Statistiche Smartika al 31/01/2014

Vi riportiamo i dati relativi all’attività di Smartika aggiornati al 31/101/2014 in termini di prestiti erogati

Gennaio Cumulato
Totale prestiti erogati 42 848
Importo prestiti erogati 310.170 5.298.230
TAEG 10 10
Importo medio erogato 7.477 6.243
Durata media 39 38
Numero rate da incassare 10339
Numero rate incassate 10192 98,58 %
Importo rate da incassare 1859422,15
Importo rate incassate 1827362,77 98,28 %
Richiedenti in ritardo 11 – Mercati A36 (2), B24 (2), B36 (2), B48 (2), C24, C36, C48
Richiedenti con rate non incassate (meno di quattro) 32

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98 Risposta a “Statistiche Smartika al 31/01/2014”

  • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says says:

    @ MWachowsky
    Certamente vero, solo che io ho la necessità di monitorare lo stato del capitale ad intervalli regolari. Se tu vedessi 500 euro in ritardo, di cui 300 vecchia gestione ZOPA, come li considereresti nel periodo intercorrente tra la notifica del ritardo e il riavvio dei pagamenti (cosa che ovviamente ignoro)? Tutti presenti all’appaello, 50% presenti all’appello, 100% disponibili ad un eventuale rientro rapido?

    • MWachowsky says:

      @ Eurogen
      Capisco benissimo il tuo punto di vista!!!

      Volevo chiederti, alla luce delle nuove statistiche pubblicate, cosa pensi?

      • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says says:

        @MWachowsky
        Penso che il tasso di sofferenza dei richiedenti (=somma dei due gruppi in lieve e marcato ritardo) sia in crescita a causa della crisi. Personalmente ho un 17% ZOPA compreso all’interno però del mio gruppo di 300 richiedenti, per la nuova gestione SMARTIKA dovrebbe essere a circa il 2,5-3%, comunque notevolmente superiore sia a ZOPA UK che ai paesi africani come diceva qualcuno dei prestatori. Continuo invano a suggerire come per il modello ZOPA UK una assicurazione per i prestatori, chissene[….] se spendiamo qualche decimo di punto percentuale del nostro “grasso” tasso di interesse al netto delle “eque” tasse che paghiamo, almeno l’assicurazione ci eviterebbe di prestare troppa attenzione al fenomeno dei ritardi, che purtroppo, ripeto, non può annullarsi.

        • Tomaso says:

          @Eurogen

          Fare comparazioni è corretto: in questo caso, però, è necessario indicare che in UK non esiste il tasso di usura così come nel mondo del microcredito per come lo conosciamo con la conseguente possibilità di tenere tassi che cautelino dal rischio di insolvenze.
          Assicurare il capitale è cosa assai complessa anche dal punto di vista burocratico ma la possibilità di un fondo potrebbe esser allo studio

          Tomaso

  • wsereno says:

    Marzo mese nefasto? almeno pare, visto che si sono aggiunti d’un sol colpo altri 6 ritardi oltre a “Corsista” che già è in ritardo di 4 rate.
    Altra cosa rilevata è che “batuffolo0”, ha sì ripagato il suo debito ma, a quato leggo, lasciando un residuo di €. 2,16, come saranno classificati questi ultimi?

  • MWachowsky says:

    Ciao a tutti, sto aspettando con ansia le statistiche al 28 febbraio…

    Nel mio caso la situazione é diventata un po’ (tanto) più grigia.

    E nel vostro caso?

    • Donato says:

      Ciao, ti elenco il mio caso:
      io sono passato da 1 richiedente nella categoria non incassati a 4 richiedenti. Poi il 21 marzo il numeri di richiedenti della categoria non incassati è sceso a 3 perchè uno di loro ha pagato.

      • velaccino71 says:

        Anche la mia situazione è peggiorata dal mese scorso, i ritardatari sono passati da 5 a 7 per 10 rate non incassate. Vediamo cosa succede con l’incasso della rata del 21/03.

        • Tomaso says:

          @ velaccino71

          La situazione può definirsi peggiorata se nel periodo non vi sono stati nuovi richiedenti che abbiamo iniziato a corrispondere correttamente le loro rate.

          Tomaso

          • velaccino71 says:

            @Tommaso
            lo scorso 26 febbraio avevo 103 prestiti erogati e 4 richiedenti con 5 rate in ritardo, oggi ho 106 prestiti erogati e 7 prestatori con 11 rate in ritardo.
            La situazione è peggiorata senza se e senza ma.

          • Tomaso says:

            @ velaccino71

            Anche l’aumento di una sola unità è peggioramento ma ritengo che ogni cosa vada commisurata nel suo valore più intrinseco: ad oggi le rate incassate sono pari al 98,44% del dovuto nel tuo caso.

            Tomaso

  • Cirodam says:

    Un piccolo Offtopic:
    prevedete l’apertura di un forum ?
    Sarebbe cosa gradita a molti penso

    • Tomaso says:

      @ Cirodam

      E’ un argomento sicuramente interessante e che già in passato emerse ma che al momento non rientra tra le priorità che ci siamo prefissate.

      Tomaso

  • Leonardo says:

    Non so se è stato discusso già di questo, ma il mercato a 12 mesi è attivo? Nel senso, vengono erogati prestiti o è sostanzialmente fermo? E vorrei anche capire una cosa, io che ho iniziato a prestare a fine novembre riuscirò mai a prestare in uno di questi mercati?

    • Tomaso says:

      @ Leonardo

      Dal 01/01/2014 le erogazioni a 12 mesi rappresentano circa il 14% del totale

      Tomaso

      • Leonardo says:

        Ok grazie per l’informazione, pensavo ce ne fossero meno in percentuale. Ma io che ho iniziato a prestare a fine novembre potrò mai riuscire ad arrivare a prestare su mercati a 12 mesi? Cioè vorrei capire come funziona la composizione del prestito nei mercati a tasso fisso. Si vanno a prendere per prime le offerte dei prestatori arrivati prima su quel mercato?

        • per says:

          Se vai in Le Mie Offerte -> Offerta di Prestito -> Modifica -> Scopri e nella finestra popup cerchi (Ctrl + F) il tuo nickname hai un’idea di quanto sei indietro (o avanti) nella classifica. Se poi vuoi fare una cosa carina copi tutto in un foglio excel e su una nuova colonna fai la sommatoria delle quote in prestito così capisci anche “spannometricamente” se entrerai nei prossimi prestiti di quel mercato o se dovrai aspettare tanto. Spiegandomi meglio: se tu stai prestando da 10.000 a 10.010 € nel mercato a 12 mesi vuol dire che probabilmente dovranno essere approvati ancora 4 o 5 prestiti prima che tu arrivi nella zona “che conta” cioè sotto i 5.000€

          Per il tasso variabile funziona nella stessa maniera ma non giochi contro tutti ma solo con chi ha il tasso uguale (o minore) al tuo, cioè hai sempre precedenza rispetto ad uno con un tasso più alto anche se ha creato l’offerta prima di te.

          • Tomaso says:

            @per

            Nell’elenco delle offerte presenti su un determinato mercato non si riscontra il proprio nickname

            Tomaso

          • Leonardo says:

            Grazie per le info, stavo facendo già più o meno così per controllare. Però quello che mi stavo domandando io è come funziona il prestito nei mercati a 12 mesi? Io ho iniziato a prestare a fine novembre e sono molto indietro nella lista dei prestatori, quindi non rientro mai in alcuna assegnazione. Per “scalare” posizioni nella lista come si fa? In un mercato dove decido io il tasso basterebbe diminuirlo. Ma in uno a tasso fisso? Devo sperare che quelli più in alto in lista smettano di prestare?

          • Tomaso says:

            @Leonardo

            Dovremmo pensare di modificare la modalità con cui, soprattutto per il tasso fisso, viene data priorità alle offerte presenti nel mercato: a prescindere da cosa si possa decidere, l’intervento del nostro IT non sarebbe irrilevante

            Tomaso

          • Leonardo says:

            Ho capito, quindi almeno nel prossimo futuro sarò sicuramente escluso dai mercati a 12 mesi. Speriamo che almeno più avanti decidiate di cambiare qualcosa.

        • cirodam says:

          Si, almeno inizialmente cosi’ ci è stato detto, infatti rientro nelle prime posizioni del mercato K e partecipo a molti ( penso tutti ) i prestiti in assegnazione, sperando sia un bene.
          A suo tempo proposi di far partecipare a ciclo tutti i prestatori in lista che non mi sembrava giusto nei confronti di chi non si era connesso in mattinata o fosse entrato in “gioco” ne mesi successivi.

          • cirodam says:

            @ Tomaso

            Io nelle offerte in ogni mercato trovo il mio nickname nel posto giusto… cosa intendi ?

  • nicolag says:

    Argomento già toccato… dovete essere più precisi con l’incasso delle rate … non si sa mai quando avverrá il pagamento! Pensavo di trovare oggi 12/03 le rate del 01/03 ma non vedo nessun pagamento in conto!!!

    • Leonardo says:

      Anche secondo me sarebbe importante che foste più chiari riguardo la data di incasso delle rate. Nelle FAQ scrivete “…riceverai l’accredito previsto, mediamente, dopo sette/otto giorni lavorativi dalla data di scadenza prevista…”. Io presto da Smartika da pochi mesi, ma direi che gli incassi ci sono stati come minimo dopo otto giorni (e non in media).

      • Tomaso says:

        @ Leonardo

        Accogliamo la tua critica costruttiva e rispondo che cercheremo di ridurre i tempi di accredito delle rate.

        Tomaso

        • NicolaG says:

          Grazie mille per la risposta.

          Mi accodo alle altre richieste facendone una diversa: perchè invece di concentrare gli incassi in due giorni non li spalmate su tutti i giorni del mese? Ci sarebbe un flusso di cassa più costante anzichè un entrata di denaro in due giorni …

          Grazie mille

          • Tomaso says:

            @ NicolaG

            Non possiamo lasciare libera la data in cui corrispondere le rate: si rende necessaria una regolamentazione proprio per cercare di armonizzare il processo di incasso.

            Tomaso

        • Emilio1960 says:

          Scusate, ma si parla sempre di tempi dell’incasso RID.
          Nella rete bancaria già da oltre un anno è in atto la trasformazione a Sepa Direct Debit (tutti coloro che hanno addebiti utenze etc. hanno già ricevuto la cartolina di avviso dal creditore).
          Se non mi sbaglio i tempi che la banda del debitore ha per esitare il RID sono 5 giorni, mentre con l’SDD sono 2.
          Passando al nuovo sistema SDD si accorcerebbero i tempi di esito di 3 giorni lavorativi.
          Del resto ci sono 2 possibili scadenze nel mese proprio perché (in relazione alla cadenza di paga) il debitore appena riscosso onori il debito come prima cosa.
          Quindi la facilitazione sul suo lato è già stata fatta, ora bisognerebbe cercare di velocizzare l’iter adoperando i mezzi tecnici migliori.
          Il tutto Salvo Errori & Omissioni.

    • MWachowski says:

      E oggi 13/03? Io credo di non essere capace di contare i giorni lavorativi ;-)…
      A parte scherzi, credo ci siano troppi tempi morti (oltre ai giorni in attesa di conferma dopo l’assegnazione che spesso non va a buon fine e che, secondo me, dovrebbero essere limitati per contratto).
      Ma cosa succede ai capitali tra l’incasso rata (1 o 21) e il momento in cui sono disponibili al prestito? Tutti questi ritardi limano i tassi di interesse già spesso risicati…

      • Tomaso says:

        @MWachowski

        Cerchiamo sempre di migliorare le tempistiche di assegnazione che non dipendono in grossa parte da noi quanto invece dai giorni entro cui potenziali richiedenti inoltrano la documentazione richiesta; la mancata erogazione può dipendere da un declino della pratica a seguito del controllo documentale oppure da una rinuncia alla richiesta di prestito.

        Tomaso

        • MWachowski says:

          @Tomaso
          Immagino che il vostro lavoro non sia semplice, ma nel mio caso, oggi 14 marzo compaiono due assegnazioni di questo tipo:

          30,00 K48 26/02/14
          20,00 C48 28/02/14

          Dal 26/02 ad oggi ci sono 16 giorni di interessi persi e siccome, probabilmente non se ne farà nulla, 16 giorni un cui i fondi sono stati tolti dalla disponibilità dei richiedenti che, non trovando fondi nelle prime “fasce” di tassi, avranno un tasso di interesse più alto.

          A mio modesto parere, dal momento in cui un richiedente ottiene l’assegnazione, gli do massimo 5gg o una settimana dopodichè l’offerta decade e se vuole si rimette in coda. Non può tenere vincolato (gratis) 10-15 mila euro per 15 giorni intanto che decide o trova i documenti…

          • Tomaso says:

            Relativamente alla pratica del 26/02 abbiamo cercato di analizzarla quanto più nel dettaglio possibile per cercare di darvi corso: abbiamo richiesto un firma a garanzia
            ma ci è stato proposto un profilo che non risulta esser finanziabile in virtù di un reddito non pignorabile perché sotto il limite minimo per lo scopo: la pratica salvo presentazione di un nuovo profilo sarà oggi oggetto di declino.
            La pratica invece del 28/02 sarà oggetto di erogazione: attendiamo di ricevere l’accredito del bonifico di riconoscimento ai sensi della normativa anti riciclaggio.

            Tomaso

      • Gabriele says:

        Spiegami una cosa..
        Ipotizziamo che io debba incassare un importo pari a 100 euro il giorno x, supponiamo inoltre che l’incasso subisca un ritardo di 10 giorni. Il ritardo nell’incasso delle rate e quindi nel conseguente ri-prestito mi fa perdere l’interesse su quei 100 euro per quei 10 giorni di ritardo. Se io ho un interesse netto del 4% annuo e 10 giorni sono 1/36 di un anno, alla fine della fiera perdo circa 11 centesimi (invece di maturare 104 euro ne maturo 103,89). Se i calcoli non sono sbagliati, non mi pare che, al di là di una questione di correttezza, sia economicamente rilevante.

        • cirodam says:

          Non sono economicamente rilevanti fino ad un certo punto.
          Se accadesse ad ogni incasso, per semplicità impostiamo 1/365 per ogni giorno di ritardo efai il calcolo alla fine della fiera, come dici tu, noterai che tardando 5 giorni su ogni data di incasso diventano 10 giorni al mese, per 12 diventano 120/365 quindi 1/3, se aggiungi che non vanno in assegnazione, oltre all’interesse mancato per quei giorni di ritardo hai anche un mancato inserimento della tua offerta nelle assegnazioni.
          Insomma pochi centesimi alla volta si mangiano guadagni che già vengono ridotti dalla tassazione, i ritardi e le commissione ( uniche previste ).

          • Gabriele says:

            Si perdono 11 centesimi per ogni ritardo di 10 giorni su 100 euro.. se ciò avviene 36 volte (tutte le rate 1,11,21 di ogni mese).. si perdono gli interessi di un intero anno sui 100 euro.. quindi 4 euro! Non c’è mancato inserimento in assegnazione, esso c’è con 10 giorni di ritardo (già calcolato). C’è da tenere in considerazione che tutto rileva se si ha in offerta 0 (e quindi i 100 euro vengono assegnati per primi).. perchè se il ritardo avviene quando si hanno comunque altre somme in offerta, averne più o meno non cambia di 1 centesimo. Direi che 4 euro sono economicamente non rilevanti, inoltre ho ipotizzato un ritardo su tutti gli incassi (inverosimile) e considerato di avere somme in offerta pari a 0 (possibile ma non scontato). Per me ci sono problemi più grossi 🙂

          • MWachowsky says:

            Un ultima provocazione, l’avevo scritta anche nei post precedenti, ma nessuno mi ha risposto:
            – gli interessi sono calcolati dalla data di incasso rata, ipotizziamo il 1’del mese, perchè devo averli disponibili al riprestito o al ritiro, quando va bene il 12 (8 giorni lavorativi dopo)? Chi dispone di questa somma durante questi giorni e chi ne gode i frutti?

            – quando un richiedente ritarda, viene applicato un interesse sui giorni di ritardo, o semplicemente si accetta la cosa come rischio finanziario, e gli si fa un regalo?

          • Tomaso says:

            @ MWachowsky

            Il conto corrente dedicato ai Richiedenti è un conto che funge da transitorio e che non genera remunerazione. Al richiedente che corrisponde con ritardo la rata in una tempistica mediamente superiore a 15 gg dalla prevista scadenza vengono richiesti il pagamenti di interessi di mora e di spese per il recupero.

            Tomaso

        • MWachowsky says:

          @ Gabriele e Cirodam
          In effetti la questione è più di principio che sostanziale.
          Daltronde non siamo su questa piattaforma per i cospicui guadagni…
          Però se pensiamo che un prestatore avrà mediamente tra il 5 e il 10% del capitale prestato costantemente in assegnazione (0 interessi), l’incasso rate avviene sempre mediamente almeno 10 giorni dopo la data stabilita (per almeno 120 giorni all’anno gli incassi rata non sono in prestito nonostante il riprestito automatico), ogni prestatore ha da 0 a 9, 99 € perennemente non disponibili (a volte anche di più in attesa dell’incasso commissioni da Smartika), a conti fatti la differenza tra il tasso di interesse al netto di commissioni e tasse e il tasso reale è abbastanza consistente…
          E comunque la battaglia tra mutui o prodotti obbligazionari si combatte spesso sui centesimi…

          • Gabriele says:

            Certo sono d’accordo, infatti ho sottolineato come fosse più una questione di correttezza. Ma proprio perchè, come dici te, non siamo su questa piattaforma per i cospicui guadagni, appigliarsi a pochi euro non è fondamentale, a fronte di problemi maggiori (riscontrati in passato) sulla qualità dei richiedenti e dell’azione di recupero. Non mi pare opportuno concentrare gli sforzi dell’amministrazione su questo genere di problemi, il cui impatto cambia il nostro rendiconto di una pizza all’anno 🙂 Quando tutta la piattaforma sarà precisa come un orologio, ci assicureremo che esso sia svizzero 🙂 fino ad allora mi interessa di più che almeno mi dica se è mattina o pomeriggio 🙂 Nello specifico per quanto riguardo i 0-9,99 euro l’impatto è pari a 0 (dopo l’arrotondamento al centesimo), per le somme in assegnazione e il capitale infruttifero ciò che dici è giusto (la colpa è in parte anche della Banca d’Italia che ha reso infruttiferi i depositi), ma purtroppo è insito nel meccanismo dello strumento “smartika” (si potrebbe cercare di accorciare i tempi, ma non dipendono dallo staff, quanto più dai richiedenti).

    • Donato says:

      Ieri sera è comparso un messaggio dove smartika dichiarava un ritardo nell’incasso rata con accredito previsto per il 18/03.
      Visto che è già la seconda volta consecutiva che accade questo disguido, chiedo ufficialmente che mi vengano addebitate le commissioni smartika con lo stesso ritardo con cui mi sono state versate le rate sul conto. Grazie

      • Tomaso says:

        @ Donato
        Poco conta del motivo per cui il ritardo sia avvenuto che in nessun commento viene tenuto in considerazione: quanto segnalato è ragionevole e verificheremo se sussistono le possibilità per addebitare le commissioni lenders il 07/04: questo a testimonianza del fatto che non siamo sordi alle richieste della community

        Tomaso

        • cirodam says:

          @Tomaso

          personalmente avendo ancora budget da poter assegnare, la cosa non mi tange, ma se avessi residuo 0 e a causa dei ritardi di incasso di 100 e passa euro non potessi partecipare all’assegnazione, avendo anche tassi concorrenziali, avrei da ridire anche io, quindi sono giustificati i commenti degli altri lenders.
          Ed i problemi possono accadere, in tal caso perchè la commissione non viene versata compatibilmente con l’incasso della rata 1 del mese ??

          • Tomaso says:

            @ cirodam

            Nella mia risposta a Donato ho infatti indicato che stiamo verificando la possibilità di addebitare le commissioni lenders anziché il 01/04 il 07/04

            Tomaso

        • Donato says:

          Grazie per aver ascoltato la mia ragionevole richiesta.

        • velaccino71 says:

          invece di stabilire il 7, 8 o 9 che sia, perchè non addebitare la commissione contestualmente all’incasso delle rate più prossime al primo del mese? Eviteremo cosi di tenere 10,20 in “non offerto” per via dell’accantonamento.

          • Tomaso says:

            @ velaccino71

            La scelta di addebitare la commissione al primo del mese serve per dare una regolamentazione, anche dal punto di vista tecnologico e amministrativo a questa operatività.

            Tomaso

  • fabrizio says:

    Ogni volta che vado a vedere il capitare che potrei avere liquido con il rientro rapido mi prende uno spavento da quanto è bassa. Dite che possono rientrare certe categorie di prestiti come quelli senza ritardi, poi vado a vedere la tabella “chi ho finanziato” e sembra tutto regolare quando in realtà si “nascondono” dei ritardatari. Chiedo che siate più precisi e specifichiate in quella tabella con una colonna in più quale e quanto capitale può essere ritirato col rientro rapido cioè mettiate alla luce del sole chi mantiene una certa regolarità da chi no. Non so gli altri ma io Ho la vaga sensazione che sia tutto un pò offuscato volutamente da voi. Alla fine i conti non tornano mai a nostro svantaggio.

    • Tomaso says:

      @ fabrizio

      Non c’è alcun motivo per cui si debbano offuscare i dati: quale vantaggio si potrebbe eventualmente trarre quando ogni prestatore ha automatica evidenza delle persone verso le quali vanta dei crediti non corrisposti a scadenza?
      Quanto alla segnalazione delle pratiche cedibile tramite il Rientro Rapido nostro intento sarà quello di rendere più diretta la visualizzazione di quelle oggettivamente cedibili, in quanto, ricordo che, al momento, anche la presenza di un sola rata in passato corrisposta con ritardo rende la pratica non eleggibile e tale opzione.

      Tomaso

  • Emilio1960 says:

    @MWachowski

    Ormai l’anatocismo è cosa abbastanza vecchia.
    Ci sono state parecchie leggi e modifiche, ma sui rapporti di c/c si è arrivati da tempo a pari scadenze di capitalizzazione, per cui non ci sono più le disparità di trattamento che si avevano prima, tra interessi passivi (trimestrali) ed interessi attivi (annuali).
    Dagli anni ’90 ormai le banche applicano per entrambi i generi sempre le stesse scadenze di calcolo e capitalizzazione, per cui in caso di capitalizzazioni infra-annuali gli interessi attivi fruttano interessi a loro volta e quelli passivi idem.
    Ovviamente le differenze di tasso rendono gli uni molto più evidenti degli altri, ma il principio è lo stesso.

    In caso di rate di finanziamenti pagate in ritardo invece si parla di interessi di mora, e quelli sono calcolati secondo le norme contrattuali del finanziamento.
    Sta poi all’analisi volta per volta del singolo contratto vedere che non ci siano clausole vessatorie.

  • Emilio1960 says:

    @MWachowski:
    L’anatocismo è illegale solo se la contabilizzazione tra attivo e passivo è diversa.
    Ossia, rivolta al passato, quando le banche capitalizzavano gli interessi passivi trimestralmente e quelli attivi annualmente.
    Da diversi anni tutti capitalizzano con la stessa periodicità, per cui, come dice la parola “capitalizzare”, gli interessi attivi diventano nuovo capitale e gli interessi passivi nuovo debito.
    Sia sul capitale depositato (aggiornato) che sul debito (aggiornato) decorrono quindi gli interessi normali e non è anatocismo.
    E’ ovvio che i capitali aggiornati sono più elevati e quindi gli interessi maggiori.

    Altra cosa gli interessi di mora o penali varie, ma qui entra in ballo il codice civile, la contrattualistica del prestito, i contratti di adesione e le associazioni a tutela dei consumatori per le parti deboli.
    Se ci sono interessi particolari applicati per clausole vessatorie illegittime il giudice li elimina, anche se purtroppo bisogna ricorrere alle vie legali.

    • MWachowsky says:

      Grazie Emilio per la chiarissima spiegazione, ma mi resta un dubbio.
      Quando uno sospende il pagamento delle rate (sia capitale che interesse) come ci si comporta?
      Bisogna ricalcolare le rate al momento della ripresa dei pagamenti mettendo nel capitale anche l’interesse dei mesi di sospensione o quelli sono un regalo?
      E Smartika come si comporta?

      • Emilio1960 says:

        @MWachowsky.
        Quando un debitore sospende le rate ad una banca/finanziaria, e poi ricomincia a pagare, ogni volta che paga in ritardo una rata la banca/finanziaria fa un conteggio degli interessi di mora specifico per ciascuna rata (e per i giorni di ritardo proprio di “quella” rata) e la faccenda si chiude lì, con l’interesse incamerato dalla banca/finanziaria.
        Qui dove Smartika non presta direttamente, ma opera come piattaforma di intermediazione servizi, non ho la più pallida idea di come funzioni.
        Sicuramente ci sarà scritto tutto nel contratto, ma adesso non posso recuperarlo, spero di poter dare un’occhiata nel weekend.

        • Tomaso says:

          @ Emilio1960

          All’atto del recupero di una rata al debitore viene chiesto il pagamento di oneri e spese e di interessi di mora: questi ultimi, se corrisposti, vengono riconosciuti ai prestatori.
          Per quanto concerne le tempistiche rid sono indicativamente corrette se non che i rid ordinari, che saranno attivi per altri due anni, potrebbe esserci qualche giorno in più da parte della banca per revocare il pagamento. Ciò che ci fa sensibilmente indugiare riguarda la possibilità da prte del debitore di chiedere la revoca dell’addebito sono a otto settimane dalla data di pagamento.

          Tomaso

          • Emilio1960 says:

            Eh, i Rid saranno attivi per altri due anni causa le solite proroghe (di italica ispirazione?), ma dovreste comunque trovare il modo di acquisire la certezza sui pagamenti ben prima che scadano i termini della transizione al nuovo sistema.

            Riguardo invece a questo periodo
            “…….viene chiesto il pagamento di oneri e spese e di interessi di mora: questi ultimi, se corrisposti, ………”
            sarebbe interessante sapere le singole entità delle 3 voci, e la specifica modalità di attribuzione alle stesse voci degli importi eventualmente recuperati.
            Esempio: il debitore su quella rata X (in ritardo) composta da capitale A + interessi B + oneri C ha pagato solamente D (che è meno di A+B+C), e quindi la somma D è stata così imputata….

          • Tomaso says:

            @ Emilio1960

            Il ritardo nell’accredito delle scadenze del 01-03 è dovuto proprio ad un primo inoltro con modalità SEPA che non è andato a buon fine; quanto, invece, ad una ulteriore suddivisione delle voci sarebbe sì interessante ma, oltre a riguardare un numero al momento esiguo di richiedenti (coloro i quali, nonostante i nostri solleciti, riescono a corrispondere anche gli interessi di mora), comporterebbe una notevole attività di revisione del codice di visualizzazione dei dati in MySmartika.

            Tomaso

  • roberto says:

    A me pare che stare con il fucile puntato sui ritardatari non abbia molto senso. Ritenere che chi richieda soldi a Smartika sia “sicuro” al 100% penso sia una chimera. Io metto sempre in gioco una certa dose di “ritardatari” o di gente che scappera’ con il malloppo.

    Cosi’ fanno anche le banche; prestono 100 sapendo bene che qualcosa non lo vedranno mai piu’…..

    • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says:

      E chi ha mai detto o pensato che il rischio sia 0%!

    • velaccino71 says:

      Rispetto ad una banca o finanziaria il privato ha un regime di tassazione più penalizzante sui guadagni e l’impossibilità di portare in detrazione le perdite quindi ogni mancato pagatore penso che pesi molto di più.

    • maxrossello says:

      Il problema è che col passaggio da Zopa a Smartika hanno cominciato a ritardare anche i segmenti A a A+: in Zopa mi capitò solo con B48 e C (colpa della crisi?).

      Ora la somma in ritardo è paragonabile a quella dei guadagni ottenuti da anni (e sono un early adopter)…

  • Freilech says:

    Eh! Cara Rosy84 … cominciamo molto molto male…

  • velaccino71 says:

    scusate l’off-topic, ma questa scheda di un prestito?

    1 01/04/14 Da Pagare 0,81 0,09 0,90 – – 10,00
    2 01/05/14 Da Pagare 0,82 0,05 0,87 – – 10,00
    3 01/06/14 Da Pagare 0,82 0,04 0,86 – – 10,00
    4 01/07/14 Da Pagare 0,83 0,03 0,86 – – 10,00
    5 01/08/14 Da Pagare 0,82 0,04 0,86 – – 10,00
    6 01/09/14 Da Pagare 0,84 0,02 0,86 – – 10,00
    7 01/10/14 Da Pagare 0,83 0,04 0,87 – – 10,00
    8 01/11/14 Incassata 0,83 0,03 0,86 0,83 05/03/14 9,17
    9 01/12/14 Incassata 0,85 0,01 0,86 0,85 05/03/14 8,32
    10 01/01/15 Incassata 0,85 0,01 0,86 0,85 05/03/14 7,47
    11 01/02/15 Incassata 0,85 0,01 0,86 0,85 05/03/14 6,62
    12 01/03/15 Incassata 0,85 0,02 0,87 0,85 05/03/14 5,77

    • velaccino71 says:

      Aggiungo che dalla pagina principale mi vengono indicati 3 richiedenti in ritardo nel pagamento della rata, ma quando clicco sul 3 mi compaiono 6 ritardatari!?!

    • Tomaso says:

      @ velaccino71

      Si tratta di una richiedente che ha estinto parzialmente un prestito recentemente erogatole.

      Tomaso

      • velaccino71 says:

        che il richiedente ha pagato 5 rate mi pareva già chiaro, quello che non mi è chiaro è il perchè contabilizzare le rate pagate dalla 8 alla 12 e non dalla 1 alla 5?

  • Giovanni says:

    Credo che la politica di verifica della solidità finanziaria vada migliorata.
    Dei miei ritardatari della gestione Smartika (non considero gli ormai scappati col malloppo di Zopa):
    2 sono imprenditori: classe sociale furbacchiona.
    1 lavoratore autonomo: già in ritardo dopo 3 rate dalla concessione del prestito (evidentemente questo era alla canna del gas e Smartika forse gli ha salvato la vita, ma a che prezzo!)

    • Tomaso says:

      @ Giovanni

      I criteri di erogazione dei prestiti rivolti ad autonomi/imprenditori sono stati ulteriormente rivisti in senso restrittivo.

      Tomaso

    • lucauau says:

      Io i ritardi più significativi come quantità (oltre che come importo erogato, che però é logico) li ho in classe A e A+!!!!

      Penso di voglia fortuna a capitare nel richiedente solvibile e serio.. indipendentemente da qualsiasi sua caratteristica.

  • MWachowski says:

    Buongiorno a tutti,
    mi sembra impossibile che ogni volta gli incassi delle rate (sia del 1 che del 21) non siano sul conto dopo gli 8 giorni previsti, mentre la commissione Smartika arriva il primo del mese puntuale come un orologio svizzero.
    E la cosa da’ ancora più fastidio quando avendo disponibili 12-13 euro sul conto verso fine mese, non vanno in prestito in quanto tolta la commissione di Smartika del primo del mese successivo il totale sarà inferiore a 10 €…
    Se l’incasso rata del 21 fosse puntuale cioè il 29 questo non succederebbe.

    Sono piccole cose, ma fanno la differenza, scusate lo sfogo.

    • Tomaso says:

      @ MWachowski

      Ricordo che Febbraio ha 28 giorni – almeno per il 2014 – e che gli otto giorni dopo la scadenza sono lavorativi e pertanto l’accredito delle rate del 21/02 avverrà il 05/03

      Tomaso

      • MWachowsky says:

        Ringrazio per la risposta chiara e veloce.
        Mi era sfuggito che i giorni fossero lavorativi e ovviamente il riferimento al 29 non era per febbraio…. Mi è venuta in mente la questione vedendo solamente il doverosissimo prelievo della commissione Smartika (nonostante il 1′ marzo fosse sabato non lavorativo) e non gli incassi della rata che avvengono dopo 8 giorni (lavorativi).
        Ovviamente la questione rimane, sarebbe più “simpatico” per noi prestatori prelevare la commissione dopo l’incasso delle rate e non qualche giorno prima…
        Tutto qui.

      • Giacomo says:

        Fatto sta che comunque siete spesso in ritardo lo stesso!

        quella che doveva essere versata il 5/03 è stata completata il 6/03, mentre quella del 01/03 sarebbe dovuta essere arrivata per ieri 13/03 e invece ancora nulla…

        Inoltre i post sotto riguardo ai trend sui ritardi (il mio non è stato pubblicato, per presunta inaccuratezza di calcolo) cominciano a sollevare dubbi… siamo sicuri che siate veramente professionali come si dice?….

        Io da prestatore attivo con versamenti mensili, dopo 9 mesi di esperienza, ho deciso che arrivo a cifra tonda e poi blocco i versamenti e i ri-prestiti automatici e comincio ad avviarmi verso la porta se i trend ritardi e inaffidabilità non cominciano a cambiare.

        • Tomaso says:

          @ Giacomo

          Giusto per chiarezza:
          -gli accrediti della rata del 21/02 che sarebbero dovuti avvenire il 05/03 sono effettivamente avvenuti il 05/03 (le transazioni si sono concluse alle 22.51 dello stesso giorno)
          -ad oggi tre tuoi commenti sono stati pubblicati (solo un non venne pubblicato e ti venne notificato il motivo a mezzo mail senza ulteriori repliche in merito)
          -ad oggi delle pratiche da te finanziate nessuna è citata come in ritardo, tre sono le rate non incassate mentre 323 quelle incassate, ovverosia il 99,08% del dovuto

          Altro da aggiungere oggettivamente non c’è.

          Tomaso

          • Giacomo says:

            Buogiorno Tommaso,

            Grazie mille della risposta, siete sempre gentili e cortesi e questo è positivo, ma non credo che sia permanente al mio commento.

            1- NON mi sono lamentato del commento non pubblicato, ho ricevuto la risposta e sapevo (come premesso anche nel mio testo) che il calcolo non era corretto, era per dare una idea.

            2- NON mi sono lamentato di crediti personali non pagati, ho solo osservato il trend delle vostre statistiche e i commenti di altri utenti.

            3- LA COSA CHE HO DETTO e che non ha avuto risposta è che siete in ritardo sul VERSAMENTO delle rate…. infatti oggi è il 17 e ancora nulla… giustamente come dicono altri, la commissione arriva puntuale come un orologio svizzero il 1 del mese, mentre i versamenti…. un po’ all’ acqua di rose.

            Non è una lamentela, ma un invito ad essere più accurati su entrambi i lati.

  • freilech says:

    Mi spiegate che senso ha mettere danaret nei “non incassati”? E’ vero che gli restano “solo” 3 rate da pagare ma l’ultimo pagamento lo ha fatto nel 2011 !!!!

    Non mi pare stia corrispondendo ad alcun piano di rientro.

    • Tomaso says:

      @ freilech

      Danaret non deve corrispondere alcun piano di rientro in quanto ha estinto integralmente il suo prestito: la segnalazione delle tre rate mancanti deriva da una non corretta visualizzazione dello stato dei pagamenti.

      Tomaso

      • freilech says:

        Eh! ma allora dovreste mettete a posto la piattaforma. Perché immagino che questo non sia il solo caso, e diventa difficile capire quanti dei ritardi siano effettivamente tali.

  • YURY says:

    Ho notato che nelle ultime settimane c’è stato un forte incremento dei richiedenti. Merito dell’inserimento di Smartika nei “comparatori di prestiti”?

  • cirodam says:

    Degli 11 ritardatari possiamo sapere la loro classe di appartenenza ??

  • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says:

    5 ritardi al 31/08/13
    6 ritardi al 30/10/13
    6 ritardi al 30/11/13
    9 ritardi al 21/12/13 (+30%)
    11 ritardi al 31/01/2013 (+22%)

    Credo che questo trend sia significativo. A gennaio su 42 prestiti erogati abbiamo il 5% di ritardi registrati (+2).
    L’anno inizia bene…

    • Tomaso says:

      @ Eurogen

      I dati da te segnalati sono fini a se stessi: il numero dei richiedenti in ritardo deve esser messo in correlazione con il numero totale dei prestiti erogati e non prendendo come riferimento il sol dato pregresso ad esso associato.

      Tomaso

      • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says:

        Come vuoi, lo correliamo al numero totale dei prestiti erogati, dato cumulativo che comunicate nella medesima scheda di riepilogo:

        ritardi/prestiti =tasso di ritardo sui prestiti

        5/621 = 0,8% al 31/08/13
        6/713 = 0,84% al 30/10/13
        6/766 = 0,78% al 30/11/13
        9/806 = 1,11% al 31/12/13 (+43%)
        11/858 = 1,29% al 31/01/2014 (+13%)

        Nei mesi dicembre e gennaio, forse a causa delle feste, i prestatori sono stati più buoni e i richiedenti hanno meritato dei regali inaspettati.

      • MWachowsky says:

        Invece secondo me i dati forniti da Eurogen hanno un senso per indicare un trend.
        Nell’ipotesi che crescano proporzionalmente i prestiti (in numero) statisticamente cresceranno anche i ritardatari, il rapporto di questi due numeri fornisce una tendenza.
        Se questo rapporto fosse ogni mese pari al 5% e quindi anche sul totale fosse uguale al 5%, si potrebbe tranquillamente affermare che i ritardi annullano i guadagni…
        Bisogna sperare che, o il numero di ritardatari diminuisca nei prossimi mesi, in rapporto ai prestiti in uscita, oppure che le politiche di recupero crediti abbiano successo!!!

      • MWachowsky says:

        Inoltre se i 32 richiedenti con rate non incassate diventassero ritardatari (potrebbe essere solo questione di tempo) e si aggiungessero agli 11, diventerebbero 43 su un totale di 848.

        43 : 848 = 5,07%

        • Tomaso says:

          @ MWchowksky

          Nessuna considerazione può esser effettuata ragionando col condizionale; al massimo, come segnalato nell’altro tuo messaggio, si possono fare delle ipotesi, che possono essere condivise o meno, utilizzando un trend

          Tomaso

          • wsereno says:

            Mi pare che questo scambio di opinioni ci riporti pari pari a pallino “prevenire il più possibile gli insoluti”
            Non mi pare che sia una questione di numeri o di percentuali
            Non sono interessato a capire se sia più accettabile un -4% oppure un -6%, in un mese o in 5 mesi
            Mi piacerebbe invece poter dire che ci sono pochissime defezioni e non avere alcun “non incassato” e/o “in ritardo”
            Io resto dell’opinione che lo staff stia lavorando bene ma proprio per questo sono a sollecitare la giusta severità nelle verifiche dei richiedenti, a maggior ragione oggi che con una rinnovata visibilità si è pure aperto il mercato K ancora tutto da verificare

        • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says:

          @Mwachowsky
          Avevo già fatto questo tipo di considerazione mesi fa. La percentuale dei ritardatari che riaggancia il piano di rientro dipende molto dal periodo contingente (crisi dalla quale contiuano a dirci che stiamo uscendo da circa 3 anni…), avendo una società che dilaziona i pagamenti ai propri clienti so di cosa parlo. Diciamo che dei ritardatari una buona metà dovrebbe riprendere il pagamento, inoltre non si è in ritardo per l’intera cifra ma per una certa percentuale, che anche qui è ipotizzabile al 50% del capitale prestato. Ora il problema, e lo avevo già fatto inutilmente notare al team di Smartika, è che se mi segnali un ritardo solo dopo 4 mesi, è ovvio che il richiedente è incappato in una condizione che comunque non lo ha portato a saltare una rata ma ben 4: uno che smette di pagare per 4 mesi non sta avendo un problema contingente di una singola mensilità. Un’altra cosuccia che del tutto inutilmente facevo notare è la seguente: se il tasso di interesse atteso è del 6,6% annuo, chi ritarda non sospende solo gli interessi del 6,6% ma l’intero capitale residuo, che mette in forse sottraendolo dal controllo del sistema. In altri termini, visto che stiamo parlando del 93% contro il 6%, il danno che provoca un ritardo sul relativo conto capitale pesa 15 volte in termini di tempo rispetto all’interesse atteso. Se 1 richiedente su 15 ritarda, in quel momento si va subito in pareggio per 1 anno, cioè occorre 1 anno di interessi da tutti gli altri richiedenti affinché il capitale sottratto al sistema sia nuovamente rientrato e quindi si pareggi. Questo indipendentemente dal fatto che poi magari la persona riprende a pagare. Sto parlando di rischio finanziario, vale per l’intera cifra sul monte prestiti come per 1 singolo pacchetto di prestito, tanto ragioniamo in termini di percentuali. Grazie per aver apprezzato la segnalazione sul trend.
          @Tommaso
          Dopo tutto è un fatto certo che avete almeno 5.500 occhi puntati addosso, quelli di coloro che hanno affidato i loro risparmi alla vostra idea e professionalità e che, come me, continueranno a farlo nella speranza che questa cosa raggiunga una maturità di gestione dei richiedenti all’altezza delle aspettative.

          • MWachowski says:

            @ Eurogen
            Fammi capire bene, stai dicendo che se un richiedente va in default subito (diciamo alla prima rata anche se poco verosimile) servono 15 richiedenti alle sue stesse condizioni con tasso medio 6,6% per compensare la perdita in un anno (6,6% x 15 = 99%)

            Se riprende a pagare dopo 12 mesi, abbiamo perso solo l’interesse perchè quando uno ritarda i pagamenti e li riprende con un anno di ritardo, non è obbligato a pagare gli interessi anche sul capitale che nel frattempo non ha restituito.

            Ho sentito dire che certi istituti di credito applicano anche l’interesse sull’interesse (si dovrebbe definire “anatociscmo” e credo sia illegale), ma tu stai anche dicendo che i prestatori smartika prestano capitale senza interessi nei periodi in cui i richiedenti ritardano. Giusto?

            Finora la mia attenzione era concentrata sulla possibilità che alcuni richiedenti vadano in default dopo pochissime rate versate (vanificando quasi interamente il guadagno) e sui tempi morti del denaro trasferito che limano il tasso di interesse medio nonostante il riprestito automatico, ma anche questo aspetto sarebbe da tenere in considerazione.

            Tutto questo a prescindere dalla bontà dell’iniziativa e dall’impegno delle staff che apprezzo molto (anche se certi post possono sembrare un po’ “acidi”)…

          • wsereno says:

            “…………Se 1 richiedente su 15 ritarda, in quel momento si va subito in pareggio per 1 anno, cioè occorre 1 anno di interessi da tutti gli altri richiedenti affinché il capitale sottratto al sistema sia nuovamente rientrato e quindi si pareggi…………”

            Grazie per le tue utilissime indicazioni (se lo consenti faccio mie) che sono ulteriormente indicative sulla necessità di essere il più attenti possibile nel concedere prestiti.
            Molto meglio tenere più a lungo il conto in offerta che vedere crescere il numero di rate non incassate.
            Per quello che mi riguarda non è semplicemente una questione venale e punto ma, il fatto è che se si rischiasse solo l’interesse il male sarebbe minore e “anche accettabile” ma se si perde anche il capitale, con il capitale se ne va anche il desiderio di contribuire ad un progetto in cui si è creduto

          • EUROGEN - prestatore pioniere ZOPA says says:

            MWachowski says:
            05/03/2014 at 12:01
            @ Eurogen
            Fammi capire bene, stai dicendo che se un richiedente va in default subito (diciamo alla prima rata anche se poco verosimile) servono 15 richiedenti alle sue stesse condizioni con tasso medio 6,6% per compensare la perdita in un anno (6,6% x 15 = 99%)
            Se riprende a pagare dopo 12 mesi, abbiamo perso solo l’interesse perchè quando uno ritarda i pagamenti e li riprende con un anno di ritardo, non è obbligato a pagare gli interessi anche sul capitale che nel frattempo non ha restituito.

            Non parlavo di anatocismo. Seguo l’esempio che hai fatto: 1 richiedente riprende a pagare dopo 12 mesi. All’11mo mese (1 mese prima che ricominci a pagare) ti avrà sottratto 11 mesi di interessi (il meno….) e tutto il conto capitale residuo della sua quota (il vero danno…): qule capitale NON E’ FERMO SUL TUO CONTO PRESTATORE e quindi infruttifero, E’ FUORI DAL SISTEMA!
            Per recuperare IL CONTO CAPITALE SOTTRATTO occorrono 15 mesi di INTERESSI dagli altri richiedenti, ovviamente sullo stesso importo di capitale. Anche se va fuori alla 20a rata su 40 devi aspettare 15 mesi di interessi sul capitale residuo.

          • MWachowsky says:

            @Eurogen
            Se un prestatore in ritardo riprende (e continua) a pagare dopo 12 mesi arrivando a saldare il debito, secondo me abbiamo perso solo gli interessi di un anno, come in tutti i casi di ritardi vari (assegnazione, addebito rata etc. etc.).
            Che il capitale sia fuori dal giro poco conta, sempre di interesse si parla, anzi a sentire lo staff è possibile che vengano accreditati interessi di mora…
            Se va in default invece servono in media 15 richiedenti onesti alle sue condizioni per ripagare la perdita…


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