Statistiche Smartika al 31/12/2013

 

Vi riportiamo i dati relativi all’attività di Smartika aggiornati al 31/12/2013 in termini di prestiti erogati

TabellaDic13

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

e di incasso rate:

Numero rate da incassare: 9340

Numero rate incassate: 9227

Importo rate da incassare: € 1.675.850,7

Importo rate incassate: € 1.650.297,41

Richiedenti in ritardo (4 o più rate): 9

Richiedenti con rate non incassate (meno di 4 rate): 27

Dettaglio della ripartizione dei prestiti per classe e durata:

ClassiDic13

 

 

 

 

 

 

DurataDic13

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Pubblicato in Aggiornamenti

46 Risposta a “Statistiche Smartika al 31/12/2013”

  • velaccino71 says:

    Ciao, scusate per l’aff topic, ma dalla mia pagina personale risultano 10,11 euro non offerti, ho attivo il riprestito automatico e presto solo pacchetti da 10 euro. Quindi, a logica, il capitale non offerto dovrebbe essere 0,11 euro e i 10 in assegnazione.
    Corretto?

  • Marcello says:

    Ho fatto due calcoli dopo due anni dal mio ingresso in Smartika, partendo cona cifra simbolica di 1,000 EUR.

    WA gross Coupon = 6.49%
    WA Net Coupon after tax and commission = 4.40%
    WA Remaining Maturity = 2.27 anni

    Importo Residuo in Ritardo = 8.94%
    Importo Residuo in Ritardo da 2 rate in su = 7.98%

    E’ chiaro che se dopo due anni uno si ritrova con l’8% dei debitori che non pagano (e probabilmente non pagheranno piu’ nulla o se pagano pagheranno tra 7/8 anni vista la lunghezza dei procedimenti giudiziari in italia), il rapporto rischio rendimento non è assolutamente competitivo. Sfido chiunque con questi dati ad affermare che un conto deposito con vincolo a 24 mesi non rappresenta (nettamente) un migliore rapporto rischio rendimento. Per non parlare di fondi di obbligazioni high yield corporate dove con lo stesso rendimento (dopo commissioni e tasse), si ha meno rischio e piu’ liquidita’ nel caso si volesse rientrare del capitale.

    Tutto cio’ pone seri dubbi sulla sostenibilita’ di questo progetto e sulla capacita’ dello stesso di attarrre prestatori nel lungo termine. Chiaramente questa è una mia opinione,che comunque è rinforzata da dati evidenti.

    • Tomaso says:

      @ Marcello

      Alla data odierna sono due le pratiche con conclamato ritardo e il loro capitale residuo ammonta al 2,09% dell’importo prestato e al 3,18% del capitale outstanding.
      Inoltre per una debita valutazione sulla convenienza o meno dell’investimento è necessario tenere in considerazione anche i mercati nei quali si investe ed il tasso di remunerazione atteso.

      Tomaso

      • Marcello says:

        Quello che voi classificate in ritardo (termine che tra l’altro è fuorviante, bisognerebbe usare le classificazioni di banca d’italia) in realta’ è un default bello e buono visto che avete inziato o minacciato le procedure giudiziali. Così come gente che non paga 4/5/6 rate che voi classificate come semplicemente come non pagate, è una situazione assolutamente assimilabile al default. Il mio post fa chiaramente vedere che il ritorno atteso del mio investimento in smartika è intorno all 1%, che è inferiore sia ad un conto deposito (dedotto del tasso atteso di default di una banca) che ad un investimento speculativo come quello in bond High yield che è introno al 6% (che gia incorpora tassi di default e commissioni).

        Felice di ricevere ragionamenti e dati che indichino il contrario.

        • Tomaso says:

          Il default viene a determinarsi allorquando si conclama una perdita effettiva: l’azione giudiziale intentata, così come quella stragiudiziale per coloro i quali presentano un numero inferiore di rate arretrate, non automaticamente evidenza questo stato di cose e pertanto non è tout-court ad essa assimilabile: nei suoi conteggi sono stati estremizzati i rischi di perdita.

          Tomaso

          • Marcello says:

            Per l’investitore il default è quando un borrower smette di pagare e sostanzialmente non ha piu’ la capacita’ di ripagare il proprio debito come pattuito, perchè questo da luogo ad una perdita (no interessi e capitale non smobilizzabile). Poi ovviamente la prassi bancaria è diversa, ma un investitore non puo’ avere lo stesso punto di vista della banca perchè non ha gli stessi obiettivi (al contrario ha alternative d’investimento) e non ha le stesse fonti di finanziamento. Di conseguenza il momento in cui la banca dichiara la decadenza del beneficio del termine e va a riconoscere la perdita e parte con le azioni giudiziali è un momento ufficiale. Considerate pure che fino a qualche anno fa le azioni giudiziali e quindi i fallimenti in italia erano piu’ bassi che in tutto il resto d’europa proprio perchè nessuno voleva ardire le vie legali: ovviamente questo non voleva dire che in italia c’erano meno default!

            In Smartika parliamo anche di Credito al consumo, ovvero di gente che paga tassi molto elevati perchè non ha altra risorsa finanziaria a cui attingere per le propie spese, a volte essenziali! è quindi ragionevole affermare che perso il lavoro, la capacita’ di rimborso sara’ solamente legata all’aiuto familiare o al trovare un altro lavoro e i recuperi saranno estremamente lunghi ed estremamente bassi (ordinamento italiano molto piu’ debtor firendly che creditor firendly).

            Rinnovo l’invito a dare le informazioni sul portafolgio in base alla classificazione di banca d’Italia (ammesso che questo si applichi anche a voi, ammetto di non esserne 100% sicuro. Credo che per le segnalazioni di vigilanza anche voi dobbiate riportare bonis, past due, incagli, sofferenze e ristrutturati).

          • Tomaso says:

            @ Marcello

            In Smartika non si può parlare di credito al consumo (il cosiddetto ‘credito finalizzato’) bensì di credito personale ed i tassi sono tutt’altro che alti anche solo comparandoli con la media stilata trimestralmente da Banca d’Italia: inoltre, i ritardi o insolvenze possono esser determinati anche da terze cause che riguardino esclusivamente la perdita del lavoro.
            Per le segnalazioni di vigilanza non avendo ad oggi un rischio di credito non siamo tenuti a fornire indicazioni sullo stato dei prestiti.

            Tomaso

    • MWachowski says:

      Vorrei condividere con i colleghi prestatori la mia situazione ritardi e fare una proposta allo Staff che, sono sicuro, sta facendo il massimo per ottimizzare questa bellissima iniziativa.

      Ho 5 richiedenti con rate in ritardo così suddivisi (non indico gli pseudonimi per privacy?!?):

      (Mercato, TAN, Capitale prestato, Capitale residuo, Rate incassate, Rate in ritardo)
      A36 – 6.20% – 40.00 € – 33.86 € – 6 rate incassate- 4 rate in ritardo
      B24 – 6.34% – 40.00 € – 25.58 € – 9 rate incassate- 2 rate in ritardo
      C48 – 8.57% – 20.00 € – 17.14 € – 8 rate incassate- 1 rata in ritardo
      C48 – 8.53% – 50.00 € – 45.53 € – 5 rate incassate- 2 rate in ritardo
      C48 – 1 rata intermedia non pagata, ma le ultime sono corrisposte regolarmente.

      Come dice Marcello, secondo me chi non paga per più di due rate consecutive è da considerare (vista la situazione economica) in default, altrimenti chiunque anche con un po’ di ritardo onorerebbe i propri debiti.
      Ma se il default si verifica già a partire dalle prime 10 rate, è impossibile pensare di recuperare il capitale perso attraverso gli interessi dei richiedenti puntuali (considerando i tassi applicati e la tassazione dello Stato). Inoltre statisticamente a questi si aggiungeranno altri che hanno ottenuto i prestiti negli ultimi mesi e che finora sono riusciti a pagare le rate.

      La proposta che intendevo fare allo staff era quella di pubblicare la situazione dei 36 richiedenti in ritardo (tanto conosceremmo solo il nickname) con indicata la motivazione del ritardo e i provvedimenti in corso (mediazioni, dilazioni di pagamento, etc. etc.) al fine di rendere trasparente la cosa e non fare brancolare nel buio totale i prestatori.

      Stando così le cose diventa difficile proporre l’iniziativa anche ad altri possibili prestatori, almeno io, attualmente non me la sentirei…

      Come al solito, in Italia, oltre ad esserci una tassazione che ammazza ogni iniziativa, chi ha un credito verso un debitore possiede solo “armi spuntate”…

  • Giovanni says:

    Avete una statistica sui prestatori realmente attivi?
    Notavo che considerando il numero attuale ufficiale e l’importo di liquidità disponibile per i prestiti, verrebbe una media di poco più di 100 euro a presttore, che non penso possa essere verosimile. Immagino quindi che molti dei prestatori al momento non abbiano liquidità in prestito

    • LendOrNot says:

      Si effettivamente sarebbe interessante conoscere il numero e anche la definizione di prestatori attivi. Comunque lo scenario di prestatore da 100 Euro si applica pienamente a me e penso anche a parecchi altri. Mi spiego All’inizio di smartika (che si chiamava Zopa) ho deciso una certa cifra che volevo investire in questo progetto. Ho fatto un po’ di bonifici per non immobilizzare troppo i soldi in questione e una volta raggiunta questa cifra non ho più fatto versamenti, ma ho continuato a lasciare che i rimborsi venissero re-investiti. Questo lascia una giacenza sul conto un po’ inferiore 100 Euro un po’ altalenante in base ai nuovi prestiti e ai rimborsi. Ma anche quando il capitale era in fase di investimento non ho mai ecceduto di molto i 100 Euro disponibili.
      Io mi considero un prestatore attivo anche se il capitale disponibile è piuttosto risicato e al momento non ho la possibilità di aumentarlo.
      Immagino che a molti prestatori di “vecchia data” si possa applicare uno scenario simile al mio.

  • Ellembi47 says:

    Dopo 6 anni di esperienza (ZOPA + SMARTIKA) ho fatto un piccolo calcolo sul rendimento del capitale da me impegnato. In totale ho impegnato 3.500 € con un rendimento lordo medio del 4,47% annuo (al netto delle tasse è del 2,77%) con un guadagno di 939 €. In realtà, con il riprestito automatico, ho prestato € 11270 € e ho incassato 8375 € (con capitale in attesa di incasso pari a 3079 € (con soli 6 prestiti in lieve ritardo). Mi domando quali sarebbero state le cifre se non vi fosse stata la lunga interruzione dovuta alle richieste di Bankitalia: ritengo infatti che il rendimento sarebbe stato sicuramente superiore. Finora Smartika ha considerato “perdita” solo un prestito personale con incidenza minima sul capitale prestato (0,66%): se considero i prestiti “in ritardo” il mio rendimento è comunque sempre positivo anche se è pari allo 0,95% annuo: però all’inizio prestavo cifre più elevate e quindi il rischio si è rivelato maggiore. Ora presto cifre sempre minori e a tassi più alti per le categorie più a rischio e vedo che il rischio si è molto frazionato con un buon indice di rotazione dei prestiti. Se va avanti così ritengo che il rendimento possa assumere livelli di un certo interesse, sicuramente maggiore del rendimento attuale dei titoli di stato di pari durata.

  • astoit says:

    Ricollegandomi ad una richiesta di chiarimento riguardo lo stato di ritardo ed analizzando le statistiche del mio “orticello” (ho scelto solo il 24 mesi), si evince che
    – tutti i debitori in sofferenza sono solo di categoria B (10% dei miei B) ed alcuni degli ultimi arrivati (agosto 2013) hanno pagato regolarmente solo le prime 3 rate
    – un mio debitore paga una rata ogni 2 e ad oggi con 6-7 rate non versate risuta SOLO “non incassato”
    Quesiti
    a) come mai queste sofferenze a cosi breve distanza temporale dalla vostra valutazione?
    b) pagare a rate alterne può essere una strategia per non far scattare lo stato di “ritardo”?

    Antonio

    • cirodam says:

      Io mi ricollego al tuo post aggiungendo alcuni dati che ho estrapolato dal mio portafoglio e che fanno pensare un po’.
      Escludendo l’emergente mercato K, ho un totale di 279 prestiti distribuiti tra tutte le classi e durate, in totale ho 10 tra ritardatari (1) e non incassate (9), quindi il 3,58% del totale, ho poi suddiviso i ritardi/ mancati incassi nelle varie classi:
      A+ 3,57% —– 28 prestiti
      A 5,88% —— 34 presiti
      B 3,48% —— 115 prestiti
      C 2,91% ——- 103 prestiti
      Tenendo conto che presto con tassi ben piu’ remunerativi le classi B e C mi chiedo quanto sia realmente protettivo prestare unicamente alle classi sulla carta “sicure”.
      Non ho voluto differenziarli per durata che fondamentalmente non è indice di miglior o peggior pagatore, anzi, sinceramente chi dilazione di piu’ ha rate piu’ basse e sostenibili.

      • MWachowsky says:

        Sono pienamente d’accordo con te, anche la mia situazione ricalca abbastanza bene le tue statistiche (ho 5 ritardatari su 92 prestiti, ma qualcuno forse è solo in ritardo di qualche giorno, mentre altri sono ormai cronici e passeranno tra i non incassati).
        Volevo aggiungere uno spunto di riflessione, nell’ipotesi semplificativa di aumentare linearmente sia i richiedenti che gli importi in prestito, il numero dei ritardatari attuali deve essere rapportato alla media dei richiedenti, per cui alla metà del totale (partendo da 0 richiedenti e considerando che i prestiti dell’ultimo mese non possono produrre ancora ritardi).
        Le percentuali di ritardatari aumentano notevolmente e nell’ipotesi che non ci siano recuperi il mancato incasso di capitale ed interessi produrrà (ai tassi attuali di prestito) sicuramente delle perdite.
        Siete d’accordo o sto sbagliando qualcosa?
        Ciao

        • Tomaso says:

          @ MWachowsky

          Il ragionamento è corretto ma deve altresì tenere conto delle pratiche che in ritardo – conclamato o meno – potranno rientrare a fronte dell’attività di recupero svolta.

          Tomaso

  • Manuel says:

    Buonasera, qualche giorno fa ho chiesto online ad una finanziaria un prestito e non vedendo nessun riscontro inmediato, il giorno dopo ho proveduto a farne una nuova richiesta online ad un altra finanziaria, risultato? L’ignoranza paga riffiutate entrambe a quanto pare risultava un prestito in corso. Ovviamente non ho nessun prestito in corso, in passato mi sono sempre rivolto alla banca ma, i tassi sono alti
    Ora come posso fare?
    Risulto come protestato?

    • Tomaso says:

      @ Manuel

      Risultare come protestati significa avere emesso ad esempio un assegno o una cambiale e non averli corrisposti: non è assolutamente il suo caso.

      Tomaso

  • Anonimo codardo says:

    Sarebbe possibile implementare il RID lato prestatore, dando la possibilità di configurare la periodicità e l’entità dell’importo ?

    • Tomaso says:

      Sì, sarebbe possibile: essa, però, riguarderebbe esclusivamente coloro i quali hanno già fatto pervenire un bonifico che funga da identificazione ai sensi della normativa antiriciclaggio; inoltre, si renderebbe necessaria la sottoscrizione da parte di tutti gli interessati di un modulo RID.

      Tomaso

      • Anonimo codardo says:

        Grazie della risposta. Vi chiederei di discuterne internamente e valutarne la realizzazione. Secondo me fareste contento più di un prestatore.

  • Darksunny says:

    Ho fatto una simulazione su http://www.prestitionline.it/ e su smartika per la richiesta di 10000 € di durata 48 mesi per l’acquisto di una macchina nuova.
    Smartika TAEG 6,6% mercato A+

    Sul sito di prestiti online l’offerta migliore è RATAWEB con Taeg di 6,92% poi Findomestic con 7,44% ed infine FIDITALIA con 7,70% …. diciamo che non mi aspettavo di trovare smartika al primo posto ma non è nemmeno stata menzionata. Quali sono i criteri che utilizza Prestiti on line per definire il miglior prestito? Grazie

    • Tomaso says:

      @ Darksunny

      Al momento su PrestitiOnline siamo presenti esclusivamente per richieste di importo compreso tra € 1.000,00 ed € 5.000,00: è pertanto corretto che non abbia visualizzato un nostro preventivo.

      Tomaso

      • Darksunny says:

        Mi spiace Tomaso, ma non cambia nulla. Richiesto in questo momento un prestito di 5000€ (48 mesi) e Smartika non compare nemmeno!

        RataWEB 7,04 % TAEG
        FIdiITALIA 8,27% TAEG
        Findomestic 8,52% TAEG

        Sul sito di smartika la stessa cifra riporta un TAEG di 6,90% !!!
        Come prestatore vorrei avere qualche delucidazione in merito e forse qualche spiegazione deve essere richiesta anche a Prestitionline.it Grazie

        • Tomaso says:

          @ Darksunny

          Inserendo come tipo di impiego “libero professionista” dalla tarda mattinata di ieri compare anche Smartika.

          Tomaso

  • cirodam says:

    Oltre al 1% sulle somme in prestito…

    • Tomaso says:

      @ cirodam

      le fonti di remunerazione di cui al precedente messaggio sono quelle richieste ai Richiedenti in caso di avvenuta erogazione e che impattano su rata e taeg, ovverosia il tema lanciato da Simone.

      Tomaso

      • cirodam says:

        Perdonami ma volevo postare il messaggio sotto la relativa discussione, non “sfuso” in tutto il thread

  • marco says:

    secondo me manca un dato statistico che potrebbe essere interessante: l’attesa media necessaria affinché dalla fase di assegnazione si passi alla concessione del finanziamento. Personalmente ho versato una cifra pari a 3 quote ad inizio dicembre, e ad oggi ancora non risultano investite. Ormai sono passati due mesi, e questo mi sembra un forte disincentivo per i prestatori. E attenzione, non è che manchino i richiedenti: la mia liquidità risulta costantemente in assegnazione, ma spessissimo i finanziamenti dopo lunghe attese non vengono accordati

  • Simone says:

    Ho ricevuto qualche giorno fa la bella notizia che Smartika è ora su prestiti online.
    Sono un prestatore ma non si sa mai nella vita, quindi ho provato a fare qualche simulazione.
    Sono rimasto sorpreso perchè mentre il tasso di interesse che proponiamo è molto concorrenziale il TAEG è molte vole più alto di quello delle finanziarie più comuni.
    Immagino che quelle spese iniziali da 125 euro che vengono mostrate sono spese iniziali incidano parecchio e stranamente sembra che le altre aziende non le abbiano.
    In che cosa consistono queste spese? Anche nell’interesse di noi prestatori non si può fare qualche modifica per tornare concorrenziali?

    Grazie

    • Tomaso says:

      @ Simone

      Le spese iniziali da noi richieste vengono calcolate su base percentuale con importo minimo di € 40,00; da parte nostra, trattandosi dell’unica fonte di remunerazione insieme alle spese di incasso (l’incidenza del premio assicurativo in questo caso sarà minima) non possiamo ulteriormente abbassare il ricavo, tenendo anche conto della costo da riconoscere l Comparatore.

      Tomaso

      • Simone says:

        Ok, come mai viene pubblicato 125E? il taeg presentato tiene conto delle 40E o dei 125?
        Nel secondo caso trovo che stiano dando dati non veritieri e facendo cattiva pubblicità

        • Tomaso says:

          @ Simone

          Il Taeg viene automaticamente calcolato in relazione ai dati presenti e dalle verifiche da noi effettuate non abbiamo riscontrato errori: grazie comunque!

          Tomaso

          • Leonardo says:

            Mi inserisco nelle domande su Prestitionline:
            – perché solo prestiti tra i 1.000 e i 5.000 Euro?
            – scrivete “Destinato a lavoratori dipendenti, liberi professionisti, pensionati e lavoratori atipici”, ma io ho provato in tutte le categorie come libero professionista e tra i risultati non ci siete mai..

            Purtroppo concordo con Simone sul fatto che il TAEG di Smartika non è affatto concorrenziale.

          • Tomaso says:

            @ Leonardo

            Rispondo con ordine:
            – si tratta di una frangia di importi in cui non vi è eccessiva competizione ed abbiamo quindi ritenuto per il momento attestarci esclusivamente in esso
            – l’apertura ai liberi professionisti dovrebbe avvenire tra oggi e domani

            Tomaso

            p.s.: non sempre i preventivi che si possono riscontrare corrispondo a quella che sarà la vera ed eventuale erogazione…

  • MWachowsky says:

    Buongiorno,
    vorrei avere dei chiarimenti su due questioni:
    – uno dei miei richiedenti (BACAU1976) che risulta da qualche tempo in ritardo con già 3 rate non pagate (e con la quarta in gestione forse diventeranno 4) è riuscito a spuntare un mercato A36 con un tasso di prestito del 6.20% pur essendo un imprenditore che abita in affitto… Anche l’importo è considerevole e mi pare non abbia fornito altre particolari garanzie. Come è possibile?
    – gli interessi totali su 36 mesi di prestito nel caso in questione sono pari a 4,19 euro, mentre 3 rate non incassate sono pari a 3,14 euro. Se il richiedente in questione portasse avanti il mancato pagamento di 3 o 4 rate fino alla fine avrebbe il prestito gratis senza incorrere alla segnalazione presso gli organi competenti. Non sarebbe il caso di segnalare già a partire dalla seconda rata in ritardo?
    Grazie

    • Tomaso says:

      @ MWachowsky

      Le segnalazioni al Credit Bureau relative a mancati pagamenti avvengono quando una rata non risulta esser corrisposta da più di 60 giorni oppure le rate non corrisposte consecutivamente sono almeno due; nell’ambito della singola pratica, essa è stata sottoscritta a garanzia dal coniuge, lavoratore dipendente, e la classificazione nel mercato A dipendeva dalla modalità attraverso cui alla data dell’erogazione la cliente aveva ottemperato al pagamento di altre operazioni finanziarie.

      Tomaso

  • MisterJ says:

    Molto interessante, speriamo che le migliori previsioni vengano statisticamente avvalorate in quanto Smartika nel panorama italiano resta ancora la mosca bianca che porta avanti l’esperienza unica della storica avanguardia di Zopa

  • fedegarro says:

    Vorrei sapere se vi è qualche tempistica certa sulla soluzione delle azioni giudiziali già avviate Grazie a tutti.

    • Tomaso says:

      @ fedegarro

      Le tempistiche per quanto riguarda i procedimenti, seguiti peraltro da diversi Fori, non hanno tempi certi per la definizione.

      Tomaso

  • YURY says:

    Una mia curiosità: quanti sono i prestiti totalmente rimborsati? (ovvero quelli che hanno finito il loro naturale ciclo di vita senza problemi)

    • Tomaso says:

      @ YURY
      Al momento nessuno – a parte quelli estinti anticipatamente – in quanto le prime erogazioni avvennero nell’Aprile 2012 ed avendo allora i prestiti tempistica di rimborso minima a 24 mesi non possono essersi ancora estinti.

      Tomaso

  • puck1983 says:

    Visto il tempo impiegato dalle offerte per essere effettivamente prestate, sarebbe bello avere le statistiche di quello che succede durante questo periodo di tempo. Ad esempio il tempo medio di giacenza sul conto dei prestatori, quante volte mediamente va in assegnazione prima di essere assegnato effettivamente, magari tutto diviso per classe di rischio. E’ un’informazione in più. Sarebbe fattibile?

    Ciao a tutti

    • Tomaso says:

      @puck1983

      Statistiche come quella richiesta dovrebbero tenere conto di diverse variabili (il tasso offerto ad esempio) che le renderebbero poco utili: un’informazione di questo tipo potrebbe esser fornita per il mercato a 12 mesi, dove sono presenti tassi fissi, ma l’incidenza è minimale rispetto agli altri mercati.

      Tomaso


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