Strategie di investimento

Diamo spazio ad Accio che ci racconta come gestisce le sue offerte di prestito, un contributo che pensiamo possa essere utile.

Ho investito in Smartika perché zopiano convinto della prima ora. La considero una buona forma di diversificazione dei miei investimenti, inoltre è eticamente e socialmente utile, semplice e trasparente. Quest’ultimo aspetto lo considero importante perché a mio parere la scelta di un investimento deve essere supportata da un’idea chiara sul giro che farà il proprio denaro, altrimenti è il caso di desistere e riflettere ancora un po’.

Ho cominciato con 500€ suddividendoli precauzionalmente in 50 tranche da 10€. Fin da subito mi sono imbattuto nell’atavico problema del prestatore: la velocità di assegnazione dei prestiti. Per me è importante pianificare l’investimento come se fosse un piano di accumulo mensile ma se il denaro non va “in prestito” è inutile continuare a versare. L’ideale per me sarebbe scegliere la giusta somma da trasferire in Smartika in modo che nel giro di pochi giorni sia tutta perlomeno “in assegnazione”. Banalmente potrei abbassare i tassi, velocizzare così l’uscita del denaro ed accettare di guadagnare poco. Ma ho voluto fare di meglio trovando il modo di:

1) prevedere quanti prestiti arriveranno nella prossima settimana e – fissato il taglio minimo delle mie tranche – trasferire solo quella somma;
2) calcolare il tasso il più alto possibile compatibilmente con i prestiti che prevedo arrivino in quel mercato.

Per fare ciò che mi propongo al punto 1 ho rispolverato le mie nozioni di modelli probabilistici ed ho descritto con il modello di Poisson gli arrivi casuali dei prestiti in Smartika. I dati degli ultimi 5 prestiti sul mercato sono un buon punto di partenza per calcolare il valore atteso λ (lambda). Il modello descrive bene soprattutto i mercati A+ ed A dove effettivamente gli arrivi sono casuali e rari nel tempo. Così si può calcolare la probabilità che nella prossima settimana si presenti almeno un prestito ed in base a questa informazione scegliere il taglio più opportuno per quel mercato (in Zopa era possibile attivare offerte multiple che in effetti rimpiango perché si poteva scegliere anche la somma di denaro da investire in ogni singolo mercato).

Il punto 2 è più semplice perché Smartika pubblica la situazione dei prestatori presenti in ogni mercato dandomi la possibilità di calcolare esattamente in quale punto della lista sono posizionato ovvero quale somma di prestito intercetterei con il tasso che ho scelto.

In conclusione qual è la mia strategia d’investimento? La riassumo così, come l’uovo di Colombo: massimizzare il guadagno minimizzando il rischio d’insolvenza. Ovvero puntare a tassi alti diversificando i prestiti tra più prestatori possibili (fissando tagli piccoli).

Nei mercati A+ ed A le buone garanzie dei richiedenti mi permettono di alzare un po’ il taglio minimo dei prestiti per poter far uscire più velocemente il denaro. Tuttavia la bassa frequenza di prestiti mi spinge a scegliere un tasso basso che intercetti prestiti già attorno ai 1000€ così ho un’alta probabilità di partecipare a tutti i prestiti dei mercati A+ ed A (che sono poco frequenti ma molto sicuri).

I mercati B e C sono certamente frequentati da richiedenti con minori garanzie, ma io ci opero volentieri pur non considerandomi propenso al rischio (non sono mica un giocatore d’azzardo!). Agisco spalmando il denaro su più richiedenti possibili scegliendo tagli piccoli (al momento 20€). Quei mercati sono molto attivi, i prestiti sono molto frequenti e quindi posso scegliere un tasso più alto (in linea con la media del mercato) in modo da intercettare un numero sufficiente di prestiti. Se ho una grossa somma che voglio far uscire velocemente posso scegliere un tasso basso ed intercettare qualsiasi prestito; se invece la somma da piazzare è piccola posso  permettermi di scegliere un tasso più alto ed intercettare, ad esempio, solo i prestiti dai 5000€ in su (sempre sulla base della previsione del modello di Poisson).

Capisco l’avversione al rischio per i mercati B e C perché l’insolvenza è intrinseca nelle minori garanzie dei richiedenti. Limitarsi però a respingere il problema fa perdere l’opportunità d’investire in questi mercati molto interessanti. L’incertezza dei ritardi esisterà sempre e, a mio parere, si può convivere con questa casualità, si può cercare di studiarla e prendere così una decisione consapevole. L’ideale sarebbe riuscire a prevedere tutto, ma a qual punto la casualità non sarebbe più tale ed abiteremmo in un mondo completamente deterministico e prevedibile (e sai che noia?).

Chi teme di perdere il denaro a causa dei ritardi può provare ad investire con tagli minimi da 10€: se 1 richiedente su 10 dovesse avere difficoltà nel saldare le rate vorrà dire che al massimo rischierà 10€ (se proprio non paga nemmeno una rata!), ma i restanti 9 richiedenti gli avranno fatto guadagnare più delle perdite.

Ma dopo tutto questo lavoro, Smartika mi conviene o no?
I miei risultati dopo più di un anno sono molto incoraggianti:

Ho 249 prestiti attivi (praticamente il 45% di tutti quelli attivati da Smartika) così distribuiti:
(tra parentesi la media Smartika estratta dalle statistiche al 31/05/2013)

– mercati A+          17% (16.2%)
– mercati A             17% (14.8%)
– mercati B             41% (45,2%)
– mercati C             24% (23,8%)

Tasso medio di prestito (da home page) = 7,11%, ritardi: 0, non incassato: 3

La “performance” nei mercati A+ ed A è dovuta al buon adattamento del modello di previsione; inoltre si nota che nei mercati B (i più attivi) mi permetto di alzare il tasso ed intercettare non un prestito qualsiasi ma solo quelli alti.

Mediamente impiego circa 20 minuti alla settimana per dedicarmi ai miei risparmi. Pochi o tanti che siano, sono i miei risparmi e chi volete che se ne occupi se non io?

 Ospiteremo volentieri altri prestatori che vogliano condividere la propria esperienza.

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33 Risposta a “Strategie di investimento”

  • honof11 says:

    ho calcolato la mia situazione dopo 4 anni:
    prestato 2667,73 riscosso 2287,64 da riscuotere 380,09
    rendimento netto 34 euro
    In Ritardo 131,31
    In Default 115

    • Tomaso says:

      @ honof11

      La data di effettiva partenza del suo investimento va fatta risalire a Gennaio 2015 e deve tenere conto dell’investimento effettuato, in vari scaglioni, che ammonta a € 2.043,20 e all’importo che nel mentre lei ha ritirato per € 1.257,07

  • Antonio says:

    Sarebbe bello sapere dopo qualche anno se hai cambiato opinione o meno (e se le perdite sono superiori ai guadagni come nel mio caso)

  • Cris says:

    Ciao ,una curiosità : mai nessuno parla della classe K ..ma vengono erogati prestiti anche in classe K???

  • Aldo Ghezzo says:

    Ho letto il tuo post, molto interessante, però faccio notare una cosa e nn è una statistica ma un dato della mia esperienza, sono entrato in ZOPA prima e ora sono in Smartika, ho iniziato a prestare nel 2009 e ora nel 2014 ormai ’15 la situazione è questa.
    2.000 € investiti e quindi prestati, dal 2013 ho smesso di riprestarli quindi sono in fase di smobilizzo, nel conto ho 1524,72 € con 516,68 € ancora da incassare, somma 2.041,40, se sono fortunato e non ci saranno altri ritardi e/o perdite in 5 anni avrò un netto di 41,40 € che all’anno fa uno strepitoso tasso di interessi dello 0,41%. A questo punto meglio un BTP a 5 anni che è sicuro e nel 2009, a memoria, mi sembra rendesse il 3%, quindi BTP batte Smartika 300€ contro 41€. Fate un po’ voi se ne vale la pena

  • francesco says:

    Ho una domanda:
    oggi qual è la somma massima ottenibile con un prestito su Smartika ?
    10.000 come dice in questa pagina http://www.smartika.it/Web/chiedi-un-prestito_ora.html
    o 15000 come dice in questa ?
    http://www.smartika.it/Web/chiedi-un-prestito_simulatore.html?importo=5000&rate=36

    grazie!

    • Carlo says:

      La somma massima è 15000 però come hai notato cerchiamo di filtrare a 10000 il più possibile nella prima pagina del simulatore.
      Cerchiamo di limitare l’ingresso dei prestiti di 15000 e di lavorarli con estrema attenzione in quanto hanno un impatto su una platea molto grande di prestatori in caso di ritardi.

      Carlo – Smartika Team

  • Giacomo says:

    Ciao Alessandro,
    ho letto con grande interesse il tuo post e i vari commenti. Io, avendo superato con un 18 regalato l’esame di statistica non mi sono certo avventurato in una strategia così complessa, ma pur essendo registrato da poco sto cercado di studiare le dinamiche di investimento in maniera accurata.
    Sto usando un approccio un po’ più pragmatico e basato sulla esperienza empirica, ma mi fa piacere condividerlo:

    1. Parto dal concetto (come penso molti altri) che questo è un investimento secondario della liquidità in eccesso e che quindi l’orizzonte temporale non è a lunghissimo tempo (come ad esempio una pensione) che potrebbe essere lasciata su un fondo oppure ETF anche per 20 anni.

    2. la considerazione 1 mi porta a non preoccuparmi troppo se la liquidità che verso regolarmente resta inattiva per un po’ a resa 0 (quanto valgono ora buoi postali o un conto deposito? poco o nulla…). Inoltre, tendo a fare caso alla durata, preferendo un investimento a 24 e 36 mesi piuttosto che puntare alla classe di mercato.

    3. Sulla base di queste considerazioni ho sviluppato 3 tabelle scenario con i rendimenti netti (dalle tasse) che voglio ottenere da ogni singolo mercato, le trasformo negli attesi e nei rendimenti lordi e la applico in base al numero di offerte in assegnazione che ho al momento e alla vivacità generale del mercato.
    Avrò in generale rendimenti più bassi (e quote più alte) in prestiti a breve termine e più alti in prestiti a lungo termine e/o maggior rischio.

    Sono attivo da 1 mese e mezzo circa e me ne sono partiti una 10ina con una tasso medio del 7,35%. Ho intercettato alcuni A e A+ alti e un A36 da circa 4000 euro (che non è partito), lo reputo un risultato soddisfacente per essere all’inizio.

    il problema di fondo che noto è nella valutazione dei prestiti e nella TRASFORMAZIONE da ASSEGNAZIONE a EROGAZIONE.
    mi sono arrivate anche 10 assegnazioni di fila in quasi tutti i mercati e MAI PARTITE! una di queste è stata ferma per 14gg per poi non partire…. le performance attuali sono intorno al 20%, credo che per questo tema Smartika dovrebbe lavorarci un po’ su….

    Come scritto qua da altri utenti e l’ho messo anche nel questionario, sarebbe molto bello poter aver un FORUM solo prestatori, magrai anche uno richiedenti e uno di incontro!

    A presto,
    Giacomo

    • Alessandro (accio) says:

      Ciao Giacomo,
      non sono riuscito a convincere il mio prof. di modelli probabilistici e statistici. Superai l’esame con 22 e all’orale mi confermò 22! Se sapesse che oggi lavoro grazie ai suoi insegnamenti… (mi occupo di controllo qualità in fabbrica).

      Molto interessante il tuo punto di vista. Praticamente la tua è una strategia che parte dal minimo tasso accettabile al di sotto del quale non presti nemmeno e pazienza se il denaro resta in sospeso. Io invece vorrei parteciapare a tutti i prestiti possibili (così da investire più intensamente in Smartika cercando di piazzarmi al miglior tasso possibile.
      I tuoi risultati sono buoni in termini di tasso d’interesse ma lo sono meno in termini di velocità di uscita: Smartika presta ad un ritmo di circa 1,3 prestiti al giorno (lavorativo) ed in un mese e mezzo ne avrà erogati circa 50: se tu hai partecipato a 10 di questi vuol dire che sei molto selettivo. Se per far uscire più in fretta il denaro alzi il taglio minimo allora ti esponi più di me al rischio d’insolvenza (ed io non sono disposto “più” a rischiare…ZoPA docet).

      La tua scelta del tasso immagino ti dia più successo nei mercati B e C. Suppongo che tu possa trovare maggiori difficoltà altrove. Infatti sui mercati A+ ed A vedo che i prestiti sono molto rari nel tempo ed anche molto diversi tra di loro (a volte 1000€ a volte 15000€). Fissare un tasso minimo di prestito secondo me non è una strategia vincente perché se il tasso è “troppo alto” rischi di rimanere in attesa molto a lungo. Faccio un esempio con i dati del mercato A+24 di oggi (domenica) estrapolati da me:
      – ultimi 5 prestiti avvenuti in 28gg lavorativi
      – probabilità che nella prossima settimana ne arrivi almeno 1 è del 71%
      – probabilità che ne arrivi uno superiore ai 7000€ è del 39,5%

      Quindi metto in conto che se voglio prestare a più del 4,2% ho poche possibilità d’intercettare un prestito. Ma anche se mi limitassi ad intercettare un prestito da 1000€ la probabilità di avvenimento non è poi così allettante (solo il 70%!).

      Mi fa piacere che tu abbia voluto scambiare il tuo punto di vista sul blog.

      • Giacomo says:

        Ciao,
        ora che ci penso questi argomenti non erano nell’esame di statistica della triennale, ma in Operations Management del master of science.
        Ricordo che il prof (tra l’altro del MIT), prima di avventurarsi nelle spiegazioni di lambda, gestione della qualità del servizio, 6 sigma e delle distribuzioni probabilistiche aveva esordito dicendo: “forecast are always wrong” = “le previsioni sono sempre sbagliate”.

        Quanto alle performance in Smartika credo che il tuo modello ti porti ad abbassare i tassi esatttamente come fanno tutti gli altri, e tra un po’ i prestiti si daranno a 0.
        Tu ritieni che non sia vincente, e probabilmente sarà così, ma non mi interessa prestare a tutti i costi, se devo farlo gratis faccio beneficienza o li presto ad amici in difficoltà!
        Sicuramente non voglio “pagare per prestare”

        Ripeto 2 concetti che ho scritto e che a mio avviso sono fontamentali:
        1 – le “offerte tipo” sono 3 e le cambio in base agli andamenti.

        2 – se deve essere un investimento ci deve essere un ritorno… mai sentito parlare di INFLAZIONE? Io anche se c’è scritto A+ non ci credo nemmeno per sogno che sia veramente più affidabile di un B o C…. c’è tanta di quella gente rispettabile scappata con la cassa.
        Detto ciò, una offerta al 4,4% sull’ A+24 ha un atteso del 3% quindi un netto del 2,4%; sotto questa cifra non scenderò mai dato che fa fatica a coprire l’inflazione europea ed è sotto quella italiana; piuttosto li tengo sotto il materasso

        Come scritto, le mie assegnazioni sono state anche il 100% del capitale, il problema è nel fatto che NON partono. La questione non sta nell’intercettare bene (cosa che fanno entrambi i modelli) ma nell’erogare!
        Mi sa che c’è troppa genete che “gioca a chiedere un prestito” e soprattutto troppi prestatori rispetto ai richiedenti…

        • Alessandro (accio) says:

          La velocità di assegnazione è una delle note dolenti di Smartika. Intercettare un’offerta non è difficile, secondo me intercettarla “bene” è più divertente e redditizio.
          Da parte nostra non possiamo farci molto se i tempi di erogazione sono lunghi, a mio parere il team esiguo di Smartika si sta sforzando di garantirci una valutazione corretta a costo di tenere in sospeso la pratica un giorno in più. Spero la situazione migliori.
          L’altro problema sono i richiedenti che oggi scarseggiano. Vedo che anche tu hai notato un enorme differenza tra importo in erogazione ed importo in offerta: siamo quasi 1 a 10! Io non ricordo un periodo di magra così. Questo vuol dire che gli italiani sono usciti dalla crisi e non hanno più bisogno di prestiti. Oppure siamo fuori mercato.
          Propendo più per la seconda ipotesi. Infatti in questo periodo è normale che si giochi al ribasso. Io però, esattamente come te, non intendo fare beneficenza ed infatti non alimento il conto perché altrimenti dovrei “svendere” le mie offerte per poterle piazzare tutte velocemente.

          Sulle “previsioni sempre sbagliate” sono d’accordo: se fai un test d’inferenza con intervallo di confidenza del 99% non avrai mai la certezza assoluta. Però ho incentrato un intero corso di laurea sulla modellistica, sulla teoria dei sistemi, sulla ricerca operativa, … non con lo scopo di prevedere il futuro ma solo di supportare le decisioni.
          La differenza è sottile ma c’è.

  • Plinsky (Mauro) says:

    E’ da un po’ che mi frulla in testa e magari qualcuno ne sa più di me …. da quello che ricordo dei miei trascorsi scolastici sulla matematica finanziaria mi ricordo del montante cioè gli interessi degli interessi (non è anatocismo sia chiaro) questo meccanismo che si può innescare attivando il riprestito automatico permette di recuperare o ammportizzare eventuali rate non pagate, o mi stò facendo solo dei voli pindarici?
    Cordialmente

    • Alessandro (accio) says:

      Premetto che di matematica finanziaria ne so davvero pochissimo: il montante è quel valore che un capitale acquisisce “negli anni” reinvestendo gli interessi maturati. Per esempio 100€ all’1% fanno guadagnare dopo un anno 1€, quindi il nuovo capitale sarà 101€ che al termine del secondo anno diventeranno 102.01€, al terzo anno 103.03, … dopo n anni = 100 x (1+i%)^n.
      Dove i% è il tasso d’interesse (1% nell’esempio di prima).
      E mi fermo qui :-s

      In Smartika le cose sono un po’ meno lineari perché entrano in gioco due fattori:
      1) il tasso d’interesse non è fisso nel corso dell’anno
      2) il tempo d’investimento di 365gg all’anno non sarà mai raggiunto
      Il primo punto perché il tasso d’interesse è continuamente in cambiamento all’interno dei mercati, il secondo perché c’è di mezzo almeno un tempo tecnico… Lo spiego con un esempio: se in home page c’è scritto che ho un tasso (lordo) medio d’investimento del 7% vuol dire che a fine anno avrò guadagnato il 7% SOLAMENTE SE tutti ma proprio tutti i giorni dell’anno il capitale fosse investito a quel tasso e tutti gli interessi reinvestiti immediatamente (il giorno stesso) a quel medesimo tasso. Siccome sappiamo che ci vogliono almeno 4/5 gg lavorativi per erogare un nuovo prestito è veramente difficile calcolare preventivamente quanto mi frutterà Smartika a fine anno.
      Se poi aggiungi che il tasso non è fisso, il capitale è parcellizzato, ci sono prestatori che alimentano il capitale durante l’anno… Mi arrendo! Aspetto il 31 dicembre e poi tiro le somme.

      Tornando alla domanda di Plinsky: certamente il “riprestito automatico” riduce i tempi morti e quindi tende ad avvicinarsi al calcolo teorico del montante. Tuttavia non credo che riduca le tue perdite perché in realtà il tasso d’interesse netto calcolato da Smartika a sistema (quello che compare quando fai un’offerta in un mercato) è calcolato proprio sul montante. Cioè se tu offri 100€ all’8% nel mercato C36 ti aspetteresti teoricamente di riavere indietro 125.97€ alla fine del prestito (applica formula sopra). Sai benissimo che non è così come spiegavo prima nei punti 1 e 2. Inoltre se non attivassi il riprestito automatico e scegliessi di incassare ogni mese le rate restituite, il reale guadagno sarebbe molto inferiore.

      Qui chiedo conferma al team di Smartika: quando il sistema calcola il tasso netto dell’offerta intende al netto delle commissioni e dell’insolvenza statistica attesa a patto di reinvestire tutti gli interessi tutti i giorni dell’anno.
      Giusto?

      • Gabriele says:

        Il tasso a cui presti è al lordo di perdite, commissioni e tasse. Smartika ti da il tasso di rendimento atteso al netto di perdite stimate e commissioni, se non erro, ma non delle tasse! In ogni caso il tasso non ha un arco temporale.. il tasso è sul capitale residuo, ogni mese viene ripagato parte del capitale prestato, quindi il tasso rimane invariato, ma il capitale su cui si applica diminuisce. Chiaramente perchè il tasso sia “reale” nell’arco dell’anno le somme ripagate dovrebbero essere ri-prestate allo stesso tasso senza interruzioni! Questo dovrebbe avvenire ogni mese ad ogni ripagamento, cosa impossibile..! In parole povere da un ipotetico 8% devi togliere le eventuali perdite (il rischio è dato dal mercato), le commissioni (fisse), le trattenute IRPEF (soggettive) e i tempi morti tra un ripagamento e il riprestito (difficili da quantificare)! L’importante quando si decide di investire in Smartika è di aumentare il capitale investito un po’ alla volta, inutile versare 10.000 euro se poi è necessario un anno per erogarli tutti.

      • Carlo says:

        In MySmartika > MySmartika Oggi il tasso indicato è quello individuale calcolato su “atteso”, ossia sul capitale ancora in prestito, ed è lordo e aggiornato in tempo reale. In homepage il dato 6,5% è la media dei tassi prestatori dopo la commissione ma al lordo di perdite e fiscalità (non è in tempo reale, lo aggiorniamo mensilmente).

        Carlo – Smartika Team

  • Gianni says:

    in Smartika , noi prestatori , potremmo ancora guadagnare qualcosina , se non ci fossero troppi VOLPONI TRASCINATI DALLA VECCHIA ZOPA CHE NON PAGHERANNO MAI !

  • cirodam says:

    dipende tutto dal caso… di rientrare nei richiedenti che poi effettivamente otterranno i soldi, c’e’ stato un giorno che sono passato da 12 in assegnazione a 2… nessuno dei 10 aveva ottenuto il prestito ed i soldi erano stati parcheggiati per 10 giorni perdendo l’occasione di assegnarli a richiedenti utili… la % di riferimento puo’ essere attendibile avendo soldi illimitati e partecipando in percentuale a tutte le assegnazioni, se si satura la somma disponibile non entri piu’ nelle nuove assegnazioni e ti puo’ andare bene o male.

    • Alessandro (accio) says:

      Hai perfettamente ragione, ma t’invito a riflettere su questo aspetto: io non voglio prevedere esattamente quanti prestiti si concretizzeranno entro la settimana ma voglio solo sapere con quale probabilità accadranno prestiti alti, medi o bassi. Di conseguenza prendo una decisione.

      Il fatto che tu dica “c’e’ stato un giorno che sono passato da 12 in assegnazione a 2” dimostra che quell’episodio è isolato e che tu gli stai dando più peso rispetto a ciò che accade normalmente. Nei mercati A+ ed A la percentuale di successo tra assegnazione ed erogazione è molto alta (quasi la totalità) nei mercati B e C invece è meno del 50%.
      Tutto questo lo metto in conto (ma lo fai anche tu quando affermi “ti può andare bene o male”), fa parte della casualità su cui non ho altri elementi descrittivi. Smartika pubblica i dati sugli ultimi 5 prestiti non sugli ultimi richiedenti entrati in assegnazione (in realtà mi frulla in testa un’altra idea che riguarda le probabilità condizionate… working in progress).
      Avere tutto il portafoglio in assegnazione non è mica una cosa negativa. Anzi dimostra di essermi ben posizionato con il tasso, soprattutto quando realizzo di aver intercettato i prestiti alti (più redditizi) così come avevo previsto. E se avessi un portafoglio infinito…sicuramente non mi preoccuperei d’investire in Smartika 😀

      • cirodam says:

        ultimamente ho tagliato la testa al toro tenendo la % delle mie offerte al 50% in tutti i mercati, proprio per valutare effettivamente se dopo 2 mesi con 30 prestiti in assegnazione, in 15 sono io un possibile offerente, però allo stesso tempo.

        Non capisco il discorso di intercettare tutti i prestiti alti, ho un rendimento netto dal 3,5% al 5,5% con il 50% delle offerte piu’ basse… in tutti i mercati, quindi anche C48, l’unico ritardatario è in A+ con 1 rata mancante, quindi se dovessi farmi preoccupare dai possibili insolventi dovrei chiudere il conto domani, ma per il momento non me ne preoccupo e faccio finta di nulla.

        Metodi o tecniche di previsione non riesco a vederne…

        • Alessandro (accio) says:

          In fondo seguiamo la stessa strategia, ci sono solo due piccole differenze:

          – invece di tagliare la testa al toro “tenendo la % delle mie offerte al 50% in tutti i mercati” io cerco di capire qual è il tasso migliore dove posizionarmi per essere sempre un prestatore appetibile;

          – mi preoccupo un po’ di più dell’insolvenza (forse perché prestavo in ZoPA? maaa…forse) quindi cerco di spalmare su più richiedenti possibili. Devo dire che Smartika rispetto a ZoPA è anni luce più efficiente in termini di ritardi 😉
          (toccate ferro, toccate ferro, toccate ferro, toccate ferro…)

      • Gabriele says:

        Non riesco a capire perchè ti scomodi a tirare fuori tutta la statistica.. Non c’è nulla da calcolare o da prevedere, basta rapportare le tue quote in assegnazione alle assegnazioni totali. Se mediamente hai il 50% del totale in assegnazione, automaticamente avrai il 50% dei prestiti erogati. Esempio numerico: se in questo momento ci sono 20 assegnazioni sulla piattaforma smartika, e io nel mio portafoglio personale ne ho 10 significa che entro nel 50% delle assegnazioni e quindi entrerò anche nel 50% delle erogazioni reali. Se ne avessi 20 vuol dire che la mia offerta è talmente bassa da permettermi di entrare nella totalità delle assegnazioni e quindi ogni prestito effettivamente erogato sarà mio.. cioè il 100%. Poi certamente uno può verificare se le 10 in cui rientra sono tutte dei mercati C, B o anche A e A+, ma anche fossero tutti del C significa che quando ho formulato l’offerta il mercato A non mi garantiva un tasso tale da fare un’offerta ragionevole (quindi non ci rientro).

        • Fiamma says:

          Gabriele, la tua affermazione “Se mediamente hai il 50% del totale in assegnazione, automaticamente avrai il 50% dei prestiti erogati” non è corretta. Considera infatti che la percentuale di prestiti che superano la fase dell’istruttoria è tendenzialmente inferiore al 50% del totale di prestiti entrati in assegnazione. Mediamente, su 20 richieste in assegnazione circa 6 vengono effettivamente approvate (il che non significa che le restanti siano tutte negative, magari non sono semplicemente stati mandati i documenti o è passato troppo tempo dall’invio della richiesta).

          • Gabriele says:

            Non hai capito 😛 io volevo dire che se hai 10 assegnazioni e nella piattaforma ce ne sono 20.. vuol dire che hai il 50% delle assegnazioni totali. Se 6 diventano prestiti erogati, mediamente anche io ne avrò il 50%, cioè 3! Il rapporto assegnazione nel mio portafoglio rispetto alle assegnazioni totali della piattaforma rispecchia a grandi linee il rapporto di prestiti che il mio portafoglio eroga rispetto al totale dei prestiti erogati daòlla piattaforma!

        • cirodam says:

          io non mi scomodo a tirare fuori tutta la statistica… semplicemente non esiste nessuna strategia di investimento reale, se poi si vogliono fare calcoli su condizioni ideali…

        • Alessandro (accio) says:

          @Gabriele
          la risposta di Fiamma chiarisce meglio i rapporti tra “assegnazione” ed “erogazione”. Numeri a parte ti sottolineo quelle che secondo me sono un paio di inesattezze nel tuo ragionamento:

          1)
          “[…] basta rapportare le tue quote in assegnazione alle assegnazioni totali. Se mediamente hai il 50% del totale in assegnazione, automaticamente avrai il 50% dei prestiti erogati.”
          Così come hai descritto tu avrai il 25% del totale dei prestiti erogati perché Smartika sta valutando il 100%, tu partecipi al 50% delle assegnazioni di cui circa il 50% diventerà effettivamente un prestito (“circa” perché dipende dai mercati).
          Io punto invece a partecipare a tutti i prestiti perché così spalmo il denaro su più richiedenti possibili (minima insolvenza) velocizzando l’uscita del mio denaro. E non lo faccio “svendendo” al ribasso il tasso di prestito. Trovi la spiegazione al punto 2.

          2) Citazione:
          “Esempio numerico: se in questo momento ci sono 20 assegnazioni sulla piattaforma smartika […]. Se ne avessi 20 [in assegnazione] vuol dire che la mia offerta è talmente bassa da permettermi di entrare nella totalità delle assegnazioni e quindi ogni prestito effettivamente erogato sarà mio.”
          Penso che tu conosca come funziona il meccanismo di Smartika, lo sintetizzo per i neofiti. Noi prestatori finiamo in una lista ordinata per offerta di prestito, dal tasso più basso a quello più alto. Supponiamo per semplicità che tutti prestiamo 10€, vuol dire che sommando i primi 100 in lista si raggiunge il prestito di 1000€ che è il minimo prestito concesso da Smartika. Questo vuol dire che solo i prestatori dal 1° al 100° avranno la certezza di essere intercettati da tutte -ma proprio tutte- le richieste in assegnazione. Dal 101° in poi dovremmo sperare in prestiti superiori a 1000€.
          La mia previsione cerca di capire che tipo di prestito mi devo aspettare in quel mercato cercando di posizionarmi sempre come uno degli ultimi della short-list dei prestatori che partecipano a quella richiesta. Il volume di prestiti nel mercato B mi permette di ragionare come ti descritto sopra. Se per esempio ho solo 5 quote da piazzare in un certo mercato posso permettermi di non accontentarmi dei primi 5 prestiti qualsiasi ma di posizionarmi con un tasso che intercetti i 5 prestiti più alti.

          Questa è la (mia) strategia di massimizzazione del tasso che si concilia con la minimizzazione dell’insolvenza che ti ho descritto prima. La statistica è solo uno strumento che mi serve per supportare una decisione ma può essere sostituita dall’esperienza o da altro ancora.

          Il blog è aperto proprio per questo scambio di idee.

          • Gabriele says:

            Punto 1: se io ho il 50% delle assegnazioni, quindi 10 e Smartika ne valuta il 100% quindi tutte e 20 le assegnazioni, io mediamente erogherò un prestito ogni 2 erogati da Smartika! Se ad esempio Smartika eroga 10 prestiti dei 20 in assegnazione.. io parteciperò mediamente a 5 di essi! il 50%! ..il 25% delle assegnazioni totali, ma il 50% dei prestiti erogati! Quindi assegnazioniMIE/assegnazioniSMARTIKA = erogazioniMIE/erogazioniSMARTIKA!

            Punto 2: se vuoi avere la certezza di entrare in TUTTE le assegnazioni come giustamente hai detto tu devi posizionarti nei primi posti, questo equivale avere un’offerta molto bassa! invece l’importante è rimanere dentro il max comulato, cioè 15000 euro, ma poi il tasso deve essere soddisfacente soggettivamente per ognuno di noi.. se io non presto nel mercato A+ neppure con un prestito da 15000 euro significa che non sono disposto a prestare neppure al tasso dell’ultimo prestatore (sono fuori mercato volutamente)!

          • leonardo c says:

            ”Supponiamo per semplicità che tutti prestiamo 10€, vuol dire che sommando i primi 100 in lista si raggiunge il prestito di 1000€ che è il minimo prestito concesso da Smartika. Questo vuol dire che solo i prestatori dal 1° al 100° avranno la certezza di essere intercettati da tutte -ma proprio tutte- le richieste in assegnazione. Dal 101° in poi dovremmo sperare in prestiti superiori a 1000€.”

            vero, io infatti, ogni tanto, per capire ”realmente” e non ”statisticamente” la mia posizione nella graduatoria degli offerenti, copio e incollo in excel l’elenco degli offerenti per ogni mercato e sommo tutti gli importi offerti fino al massimo (o più frequente in base alle richieste e alla durata) importo prestabile (che nel tuo esempio e’ 1.000 €) e osservo i tassi degli ultimi offerenti rientranti in tale importo per confrontarli col mio.
            tutto il resto mi fa capire che hai una passione per la matematica e particolarmente per la statistica ma… null’altro 🙂
            il punto e’ se e’ corretto che alcuni dati debbano essere cosi’ ”duramente” estrapolati da chi e’ pratico di matematica e/o informatica e/o economia… a volte non sono sicuro della risposta…

          • Alessandro (accio) says:

            @ leonardo c
            non capisco il dubbio che sollevi sulla fruibilità dei dati. E’ un dubbio di tipo etico? Io credo che la trasparenza sia un valore aggiunto nel servizio che offre Smartika. Se pensi che si possa fare qualcosa di male con quei dati allora discutiamone. Forse sono io che non intravedo il problema.

          • leonardo c says:

            @Alessandro (accio)
            forse non mi sono espresso chiaramente, intendevo che molti dati su cui discutiamo sono frutto di dati raccolti/estrapolati/rielaborati manualmente e che immagino non tutti gli utenti abbiano le conoscenze utili per fare questo tipo di considerazioni… mi chiedevo se non sarebbe il caso di rendere meno macchinosi e meno manuali alcuni passaggi su alcuni dati oggettivi

  • Empire52 says:

    La strategia lascia il tempo che trova … con un rapporto sempre più elevato fra la somma disponibile (degli investitori) ed i prestiti in valutazione (dei richiedenti), c’è un eccesso di offerta che spinge al ribasso il tasso di interesse netto e quindi la convenienza di investire … La pubblicità ha portato tanti nuovi prestatori ma pochi richiedenti … Io, non riuscendo più ad investire ad un tasso conveniente, continuo a disinvestire ed ad uscire lentamente in attesa di tempi migliori …

    • Gabriele says:

      Io ho evitato di scomodare Poisson 🙂 e da quando sono ripartito di 125 prestiti erogati sono entrato in 57 🙂 il 45,6%.. con tasso medio del 7,75%! dei francesi non mi fido, la mia testa funziona meglio 🙂

    • Alessandro (accio) says:

      Solo in parte sono d’accordo con te. Smartika non è esente dal seguire le leggi economiche: l’aumento di offerta di prestito ovviamente fa abbassare il prezzo della domanda. Hai mai fatto caso che qualche giorno prima dei pagamenti mensili i tassi d’interesse sono più allettanti per noi prestatori?
      Scegliere invece di subire una scelta a mio parere è più appagante, soprattutto se lo si fa supportando la propria decisione. Ovviamente spetta a te decidere: avrai avuto le tue ragione per giungere alla conclusione che l’investimento non è redditizio.

      Secondo me lo è ancora, e non è una sensazione.


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