Statistiche Smartika al 30/04/2014

Vi riportiamo i dati relativi all’attività di Smartika aggiornati al 30/04/2014 in termini di prestiti erogati

                     Aprile                Cumulato
Totale prestiti erogati 66 1047
Importo prestiti erogati 310.150 6545730
TAEG 10,71 9,54
Importo medio erogato 4699 6024
Durata media 34,55 37,3
Numero rate da incassare 13269
Numero rate incassate 13024 98,15%
Importo rate da incassare 2390688,62
Importo rate incassate 2339547,89 97,86%

Richiedenti in ritardo 17

Richiedenti con rate non incassate (meno di quattro) 53

 

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Pubblicato in Aggiornamenti

124 Risposta a “Statistiche Smartika al 30/04/2014”

  • lusio83 says:

    Salve a tutti,
    Ho richiesto un prestito di 2500 euro e ho inviato tutta la documentazione richiesta. Ahime’ il C/C io l ho aperto a fine maggio poiché prima utilizzava una carta prepagata del banco di napoli per canalizzare lo stipendio, ragion per cui ho inviato l’ estratto conto solo dell’ ultimo mese. Mi verra’ certamente rifiutato?

  • Gabriele says:

    Aggiornamento: la mia percentuale di “non incassato” nei confronti dei prestiti erogati con smartika, passa dall’11,6% al 12,4%

    • Leonardo says:

      Non capisco bene cosa tu voglia dire con quella percentuale. Intendi che l’importo delle rate non incassate sul totale delle rate è del 12,4%? Se fosse così è una percentuale enorme.

      • Tomaso says:

        @ Leonardo

        E’ una percentuale che posta così non ha valore

        Tomaso

      • Gabriele says:

        Tomaso dice che non ha valore perchè gli fa comodo…!!! è la percentuale delle persone a cui ho prestato e che ora hanno già ALMENO una rata non icassata.. significa che il 12,4% delle persone selezionate da Smartika si sono rilevate (per ora) cattivi richiedenti!

        • Tomaso says:

          @ Gabriele

          Non mi fa assolutamente comodo: semplicemente si tratta di due temi diversi. Se leggi attentamente quello che h scritto Leonardo
          ” Intendi che l’importo delle rate non incassate sul totale delle rate è del 12,4%? Se fosse così è una percentuale enorme.”
          noterai come intendesse un’altra cosa rispetto al tema del tuo messaggio.

          Tomaso

          • Gabriele says:

            Avendo affrontato l’argomento qualche post sotto pensavo si capisse che la percentuale era riferita ai richiedenti e non all’importo delle rate.. certo che voi invece di rispondere: “E’ una percentuale che posta così non ha valore” potevate specificare: “la percentuale si riferisce al numero di persone che ad oggi non hanno ripagato almeno 1 rata”.

    • cirodam says:

      Io invece ho il 10.13% dei richiedenti tra ritardi e non incassati … 47 su 453 …

      • Gabriele says:

        vedo che almeno tu mi capisci 🙂

        • cirodam says:

          Per me era cristallino visto che non parlavi di somme ma di “non incassato”.
          Comunque sia la situazione non è buona…e ho iniziato a fermare la giostra e rientrare di qualcosa.

  • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says says:

    @Tommaso

    Dei 1.047 prestiti concessi dall’alba dei tempi ad ora, quanti sono quelli in corso (non chiusi)?

    Se infatti sommiamo 17+53=70 otteniamo il numero complessivo di richiedenti in sofferenza, mi manca il totale prestiti in corso per calcolare una percentuale che abbia un minimo di senso.

    • Tomaso says:

      @ Eurogen

      Sofferenze e ritardi sono termini distinti e non possono esser messi in immediata relazione se non effettuando una statistica che evidenzi quanti di coloro in ritardo passano in sofferenza.
      Detto ciò, ad oggi sono 130 le pratiche Smartika estinte.

      Tomaso

      • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says says:

        Potreste inserire nelle statistiche mensili la percentuale globale di “non incassato” + “in ritardo” sul numero totale di prestiti non estinti, a beneficio di chiarezza per tutti i prestatori?

        Un saluto

        Eurogen (Dario)

        • Tomaso says:

          @ Eurogen

          Sono due dati scissi che non possono esser accomunati.

          Tomaso

          • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says says:

            @Tommaso

            Tentando di mettere a massa con risposte elusive i prestatori peggiorate solo la già delicata situazione.
            La mia richiesta è finalizzata ad ottenere delle percentuali significative e concordate con voi riguardo al complesso del mercato dei prestiti. Se ritieni che i due dati debbano essere mantenuti separati non c’è problema, ma chiedo di pubblicare allora il numero di prestiti in corso.
            Con due percentuali scisse, che in tal modo sarebbero calcolabili, una relativa ai ritardi e l’altra ai non incassati, eviteremmo di far girare percentuali che i prestatori si calcolano da soli e che voi puntualmente criticate senza fornire un dato che ritenete corretto e condivisibile con tutti.

            Se posso permettermi, senza essere nuovamente bannato, riporto il mio sinottico (dati odierni di “my smartika oggi”) senza calcolare alcuna percentuale

            – richiedenti con capitale atteso: 313
            – richiedenti in ritardo: 39 (di cui 7 gestione smartika il resto gestione zopa)
            – richiedenti in “non incassato”: 24

            Un saluto

            Dario

          • Tomaso says:

            @ Eurogen

            Le mie risposte non mi sembrano affatto elusive e mai abbiamo qualcuno è stato bannato dal blog: è invece avvenuto che non si sia dato corso alla pubblicazione di alcuni messaggi se contenenti parole o frasi non adeguate al contesto oppure informazioni non corrette.
            Seguendo quanto richiestoci, da questo mese indicheremo nelle statistiche il numero dei prestiti ancora in essere ad una particolare data.

            Tomaso

        • Gabriele says:

          @ EUROGEN
          Non lo fanno perchè ogni azienda tende ad evidenziare i punti di forza e nascondere i punti critici! è vero che non sono cumulabili, nel senso che sarebbe come sommare pere con mele.. è vero anche che mele e pere sono entrambi frutti, quindi comulabili! dipende tutto da cosa si vuole evidenziare.
          Il discorso è semplice, se io ti presto 100 euro da restituire in 100 rate da 1 euro, nel momento in cui tu non paghi una rata io registro che l’1% dei pagamenti è a rischio.. però un prestatore attento sa che se le rate diventano 2 o 3.. non è a rischio il 2 o il 3% dei 100 euro prestati, ma diventa a rischio tutto il capitale, ovvero il 100% (salvo le rata eventualmente già corrisposte) che deve essere poi gestito dal recupero crediti. Smartika giustamente evidenzia la percentuale non ripagata, io prestatore attento so che quando uno non paga una o più rate non rischio di perdere solo la parte non ripagata, ma anche tutto il capitale+interesse che il richiedente dovrà corrispondermi fino a fine prestito.

          • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says says:

            @Gabriele

            Premetto che sposo le tue perplessità e quelle di tanti altri che si sono fatti un conto autonomamente. Semplifichiamo all’osso il problema. Stiamo parlando di sommare “in ritardo” e “non incassato”. Ti spiego perchè ritengo che siano invece sommabili: perchè ciò che li discrimina è una soglia temporale (4 mesi) basata su una assunzione. Se un ritardo è inferiore alla soglia si è in un gruppo, se è superiore si è nell’altro. Sempre però di ritardo (nel senso letterale della parola) si tratta, quindi se un prestatore volesse rispondere alla domanda “ma quanti, sul totale dei miei richiedenti, hanno COMINCIATO A NON PAGARE o sono in difficoltà con i pagamenti” io sommerei brutalmente ed otterrei una percentuale DI RISCHIO SULLA POPOLAZIONE. Chiaro è che, specialmente nel numero dei “non incassati”, è molto difficile parlare in termini assoluti in quanto si può trattare di un disguido (tipo bancoposta), di una difficoltà che subentra magari alla decima rata etc. quindi a mio modesto avviso ciò che è imponderabile è l’effettivo capitale a rischio o in altri termini la percentuale di rischio sul valore prestato. Per quanto detto sopra cerco di ragionare solo in termini % di popolazione richiedenti e non di importi. Altro dettaglio, tu fai come segue: il richiedente X mi deve 100 euro, ha pagato 20 rate, smette di pagare alla 21, rischio 80 euro + interessi. Io tenderei ad essere più ottimista sull’imponderabile, cioè attribuendo un rischio al solo 50% del capitale residuo (40 euro e senza interessi). Ma lo ripeto, se ragioniamo in termini di capitale residuo ognuno può pesare l’imponderabile come vuole, e tutti i numeri che escono hanno uguale ragionevolezza. La cosa da migliorare a mio avviso è la classificazione dei ritardi, segregando coloro che non sono solo in ritardo ma in recupero crediti avremmo una idea più precisa della gravità e della durata (vedi lunghezza cause legali in Italia) del blocco delle quote di capitale prestato.

          • Gabriele says:

            @ EUROGEN
            io sono d’accordo con te su tutta la linea 🙂 infatti io ho sempre sommato i non incassato con i ritardatari, come del resto ha fatto @cirodam! se vedi il posto sopra a questo ho postato la percentuale delle persone che hanno cominciato a non pagare con Smartika (non avevo ritardatari, ho riportato solo i non incassato), poi giustamente non posso sapere con esattezza quale sia la percentuale di capitale effettivamente a rischio.. certo è che un 12,5% di persone non regolari nei pagamenti sui miei 202 prestiti (un buon campione) mi sembra altina 🙂

          • Emilio60 says:

            Scusate se mi inserisco nel vostro dialogo, ma è un punto che seguo anch’io.

            Premesso che la terminologia usata da Smartika sembra nata apposta per confondere le idee, anch’io tengo conto dei “non regolari” esattamente come voi, ossia sommando tutti coloro che “non sono puntuali”.
            Adesso sono a 33 persone su 298, quindi all’11% del totale.
            Tutti gestione Smartika, niente ZOPA.

            Mi spiego meglio sulla terminologia; a meno che non ci siano state particolari traduzioni dall’inglese, in italiano esiste una parola specifica per chi non paga una scadenza finanziaria, ed è “moroso”.
            Qui usano prima “non pagato” e dopo “in ritardo”, ma una cosa “in ritardo” è una cosa che accade dopo, ma comunque accade, mentre un cosa “non accaduta” proprio non è esistita, per cui dovrebbe classificare “in ritardo” un rata pagata dopo la scadenza ma fino alla rata successiva, e “non pagata” dopo tale data.
            In ritardo insomma dovrebbe essere l’anticamera di non pagato, e non viceversa.

            Voglio vedere chiunque non preferirebbe cenare alle 23 (ossia in ritardo) piuttosto che andare al letto digiuno (non cenato).

            Poi, se il sistema informativo lo consentisse, i non paganti potrebbero allora essere etichettati con vari gradi, in base al numero delle rate appunto “morose”.

            Saluti.

          • Tomaso says:

            @ Emilio1960

            Al momento utilizziamo prettamente due termini:”non incassato” e “in ritardo”, in relazione al numero di rate arretrate.
            Un miglioria alla dicitura non sarebbe quella di evidenziarli come “morosi” ma indicare coloro i quali che sono “in ritardo” come in sofferenza.

            Ovviamente non rispondo alla frase per cui le attuali diciture siano state create ad hoc per confondere le idee.

            Tomaso

          • Emilio60 says:

            Grazie della risposta superveloce.
            Infatti non a caso ho scritto “sembra che” perché e proprio così che “sembra” dall’esterno.
            Dall’alto (si fa per ridere…) dei miei 31 anni di esperienza allo sportello bancario, a contatto sia con ambienti cittadini che con quelli rurali, ho ascoltato migliaia di persone ed imparato che quando si parla di soldi la nostra terminologia non è mai quella dell’altro, ed a volte occorre uno sforzo di traduzione in termini più semplici, che non vuol certo dire banali.
            Ed anche miei amici extra-lavoro, ai quali ho parlato di Smartika, la pensavano allo stesso modo per quanto riguarda il vostro utilizzo del termine ritardo.
            Intendo dire che voi all’interno del vostro lessico siete certamente coerenti, ma purtroppo a noi “sembra” diversamente.
            Sarei curioso di sapere i termini inglesi usati da Zopa, anche se io all’epoca vi conoscevo appena e non ero ancora diventato un prestatore.

            Prima sono stato volutamente lontano dalla parola “sofferenza” perché, anche se adesso è normalmente utilizzata dai media, la ritenevo troppo tecnica.

            Allora, se mi permettete la digressione, vorrei raccontare -semplificando un attimo- come vengono classificati i prestiti ai privati (in ordine al loro stato di ripagamento) nella Banca dove lavoro, e vedere se questa classificazione è abbastanza comprensibile anche ai non addetti ai lavori.

            1. in bonis – ripagamento regolare delle rate.
            Anche se esiste una rata pagata in ritardo di diversi giorni, ma comunque PRIMA dell’arrivo della rata successiva, ogni volta il pagamento rimette il cliente in bonis e non si nota niente.

            2. in ritardo – 1 o più rate da incassare.
            Il cliente ha un debito inevaso maggiore di una rata, ma il rapporto non è fermo e continua a versare qualcosa ogni 1-2 mesi, anche se parzialmente.
            Magari versa solo 100 Euro al mese su una rata di 180 ed il debito moroso continua a crescere, ma sopra ci maturano altri interessi e comunque sta dando prova di buona volontà, senza rendersi irreperibile etc. Può arrivare fino a cifre corrispondenti all’importo di 6 rate senza che vengano presi provvedimenti. Se una persona è seria lo dimostra proprio nelle difficoltà; ci sono prestiti nati a 3 anni che sono stati ripagati in 5 (per esempio) ma senza danni economici per nessuno.

            3. moroso – rate da incassare con rapporto fermo.
            Non sono sicuro al 100% (non è il mio settore specifico) ma qui si arriva quando per almeno 3 mesi non si è ricevuto un solo versamento. Il ricevimento di un versamento che abbatta il debito almeno di di una certa percentuale riporta il nominativo allo stato 2. Se invece lo stato perdura oltre i 6 mesi ci dovrebbero essere le segnalazioni automatiche al sistema creditizio.

            4. incaglio – Moroso da gestire in Agenzia.
            L’agenzia cerca di rientrare del prestito, verificare i perché del mancato pagamento, proporre dilazioni e ristrutturazioni (ove applicabili) o trasformazione in altri tipi di credito, tipicamente cambializzazioni. In genere questo stato dura poco, perché i tempi e mezzi delle agenzie sono risicati; se non trova un accordo alla svelta si passa al punto successivo.

            5. contenzioso – spostamento della gestione all’Ufficio Legale.
            L’Agenzia non ha più il rapporto nei propri archivi e tutto passa agli uffici di Sede centrale, che tenteranno il recupero sia in proprio che a mezzo terzi, sia giudizialmente che in via stragiudiziale. E’ qui che si ha l’escussione dei garanti, se presenti.

            6. sofferenza – l’atto finale.
            Sempre gestito dalla Sede centrale, qui si ha la certificazione definitiva della perdita e la comunicazione alle Banche dati creditizie. Nel caso di stralcio, oppure di credito ceduto ad agenzie di recupero (ad esempio al 30%) sarà registrato questo incasso come versamento, ed il residuo come perdita, appunto la sofferenza.

            ———————–

            Detto -molto- a grandi linee si svolge così.
            Sarebbe interessante sapere se i prestatori trovano queste 6 classificazioni troppo prolisse oppure ci vedono un giusto grado di dettaglio.

            Mi scuso per l’eccessiva lunghezza.

          • Tomaso says:

            @ Emilio60

            Apprezzo i tuoi commenti nei quali si evince sicuramente una conoscenza della materia, nonché la modalità attraverso cui proponi elementi migliorativi, ove possibile, all’attività di Smartika.
            Quanto da te evidenziato rappresenta il “normale” iter dell’attività di recupero crediti in seno ad un Istituto di Credito; per quanto riguarda Smartika, il nostro intento è quello di cercare di rendere il processo quanto più snello possibile con due primarie finalità: una semplice lettura da parte dei Prestatori, nonché una gestione quanto più rapida possibile dell’attività di recupero (a riguardo dei miglioramenti sono ancora possibili): pertanto, inserire tutte queste giuste diciture rischierebbe di confondere i Prestatori nonché appesantire la gestione di ogni singola pratica.

            Tomaso

          • Gabriele says:

            @Emilio1960
            vedo che concordi con noi, ma in fin dei conti entrambe le tipologie di richiedenti (non incassato, in ritardo) sono ben indicate in “my smartika”, sta poi a ognuno di noi prestatori decidere di prendere il dato come unico o come diviso. Il dato “nascosto” è quello riferito al capitale a rischio, finche un richiedente non entra nella casistica di quelli “in ritardo” viene considerata a rischio solo la rata non pagata.. ma spesso anche chi è un “non incassato” diventa un “in ritardo”, è solo questione di tempo. Per questo preferisco fare di tutta l’erba un fascio, almeno mi prospetto la situazione peggiore, se poi le cose migliorano meglio, ma preferisco partire pessimista.

  • baloo18 says:

    Premetto che credo molto nel progetto smartika che seguo già dai tempi di zopa e sono sicuro della bontà dell’idea. Sono certo che Il futuro è del social lending. Smartika come tutti i pionieri deve affrontare delle difficoltà oggettive e nuove. Se posso permettermi di dare un suggerimento costruttivo, io curerei in modo maniacale l’aspetto comunicativo con i prestatori. Per mitigare “l’ansia da prestatori”, che a volte rimangono privi di notizie per 4 mesi o più sulle rate non incassate, sarebbe importante informare anche delle comunicazioni intercorse con i richiedenti che presentano rate “non incassate”. Non so se sia fattibile ma alcune piattaforme prevedono l’invio in automatico di mail preformate, agli indirizzi collegati, per ogni azione che si compie. Ad esempio in alcune note piattaforme di vendita on line basta classificare l’oggetto come “spedito” e partono mail che informano l’acquirente, così come “pagamento ricevuto” etc. Considerate che in caso di una rata non incassata nei primi mesi del prestito, seguita da un corretto pagamento delle rate, si rimane ignari del destino di quella piccola somma anche per anni. Credo che la trasparenza e la partecipazione, in senso lato, debba essere un valore aggiunto del social lending rispetto ai canali di credito tradizionali. In ogni caso complimenti per il lavoro fin quì svolto!

    • marco says:

      io ho iniziato ad investire in zopa e poi smartika non tanto per l’aspetto sociale ma perché mi incuriosiva il social lending. E tutto sommato fino ad ora mi sono abbastanza divertito. I guadagni sono stati ovviamente proporzionati al capitale investito e quindi non significativi, ma mai come adesso avverto molto concretamente il rischio insito in questo tipo di investimento. Senz’altro come scrive Tomaso via via che i volumi crescono diventa fisiologico confrontarsi con un maggior numero di situazioni di rischio/insolvenza, ma se queste supereranno il livello di guardia (ogni prestatore avrà il proprio) sarà il caso di cominciare a valutare una graduale uscita dal mercato. Confido nella buona gestione da parte di smartika e mi associo anche io ai numerosi appelli per chiedere un netto miglioramento nel passaggio di informazioni ai prestatori (cominciando a rispondere alle mail….)

      • Tomaso says:

        @ marco

        Abbiamo migliorato rispetto al passato la comunicazione con la community ma sappiamo che vi sono ancora ampie aree di miglioramento: non sempre, per le richieste che anche a mezzo mail riceviamo riusciamo a rispondere nell’ambito delle 48 ore prefissate ma questo è un obiettivo che comunque ci poniamo.

        Tomaso

        • marco says:

          per la mia esperienza posso dire che i tempi di risposta alle mail sono peggiorati negli ultimi mesi. Prima ricevevo sempre risposta in breve tempo, ultimamente non la ricevo affatto.

    • Gabriele says:

      Qua non ci sono problemi di comunicazione… i problemi sono altri! la tempistica è infinita, c’è gente che probabilmente passera a miglior vita senza vedere dei risvolti (positivi o negativi) sulle proprie pratiche 🙂 ..se una pratica durasse qualche mese, un anno.. due anni.. la gente non si preoccuperebbe più di tanto di ricevere delle comunicazioni (se non sporadiche), quando però la gente comuncia ad essere frustrata dall’attesa (magari di 4 o 5 anni) il problema delle comunicazione assume importanza e diventa rilevante. Se tu porti la macchina dal meccanico e sai che dopo 2 giorni te la restituisce non gli telefoni ogni 2 ore per sapere se l’ha messa sul carrello, a che punto è il cambio dell’olio ecc.. ma se tu porti la macchina e dopo 2 mesi ancora non è tornata, beh allora pretendi delle risposte 🙂 ..ma in questo caso le colpe sono anche della burocrazia italiana, smartika non è del tutto responsabile..

      • Tomaso says:

        @ Gabriele

        Non sappiamo ancora, per coloro i quali si palesa una sofferenza, quale possano esser i risultati derivanti dall’introduzione della mediazione civile, Istituto che è nato per sgravare la giustizia di cause civili: la speranza ovviamente è che esso rappresenti una valida possibilità per far valere le ragioni di un creditore.

        Tomaso

  • Gabriele says:

    Io porto la mia esperienza personale, tralasciando la disastrosa gestione ZOPA (sempre loro comunque erano).
    Ho attivato fino ad ora 199 prestiti, ad oggi ho già registrato 23 richiedenti “non incassato” (l’11,5% delle persone ha saltato almeno 1 rata), rispettivamente 1 in categoria “A”, 5 in “B”, 10 in “C” e 7 in “K”. A me sembrano numeri altissimi, in particolare per il mercato “k” in cui sono 7 su un totale di 20 richiedenti (il 35%!!!!). Certo qualcuno potrebbe tornare anche a pagare, ma visto che un prestito dura fino a 4 anni è probabile che nuovi richiedenti si aggiungano alla già folta lista (uno va e uno magari entra). Mi auguro che l’attività di recupero crediti (che in parte è finanziato da noi……..) salvi il salvabile.. per ora ho tolto dall’offerta i prestiti a 48 mesi, fra un anno farò lo stesso con quelli a 36 e così via.. fino a quando riuscirò (se i risultati non sono quelli sperati) a chiudere questa esperienza, sempre che non ci siano situazioni ancora pendenti che mi costringeranno a rimanere legato a Smartika per chissà quanti anni 🙂 (come del resto è già avvenuto per prestiti del 2008 ad oggi non ancora risolti).

    • Tomaso says:

      @ Gabriele

      E’ giusto che ognuno agisca secondo quello che ritiene più corretto fare nel rispetto dei propri risparmi.
      A titolo informativo, comunque, segnalo che dal rapporto ABI al 31/03/2014 le sofferenze bancarie sugli impieghi è dell’ 8,6%, una percentuale maggiore rispetto alle performance che Smartika, allo stato attuale ed al netto delle azioni di mediazione/giudiziale (per le pratiche appunto in sofferenza): il mercato del credito non è scevro da difficoltà nella gestione degli incassi e tutt’altro si può dire, in generale, che vi sia lassismo nel concedere credito in questo periodo.
      Da parte nostra abbiamo deciso di attestarci sull’erogazione, sempre al momento, di importi di piccolo taglio in quanto riteniamo che l’eventuale attività di recupero crediti possa esser più agevole rispetto ad altri volumi.

      Infine, ribadisco ancora una volta che al momento i Prestatori non stanno contribuendo in alcun modo all’attività di recupero crediti in quanto non abbiamo addebitato loro alcuna commissione.

      Tomaso

      • Emilio60 says:

        Vero, però i rapporti Bankitalia conglobano anche i prestiti da milioni di euro alle aziende, e sappiamo tutti che in Italia il 3% dei clienti procura da solo la metà delle sofferenze. Inoltre le banche segnalano la sofferenza dopo almeno un anno di “incaglio”. Quindi per un vero confronto alla pari occorre reperire/estrarre solo l’aggregato dei piccoli prestiti dati ai privati, perché Smartika li fa solo di questa tipologia.

        • Tomaso says:

          @Emilio60

          Il rapporto è di ABI e, considerando la dovuta suddivisione, segnalo che le sofferenze per famiglie consumatrici sono pari al 6,4%

          Tomaso

          • Emilio60 says:

            Ottimo, quindi a me pare molto più corretto per noi confrontarci con il 6,4% del “nostro” segmento di mercato.

      • Gabriele says:

        Io parlo di me, della mia esperienza, non di come va l’Italia.. io sto dicendo che l’11,5% delle persone (gestione Smartika) a cui ho prestato ha già cominciato a non pagare.. non so dire se questa percentuale sarà destinata ad aumentare (probabile), a diminuire o a rimanere invariata, quello di cui sono certo è che dal mio modesto punto di vista è una percentuale altissima. Se ai possibili guadagni ci togliamo IRPEF, insolvenze, commissioni.. non so cosa rimanga in tasca. In termini pratici io presto mediamente all’8%, tolta l’irpef al 23% (se va bene) rimane un 6,16%, per mia fortuna aderendo a vecchie offerte Zopa non ho commissioni, però poi ci devo togliere le insolvenze.. e non sto considerando i tempi morti per prestare il capitale iniziale e quelli di assegnazione a regime! Certo senza insolvenze potrei attestarmi su un 6% annuo.. sarebbe paradisiaco di questi tempi, ma purtroppo le insolvenze ci sono e sono tante (per ora!), se poi contiamo che ci sono prestatori, a differenza mia, che pagano le commissioni, la vedo molto dura per loro!

        • cirodam says:

          Ti rispondo con la mia esperienza attuale, al momento, con quasi 2 anni all’attivo su Smartika mi ritrovo in pari tra perdite e guadagni dagli interessi, e ho altri 37 non incassati con un punto interrogativo su cosa diventeranno, quindi per il momento resto alla finestra e guardo come cambieranno le cose ( se cio’ accadrà ), dopo il mio perdiodo di valutazione bloccherò gli investimenti e aspetterò di rientrare di tutto ( forse ) in questi anni.

          Se la situazione invece si smuoverà bene potrò considerare l’idea di aumentare il mio budget, ma al momento l’idea non mi sfiora nemmeno…

          • Gabriele says:

            Seguendo il mio esempio, partendo da un 8% (mediamente alto se si considera che il 65% dei prestatori presta a meno di me) sono sceso a un 6,16% (senza contare le insolvenze e i tempi morti). Ora immaginiamo un prestatore che parte come me dall’8%, su cui paga (a differenza mia) commissioni pari all’1%, la percentuale scende al 7% su cui magari applica un’aliquota IRPEF del 38%, arrivando dunque a un 4,34% (sempre senza contare le insolvenze e i tempi morti). Capiamo bene che, anche se le insolvenze fossero pari a 0 (impossibile), al netto dei tempi morti un 4% o poco più non è un tasso elevatissimo per un investimento che ti vincola per 4 anni e che tra le altre cose ti occupa anche tempo di gestione/controllo/dichiarione. Se poi consideriamo che le insolvenze potrebbero essere MOLTO rilevanti io mi domando se ne valga veramente la pena. Io ci ho provato quasi più per gioco, sperando in qualche guadagno e anche per differenziare i miei investimenti, ma come ho sottolineato io sono nella posizione più fortunata/adeguata (aliquota IRPEF al 23% e commissioni pari a 0), non voglio immaginare che risultati può ottenere chi parte da una posizione del 2% annuo inferiore alla mia (dovuta ad aliquota maggiore e commissioni). Per me ci guadagnano solo i richiedenti (in particolar modo chi non restituisce neppure una rata 🙂 )

          • clausmi says:

            Secondo me non so quanto sia stato saggio da parte di smartika aprire al mercato K. E’ anche vero però che chi presta in quel mercato ( io l ho fatto solo però a 12 mesi ) è consapevole che i richiedenti non avendo storia creditizia il rischio è molto più alto o quanto meno sconosciuto. Gli altri mercati quanto meno sei consapevole della classe di merito / rischio.

            Forse il team di smartika dovrebbe, alla luce dei risultati che non paiono ad oggi brillanti, fare una riflessione se mantenere tale mercato o selezionare con maggior rigore i richiedenti

          • Tomaso says:

            @ clausmi

            All’interno del mercato K possono rientrare esclusivamente lavoratori dipendenti a tempo determinato, indeterminato, pensionati e liberi professionisti al fine di marginalizzare il rischio; inoltre, e sempre con lo stesso fine, abbiamo messo un limite di erogazione a € 5000,00.
            Ripeto, peraltro, quanto già segnalato in altra comunicazione: riscontrassimo la necessità di inserire ulteriori filtri a tutela del denaro dei prestatori non ci tireremmo certamente indietro.

            Tomaso

          • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says says:

            @Clausami
            La percentuale di sofferenza è alta in generale, il mercato K come dice anche Tommaso non è la causa del problema.

            @Gabriele
            Quoto te e tutti coloro che fanno il conto in questa maniera. La mia situazione è identica, per chi è particolarmente sfortunato con la frammentazione delle quote di prestito (gli capitano parecchi sofferenti nei pacchetti prestati) si arriva al 20%.

          • alessandro says:

            Personalmente ho fatto esperienza sia in Zopa che Smartika, la mia intenzione è quella di chiudere questo account in quanto il gioco non vale la candela, Il guadagno reale è troppo basso rispetto al rischio reale. Preferisco altri siti di social lending che pagano interessi più alti.
            Detto ciò mi rimane in “ritardatario” dal 21/11/10, ed ancora oggi non se ne vede via di uscita!!!!
            Il bello è che, come da contratto, se ho dei prestiti in essere non mi posso cancellare!

          • Tomaso says:

            @ alessandro

            Posso rispondere per quanto riguarda il tuo account che ha visto esclusivamente l’attività con Zopa mentre con Smartika non vi sono state erogazioni di sorta (non capisco quindi quale sia l’esperienza con Smartika): hai finanziato 15 pratiche (5 appartenenti al mercato A+, quindi con una redditività più bassa rispetto ad altre) ed una sola di queste non risulta esser stata correttamente ripagata.

            Tomaso

  • Runner73 says:

    Ciao a tutti
    volevo segnalare la situazione molto preoccupante del mercato K.
    Io pratica quasi tutti i miei prestiti su quel mercato risultano non pagati, di seguito la situazione ad oggi (5 non pagnati su 6 sono relativi al mercato K).
    Pur considerando la percentuale bancoposta, ormai il problema dovrebbe essere stato risolto, ma le insolvenze rimangono. Credo che al momento non ci siano assolutamente le condizioni per investire in questo mercato, almeno fino a quando non saranno rivisti i criteri di assegnazione dei prestiti.

    giulio09087 10,00 K36 € 0,25 10/03/14
    mgcavallaro 10,00 K36 € 0,25 15/04/14
    cyanogens4 10,00 K12 € 1,63 07/03/14
    genegene74 10,00 K36 € 0,50 14/03/14
    caanvas 10,00 K48 € 0,36 28/02/14
    marti 10,00 B36 € 0,27 26/04/12

    • Emilio60 says:

      Le problematiche allineamento Bancoposta (ancorché non già risolte) potrebbero determinare al massimo alcuni disguidi “a decrescere”, quali la riproposizione del flusso il primo mese, poi un ritardo di 10 giorni nel ritorno dell’esito, etc.etc., ma niente che possa trascinarsi oltre 1 mese.
      Quindi, se un debitore figura che non ha ripagato 1 rata può anche essere colpa di questo, ma se non ne ha ripagate 2 o più non è certo un problema “bancoposta”, è semplicemente uno che ha dei problemi a pagare.
      Che poi i clienti bancoposta siano per una buona metà dei clienti che le banche ordinarie hanno già respinto, è lampante come il sole per chi è del settore (io ci lavoro da 31 anni!) ma è una di quella verità talmente evidenti che non si possono dire 😐

    • Tomaso says:

      @ Runner73

      Un rapido aggiornamento

      – giulio09087 dovrebbe effettuare a giorni il pagamento della rata del 01/05 mentre ha corrisposto quella del 01/06
      – mgcavallaro ha corrisposto la scadenza che sarà contabilizzata domani
      – caanvas ha corrisposto la terza rata (dopo l’allineamento rid BancoPosta) e stiamo effettuando l’attività di recupero per le prime due scadenze
      – genegene74 e cyanogens sono oggetto di attività di recupero per la quale attendiamo un primo riscontro dalla Soceità che ha in gestione le pratiche.

      Tomaso

      • Runner73 says:

        I numeri del mercato K, rimangono comunque preoccupanti.
        A livello di proposta si potrebbe pensare di lasciare libero il tasso di interesse, in modo da lasciare ai prestatori la libertà di decidere quanto rischiare in confronto a quanto è possibile guadagnare.
        A limite anche ridurre il limite del prestito a cifre minime 500/1000 euro potrebbe essere una soluzione interessante. Il prestatore rischia di meno, e il richiedente può farsi un minimo di storia creditizia per essere censito.
        Con il tasso bloccato deciso da altri, allo stato attuale delle cose il mercato K è troppo rischioso.
        Alla fine sempre di mercato parliamo, quindi domanda ed offerta devono incontrarsi.

        • Tomaso says:

          @ Runner73

          L’indicazione del tasso fisso era ed è stata pensata esclusivamente per far sì che il livello del TAEG finale del prestito, tenendo conto del tasso offerto e delle commissioni, non si avvicinasse a quella che è la soglia usura.
          Va da sè che qualora riscontrassimo la necessità di migliorie saremo i primi a valutarle e, nel caso a farvi corso.

          A titolo informativo, segnalo che alla data odierna sono state erogate 90 pratiche appartenenti al mercato K mentre 126 sono quelle che sono state declinate a seguito di controlli documentali

          Tomaso

      • Donato says:

        Cyanogens non ha pagato la terza rata su tre.(non ha mai iniziato a pagare)
        Questo è un bel furfante ma ad oggi non abbiamo avuto più aggiornamenti da parte vostra. Nonostante non sia arrivato alla quarta rata non pagata è già arrivata una società di recupero crediti? Se si, come procede?
        Io sarò anche caustico, però…..

        Saluti
        Donato

        • Tomaso says:

          @ Donato

          Dopo una prima attività di recupero crediti la pratica viene subito affidata ad una Società di recupero crediti che inizia la prevista attività secondo il numero delle rate arretrate.

          Tomaso

    • puck says:

      Io sono subito fuggito dal mercato K appena ho visto la velocità con cui il mio denaro veniva assegnato. Ho imparato che questo è un brutto segno. Ho più volte chiesto quali garanzie offrissero i richiedenti K ricevendo risposte sempre cortesi, ma mai convincenti per un dummies come me. Ora su tre uno (caanvas) è uccel di bosco, ok non farà statistica ma fa numero pure lui.

      Dopo il Zopadisastro ero attivo solo sui mercati A e A+ e mi sono lasciato tentare dal K. Vi sono ritornato e ci rimarrò fino a quando non chiuderò questa esperienza quando si arriverà ad una conclusione riguardo alle perdite.

      Con molta amerezza però. L’esperienza mi piaceva, al 6% sbandierato sulla home page non ci avevo mai creduto ma un 3% era legittimo sperarlo. Chissà negli altri Paesi i vari Zopa quale sorte hanno avuto! Qui forse è la mentalità (alcuni ci hanno fregato alla grande entrando con l’intenzione di non pagare una sola rata) forse siamo davvero messi peggio degli altri, forse la giustizia premia chi froda e sfianca con le attese che la invoca. Non so… solo molta amarezza.

      • Tomaso says:

        @ puck

        Nel tuo caso di cosa stiamo parlando? Relativamente al mercato K tre sono le erogazioni da te effettuate ed il caanvas citato ha corrisposto la sua terza rata. Parli della velocità di assegnazione del mercato K? Sempre le tue tre erogazioni sono avvenute rispettivamente il 13/02, il 28/02 ed il 05/03: ergo, a fronte di una medesima offerta attiva sono decorse tre settimane tra le varie approvazioni.

        Alla data odierna delle 31 erogazioni effettuate, una è in ritardo e l’altra – caanvas appunto – non è in linea col piano di pagamento previsto: tutte le altre sono in regola.

        Tomaso

        • puck says:

          Mi riferivo all’eccessiva velocità con cui le offerte venivano assegnate al mercato K (nuovo e per me sconosciuto) rispetto al mercato A e A+ (abbastanza rodato) sui quali mi ero limitato ad operare.

          Sarei finito col prestare la fetta maggiore al mercato K, forse in misura prossima alla totalità dell’offerta. La cosa non mi piaceva e ho modificato l’offerta.

          Per una volta scoprire di aver fatto bene dalle esperienze altrui piuttosto che dalla propria pelle fa piacere. Gli altri non me ne vogliano, non godo affatto delle peripezie dei prestatori (e nemmeno di quelle dei richiedenti onesti).

          Le mie somme investite, irrisorie, sono ancora un esperimento. Ma un esperimento che non mi ha ancora convinto dopo 4 anni, potrà farlo in futuro? La discriminante sarà l’esito del recupero dei crediti pendenti.

  • Donato says:

    scusate ma cyanogens4 che non ha ancora pagato nemmeno una rata si sta divertendo con il nostro TV, HIFI, Home Cinema, ecc? O vista la sua età, è deceduto mentre compiva il suo dovere di debitore?

  • marco says:

    ciao, è la 2a volta che scrivo questo post, non so perché non sia stato pubblicato. In ogni caso le mie domande erano queste:
    – io ho regolarmente 7/8 persone (9 in questo momento) nello stato non incassato; è un problema di ritardo nella registrazione degli incassi oppure sono persone regolarmente ritardatari?
    – la posizione del ritardatario franc243 è stata aggiornata con una nota piuttosto generica che non indica nessuna tempistica precisa. Mi sembra incredibile che in più di 3 anni (!) non sia stato possibile chiudere questa controversia
    – il mercato K da quando è stato aperto assorbe la maggior parte delle mie quote. Per ora i pagamenti delle rate sono regolari? sono stati riscontrati problemi? Non vorrei trovarmi nel breve periodo una lista di utenti in ritardo e vanificare così i piccoli guadagni realizzati.
    Grazie e spero di vedere pubblicato il mio post.

    • Tomaso says:

      @ marco

      Per quanto riguarda il mercato K avevo risposto già ad una richiesta di baloo18 che riporto per pronto riferimento
      Al 31/04 erano state erogate 59 pratiche nel mercato K: di queste ad oggi 10 presentano irregolarità nei pagamenti (per tutte è in esser la prima azione di recupero crediti) e di queste cinque sono utenti BancoPosta (ricordo la difficoltà relativa all’adesione dei Rid Sepa)

      Relativamente a franc243 si addiviene alla cessione del credito in quanto tutte le azioni stragiudiziali e giudiziali non hanno portato (e non porterebbero le ultime) ai frutti degni di nota.

      Infine, coloro che si trovano nello stato non incassato è perché al momento oggettivamente non hanno disposto il pagamento previsto da piano di ammortamento.

      Tomaso

      • Gabriele says:

        Ma.. 10 su 59 è un’enormità.. quasi il 17%.. la cosa è preoccupante!

        • Tomaso says:

          @ Gabriele

          Non dimenticare la % dei BancoPosta

          • Gabriele says:

            Si certo, i bancoposta sono 5.. ma anche supponendo che tutti abbiano avuto problemi non dovuti alla loro volontà di non pagare, resta comunque un 8% di non paganti.. mi sembra molto ma molto alta (se consideriamo che è facile che questa percentuale aumenti in virtù delle normali caratteristiche di un prestito)!

          • marco mencherini says:

            Io per qualche tempo smetterò di investire sul mercato k per abbassare il rischio di insolvenza.

  • Accio (Alessandro) says:

    Scrivo qui perché penso sia utile un po’ a tutta la comunity.
    Vedo che il recupero crediti avanza, lentamente ma avanza. E’ un messaggio chiaro ai furbetti (chi ha veramente bisogno di una mano non è considerato tale).

    Qualcuno mi sa spiegare in parole semplici cosa significano queste frasi:

    1) E’ stato disposto l’Atto di Precetto
    2) Il Decreto ingiuntivo è stato notificato
    3) Il debitore ha fatto opposizione al Decreto Ingiuntivo
    4) E’ stata richiesta l’apposizione della formula esecutiva del Decreto
    5) Il debitore sta corrispondendo una chiusura a stralcio

    Grazie a tutti

    • Tomaso says:

      @ Accio

      I punti 1,2 e 4 riguardano le tempistiche diverse entro cui si gestisce una pratica dal punto di vista giudiziale.
      Il punto 3, invece, riguarda i casi in cui un debitore si opponga a quanto prevista e indicato all’interno del Decreto Ingiuntivo ricevuto.
      Infine, il punto 5, evidenza come, a fronte di un Decreto Ingiuntivo ricevuto, un debitore abbia proposta una chiusura a stralcio di quanto dovuto.

      Tomaso

  • Gabriele says:

    Chissà perchè ogni volta che faccio commenti per voi scomodi li pubblicate con una settimana di ritardo, li cancellate o non rispondete esplicitamente ai commenti..!

    • Tomaso says:

      @ Gabriele

      Quale sarebbe il fine qualora operassimo così? Se in alcuni casi ritardo vi è stato è perché l’attenzione era posta su altri ambiti e non perché vi fosse da parte nostra l’intenzione di “svicolare” da alcuni temi o addirittura sottacerli.

      Tomaso

  • scandiano1 says:

    ho letto l’aggiornamento su marinella09 e gli altri miei debitori a cui notificate decreto ingiuntivo: ma QUANDO gli sono stati notificati i decreti? poichè si considerano almeno 3 mesi da quella data per poter procedere più “incisivamente”… poi avete già avuto sentore/notizia di opposizioni ai decreti?
    Cordiali saluti,
    scandiano1

    • Tomaso says:

      @ scandiano1

      Al momento solo due debitori hanno fatto opposizione al Decreto Ingiuntivo tra tutti coloro i quali sono stati notificati da questo atto.

      Tomaso

      • scandiano1 says:

        Bene, ma volevo sapere chi l’aveva fatto e quando gli erano stati notificati i decreti.
        Grazie.

        • Tomaso says:

          @ scandiano1

          Non abbiamo a nostra immediata disposizione le date di deposito/notifica di tutti i decreti; chi ha fatto opposizione sono i richiedenti biag79 e ripabottoni

          Tomaso

  • MWachowski says:

    Volevo chiedere allo Staff perché gli utenti “michelama86” e “monobar” figurano ancora come “richiedenti con rate non incassate”, mentre avendo già 4 rate non pagate dovrebbero essere tra i “ritardatari” e se ci sono particolari motivazioni per le quali l’utente “caanvas” gira da qualche mese con la nostra auto senza aver versato nemmeno la prima rata del prestito.

    • Tomaso says:

      @ MWachowki

      Caanvas, utente BancoPosta, ha corrisposto la sua terza rata. Quanto michelama86 e monobar nell’arco della prossima settimana verranno aggiornate le posizioni.

      Tomaso

      • Donato says:

        Buongiorno,
        ho visto che monobar ha corrisposto la rata del 01/06/2014 ma comunque rimane il fatto che è ancora a quota 4 rate non corrisposte. E’ da un po’ che chiediamo ragguagli. Avete delle news?
        Grazie

        • Tomaso says:

          @ Donato

          Il debitore ed il garante riceveranno a breve la lettera di decadenza del beneficio del termine.

          Tomaso

          • Donato says:

            “Quanto michelama86 e monobar nell’arco della prossima settimana verranno aggiornate le posizioni.”
            In quale sezione dovrei vedere l’aggiornamento?? Al momento non ho visto nessun aggiornamento in nessuna parte del sito.

          • Tomaso says:

            @ Donato

            Per entrambi, sentiti telefonicamente la scorsa settimana ed entrambi con garanti, l’aggiornamento verrà effettuato entro la fine della settimana quando inoltreremo la decadenza del beneficio del termine.

            Tomaso

          • MWachowski says:

            Ad oggi ancora nessun aggiornamento…

            E per quanto riguarda Lory99 e vmax perché non risultano tra i ritardatari?

            Vedremo se almeno le statistiche mensili saranno aggiornate….

            Devo constatare con amarezza che in Italia il social lending non ha futuro, troppi furbetti, pochi strumenti di controllo/repressione dei disonesti e tempi della giustizia infiniti…

          • Tomaso says:

            @ WWachowski

            Pensi che nelle nazioni ove presente il social lending tutti corrispondano integralmente le rate oppure vi sono, in percentuali diverse ed anche molto alte in alcuni casi, pratiche che vanno in default? La risposta giusta è la seconda. Quello che come Smartika stiamo studiando, come avviene in alcuni Paesi,è un fondo che possa tutelare i Prestatori dalle insolvenze: non è semplice ed immediato perché è necessario verificare la dovuta modalità, se possibile ovviamente, attraverso cui strutturarlo nel rispetto delle regole previste per gli Istituti di Pagamento.

            Le statistiche mensili è ormai due anni che puntualmente le disponiamo e non mancheremo nemmeno questa volta: ogni frase detta in senso contrario e critico a priori è buttata lì e lascia il tempo che trova.

            Tomaso

          • MWachowski says:

            Siccome il 06/06 veniva promesso l’aggiornamento della situazione e ad oggi 25/06 l’aggiornamento ancora non si è visto posso avere il legittimo dubbio che questi dati NON aggiornati non compariranno nelle statistiche di fine mese?

            Il vostro lavoro è rispettato da tutti in ogni commento (nonostante qualche piccola lacuna), ma i risparmi sono i NOSTRI!

            Noi rispettiamo il vostro lavoro e voi dovete rispettare le nostre preoccupazioni!

          • Tomaso says:

            @ Mwachowski

            Ad inizio mese segnalammo l’aggiornamento di tutte le posizioni in ritardo sia di Zopa che di Smartika.
            La comunicazione delle nuove posizioni in ritardo avviene contestualmente alla pubblicazione delle statistiche mensili, cosa che faremo quest’oggi.

            Tomaso

          • Puck says:

            Per la pubblicazione delle nuove statistiche sarebbe bello tornare a indicare i mercati di appartenenza dei richiedenti in ritardo, cosa che nelle ultime statistiche non è stata indicata.
            Ciao

          • Tomaso says:

            @ puck

            Sarà fatto

          • Donato says:

            @tomaso

            Scusa, ma questo atteggiamento non è accettabile. Non posso ricordarti ogni settimana di aggiornare gli stati di questi 2 utenti.
            Sono giorni che attendiamo.Francamente comincio a stancarmi.
            Saluti
            Donato


            Donato says:
            17/06/2014 at 12:09
            “Quanto michelama86 e monobar nell’arco della prossima settimana verranno aggiornate le posizioni.”
            In quale sezione dovrei vedere l’aggiornamento?? Al momento non ho visto nessun aggiornamento in nessuna parte del sito.
            Tomaso says:
            17/06/2014 at 16:44
            @ Donato
            Per entrambi, sentiti telefonicamente la scorsa settimana ed entrambi con garanti, l’aggiornamento verrà effettuato entro la fine della settimana quando inoltreremo la decadenza del beneficio del termine.
            Tomaso

          • Tomaso says:

            @ Donato

            L’aggiornamento delle posizioni avviene contestualmente alla segnalazione delle statistiche che avverrà nel pomeriggio di oggi.
            Aggiungo che, a fronte di una verifica più dettagliata, la posizione di michelama86 verrà segnalata come in ritardo in quanto la sua quarta rata non corrisposta rientra enll’ambito degli incassi del mese di Maggio mentre per monobar essa, qualora non ricevessimo nel mentre versamenti, verrà notificata il prossimo mese in quanto la quarta rata insoluta è relativa al mese in corso.

            Tomaso

          • Donato says:

            Per quanto riguarda monobar la quarta rata insoluta è relativa al 01/05/2014 e quindi non capisco perchè debba essere verificata ed eventualmente aggiornata a luglio.
            Tomaso ti chiedo di rispondere bene e non di dare per scontato che le vostre operazioni interne siano patrimonio comune dei prestatori smartika.
            Dal sito si legge chiaramente che i ritardatari sono coloro che non hanno pagato 4 o più rate. Quello che non si legge è che i ritardatari sono quelli che non hanno pagato 4 rate e ma in realtà forse a fronte di una chiamata al telefono chissà, vediamo ah ma siamo a giugno ma la rata è di maggio ci sommo il numero che ho pensato e il risultato è luglio!
            Insisto. Come altri utenti hanno segnalato più volte, chiedo cortesemente più chiarezza nelle risposte..
            Grazie

          • Tomaso says:

            @ Donato

            Non essere caustico nella tue affermazioni: visti i primi giudizi sulla APP ed anche per quest’ultima segnalazione forse agisci con eccessiva fretta e con toni molto diretti.
            Monobar ha quattro rate arretrate ma ha corrisposto la scadenza del 01/06: lo segnalassimo come “in ritardo” bloccheremmo la maturazione delle prossime rate senza la possibilità di inoltrare ulteriori addebiti, in quanto la segnalazione di sofferenza coincide indicativamente con l’inoltro della decadenza del beneficio del termine. In sostanza, monobar, al momento, è una ponderata deroga alla regola.

            Tomaso

  • cicla says:

    ma si possono avere notizie fresche degli antichi insolventi di zopa?
    Gli aggiornamenti di alcuni risalgono addirittura a un anno fa!
    un altro ha ripreso a pagare… ma non si capisce coem e perchè.
    mi sento proprio abbandonata!

    • Tomaso says:

      @ cicla

      Capisco il disappunto e per cercare di far perdere quella sensazione di abbandono segnalo che entro domani tutte le posizioni verranno aggiornate.

      Tomaso

  • baloo18 says:

    Ho parlato di ritardatari ma volevo riferirmi ai non incassati…scusate faccio sempre confusione tra questi termini 🙂 Per correttezza i ritardatari per il momento sono 3 su 165 prestiti

    • clausmi says:

      beh sei fortunato io su 141 prestiti ( io ex zopa ) ho non incassati 11 e in ritardo 8, ho creduto molto in questo progetto all’ inizio, ma per quanto mi riguarda non so se ci guadagnerò mai qualcosa, dipende molto da come andranno a finire ritardi & C., ma ho deciso per ora di ibernare futuri prestiti. Premetto che con smartika non finanzio la classe C.
      Ai tempi di zopa, per chi c’ era, si è molto dibattuto sulla comunicazione relativa ai ritardi, da un lato si sono fatti passi avanti nel segnalarli tempestivamente, ma secondo me c è ancora molto da fare.
      Non è possibile che ci sono posizioni ferme al 2013 ( stiamo valutando ….cessione del credito ecc ecc & C ) e da allora nulla, e anche se sono relativi alla gestione zopa nulla cambia, aver cambiato il nome in smartika non da una nuova verginità, siete sempre Voi.
      Sarà che il progetto è nato in un momento di forte recessione, per cui il rischio anche nelle classi dei richiedenti meno rischiose c è, i richiedenti certo possono risparmiare sui tassi e questo mi fa molto piacere, ma i prestatori rischiano seriamente di perderci in quanto i tassi offerti, per chi ha ritardi, rischiano di non coprire le eventuali perdite.

      • Tomaso says:

        @ clausmi

        Rispondo per quanto riguarda le “posizioni del 2013”: non si parla in alcun modo di cessione del credito, nè di “stiamo valutando”. A riguardo, comunque, entro domani forniremo debiti aggiornamenti.

        Tomaso

        • clausmi says:

          Tomano
          non voglio fare polemica, il senso come i due esempi sotto elencati (non riporto le informazioni di tutte le schede) che dal 18/11/2013 non si sa nulla, però per il caso Roro1 parlate di iter di cessione del credito

          18-11-2013 Stiamo definendo l’iter per la cessione del credito (scheda roro1)
          18-11-2013 Abbiamo predisposto l’invio della lettera di decadenza del beneficio del termine ( scheda carletta)

  • baloo18 says:

    Riporto i dati ricavati dalla scheda personale del richiedente italiana, che non ha corrisposto nemmeno una rata.
    Età: 31; occupazione: pensionata…….c’è qualche incongruenza oppure è un tipo di pensione particolare che non prevede una determinata età per averne titolo?
    Approfitto per chiedere se il numero di utenti ritardatari in classe K è così elevato per problemi di incasso rata, perché è difficile valutare correttamente chi non ha una storia creditizia o era prevista una simile percentuale di ritardatari, ovviamente mi riferisco ai dati che mi riguardano (Già 7 k su 17 ritardatari)?. Grazie per le risposte

    • Tomaso says:

      @ baloo18

      Si tratta di una pensione di reversibilità per la debitrice italiana; quanto al mercato K teniamo monitorata costantemente la situazione.

      Tomaso

      • baloo18 says:

        beh…sulla classe K la risposta è un pò vaga per chi mette in gioco i propri risparmi, capisco che non è passato molto tempo da quanto sia stata attivata la possibilità di prestare in questa classe però… nel frattempo che monitorate e in attesa dei risultati, non presterò più in K.

        • Tomaso says:

          @ baloo18

          Al 31/04 erano state erogate 59 pratiche nel mercato K: di queste ad oggi 10 presentano irregolarità nei pagamenti (per tutte è in esser la prima azione di recupero crediti) e di queste cinque sono utenti BancoPosta (ricordo la difficoltà relativa all’adesione dei Rid Sepa)

          Tomaso

  • gianni says:

    192 euro non incassati , potremo dire PERSI , 22 in ritardo anzi GRAVE RITARDO , va bene aiutare chi è in difficoltà ma se dovevo regararli i miei soldi li regalavo agli amici . SECONDO ME IL PROGETTO è FALLIMENTARE !

    • Tomaso says:

      @ gianni

      Alcune precisazioni:

      – gli utenti in ritardo sono 15 e non 22. Quest’ultimo numero riguarda le offerte di prestito assegnate a coloro i quali si trovano in ritardo
      – dei 15 richiedenti in ritardo, due sono relativi alla gestione Smartika

      Ergo, è necessario fare dei distinguo prima di ritenere tout court fallimentare un progetto

      Tomaso

      • gianni says:

        sarà ma io comunque ci ho rimesso !

        • Tomaso says:

          @ gianni

          Ad oggi non ci hai rimesso: a fronte di un investimento iniziale di € 1200 hai ritirato € 348,00 ed hai come capitale outstanding (escludendo, peraltro, quello relativo alle pratiche in ritardo) l’importo 906,64. Pur considerando anche la ritenuta d’acconto ad oggi applicata – € 37,07 – gli impegni in quota capitale superano l’investimento iniziale.

          Tomaso

          • Gabriele says:

            Oltre alla ritenuta d’acconto io calcolerei anche la ritenuta a SALDO dell’IRPEF (almeno minima, visto che sotto il 23% non si può stare).. fatti due semplici calcoli probabilmente gli impieghi NON superano più l’investimento iniziale.. anche andassero a pareggio.. visto che sono statistiche che partono dalla gestione ZOPA dopo 5 anni d’inflazione è come aver registrato una perdita.

          • Tomaso says:

            @ Gabriele

            Non si possono fare supposizioni sullo stato di un portafoglio senza evidenze reali ed oggettive.

            Tomaso

        • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says says:

          € 192 in ritardo su € 1200-€348=€852 di capitale investito?

          • Tomaso says:

            @ Eurogen

            Non c’è domanda e pertanto vado ad interpretazione: l’importo iniziale ha generato, in virtù del riprestito automatico, nuove erogazioni e pertanto nuovi impegni.

            Tomaso

          • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says says:

            @Tommaso

            Riformulo: Capitale in circolazione (da incassare, outstanding) € 906,64; capitale in ritardo € 192

            E’ corretto?

          • Tomaso says:

            @ Eurogen

            Il capitale in ritardo è da aggiungere all’importo da me menzionato

            Tomaso

  • Kyiosaki says:

    Oltre al richiedente caanvas, ho prestato ai seguenti purtroppo in ritardo: michelama86 e ramon04. Si hanno notizie positive a riguardo?

    • Tomaso says:

      @ kyosaki

      Relativamente al richiedente michelama86 dovremmo ricevere a breve un report sull’attività svolta da parte della società che ha in gestione la pratica: per ramon04 e caanvas, invece, al momento non abbiamo ragguagli.

      Tomaso

  • astoit says:

    Mi accodo alle perplessità che emergono ad ogni statistica sulla valutazione dei richiedenti
    Ho appena notato che stefano55 (B24)
    dopo UNA SOLA rata (aprile 2014) è già in ritardo sulla seconda!!

    meimarco (B24) ha “resistito” a 6 rate….

    Capisco che nessuno ha la sfera di cristallo, ma….

    Mentre smartzio è un “perseguitato” in quanto, pur regolare pagatore (mai ritardi) e prossimo all’estinzione del debito (4 rate) è da sempre considerrato in ritardo, nonostante la mia segnalazione specifica tramite ticket e relativa rassicurante risposta sulla risoluzione del disguido nell’agosto 2013!!
    Buon lavoro

    • Tomaso says:

      @ astoit

      Abbiamo evidenza di coloro i quali manifestano difficoltà nel pagamento sin dall’inizio: dei tre citati – su un totale di 118 erogazioni ad oggi… – smartzio è fondamentalmente regolare, meimarco ha appena corrisposto una rata pur rimanendo in arretrato mentre stefano55 è un utente Banco Posta (a riguardo vi sono stati dei ritardi nell’allineamento dei RID SEPA).

      Tomaso

  • Stefano says:

    Che bello,
    dopo 6, sei, SEI anni non sono ancora riucito a recuperare il mio capitale investito.
    E poi… mi arriva la mailing list con scritto che Smatrika cresce.
    Qualche cosa non quadra.

    • Tomaso says:

      @ Stefano

      Sicuramente la performance del tuo investimento non è quanto oggettivamente sperato: delle tre pratiche che ancora si trovano nello stato in ritardo continuiamo a percepire gli incassi previsti da parte di madrina, mentre per gli altri due procederemo alla cessione dei crediti.

      Tomaso

  • Giovanni says:

    Si attendono con ansia aggiornamenti su “gepardo56” e “franc243”.
    Le loro schede sono aggiornate al 2013….

    • Tomaso says:

      @ Giovanni @scandiano1 @puck83

      La prossima settimana provvederemo ad aggiornare tutte le posizioni in arretrato, sia di Zopa che di Smartika

      Tomaso

      • velaccino71 says:

        Fate anche un resoconto delle azioni intraprese verso tutti i ritardatari qua sul blog in modo che tali informazioni siano disponibili a tutti gli utenti?

  • MWackowski says:

    Anche questo mese a fronte di 66 nuovi prestiti ci sono ulteriori 10 richiedenti con rate non incassate o in ritardo (15% circa).
    Cari colleghi prestatori, con i tassi di interesse e la tassazione attuali I CONTI NON TORNANO!!!

    • Tomaso says:

      @ MWachowski

      E’ fisiologico che il numero degli utenti in ritardo aumenti in relazione agli incassi da gestire, alzandosi la probabilità di insoluti.

      Tomaso

  • luorsi says:

    Ho notato che negli ultimi mesi, con l’introduzione del mercato k , la domanda di prestiti è più vivace e quindi vorrei investire un po di soldi ma mi preoccupa un po il fatto che ho già due a cui ho prestato del mercato k (caanvas, genegene74) che non hanno ripagato neanche una rata! c’è un motivo particolare per questi ritardi?

    • Tomaso says:

      @ luorsi

      Con l’avvenuta adesione dei Rid SEPA riscontriamo come ad oggi la rata del 21/05 dell’utente caanvas sembri esser stata corrisposta.

      Tomaso

  • puck says:

    Ciao a tutti.
    In merito ai mancati pagamenti /ritardi, volevo sapere se e quanti decreti ingiuntivi depositati, siano stati effettivamente notificati agli interessati nei termini previsti dalla legge e quanti siano decaduti.

    Grazie.

  • Emilio1960 says:

    Buonasera.
    Guardando le statistiche di Aprile, riflettevo.
    Vedo che il TAEG di Aprile è 10,71%, mentre in home page si pubblicizza una TAEG del 5,79% (quasi la metà) per i 24 mesi A+.

    Vuol dire che gli A+ sono solo pochissimi in percentuale sul volume?
    Oppure il cumulato risente molto del passato ed oggi invece si presta a tassi più bassi?
    Ma quest’ultima ipotesi non sembrerebbe davvero, perché Aprile 2014 è più alto del cumulato che è 9,54%.
    Altra domanda; nel cumulato ci sono tutti i prestiti “in essere” o solo gli “in essere” dal xxx fino ad oggi?

    • Tomaso says:

      @Emilio1960

      Rispondo con ordine:
      i Richiedenti nel mercato A+ corrispondo a circa l’11,75% del totale;
      nel cumulato ci sono tutti i prestiti Smartika erogati

      Tomsao


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