te… e aggiungo che sia l’importo da iscrivere in dichiarazione ma anche la commissione di smartika deve essere calcolata sugli importi al netto dei ritardi, perchè anche se peer to peer noi prestatori in realtà siamo nelle mani di smartika. Quindi siccome anche per smartika è social lending, non vedo perchè le perdite sono solo nostre.

          • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says says:

            @Gianluca

            In linea di principio sono d’accordo con qualsiasi forma di tassazione equa (e quella che subiamo attualmente è del tutto iniqua), ma con la commissione Smartika la cosa mi sembra inapplicabile: io sono prestatore e richiedente, Smartika non rischia nulla in quanto provvigioni e costi sono un incremento del capitale iniziale, quindi anticipati dai prestatori. Dovrebbe percepire alla fine dei giochi in funzione del capitale in ritardo…


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