I gas diventano ibridi

Un richiedente Zopa (cataplepa) ci segnala la costituzione a Varese del GAI (Gruppo d’Acquisto Ibrido) che sta operando per consentire ai suoi aderenti l’acquisto della Toyota Yaris Hybrid a prezzo speciale. Se siete interessanti (e non troppo lontani) potete aver maggiori informazioni da Luca pamlukegas@libero.it , il coordinatore del GAI.

Da parte nostra, pronti a finanziare gli acquirenti …

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7 Risposta a “I gas diventano ibridi”

  • Alexsimon says:

    Ciao,
    fatte salve le valutazioni tecniche, che devono essere fatte dallo staff, volevo evidenziare un altro aspetto rilevante e cioè che Smartika verrebbe introdotta in una serie di mercati potenzialmente ben disposti ad iniziative di finanza non tradizionale (biologico, decrescita felice e per l’appunto GAS) ampliando il proprio targhet ai clienti delle ditte in partnership che magari non hanno alcuna idea della “nostra” iniziativa.
    Inoltre tali ditte non devono necessariamente essere limitate ad una specifica tipologia o filosofia di consumo.
    In ogni caso la partnership con qualsiasi azienda ci presenta a potenziali richiedenti che sono GIA’ alla ricerca di un finanziamento e saprebbero apprezzare le condizioni vantaggiose della nostra proposta (…..se tali sono :-/ ).

  • francociccio says:

    Prendo spunto da quanto detto da Dario per una proposta. Potrebbe essere un esperimento interessante creare classi speciali per iniziative come queste. Mi spiego meglio:
    Smartika potrebbe definire una partnership con un ente terzo, come potrebbe essere società di Dario. All’interno di questa partnership si potrebbero definire delle condizioni di prestito standard, a cui possano accedere i clienti dell’ente. Questa partnership diventa una classe di prestito Smartika con un mercato a lei dedicato. E’ possibile richiedere prestiti in questa classe solo se vincolati all’acquisto del bene/servizio dell’ente, e il prestito verrà erogato direttamente alla società partner. Questo dovrebbe essere implicitamente una garanzia aggiuntiva della serietà del richidente. A maggior tutela, l’ammontare massimo erogabile potrebbe essere una percentuale della spesa totale.

    Per fare un esempio, un ipotetico accordo tra la società di Dario e Smartika potrebbe prevedere che i clienti di Dario possano chiedere un finanziamento su Smartika per l’acquisto di impianti fotovoltaici. L’accordo potrebbe prevedere che l’importo finanziabile possa essere al massimo il 50% del preventivo, e che sarà versato direttamente a Dario alla notifica dell’ultimazione dei lavori e del pagamento della restante quota da parte del richiedente.

    La cosa interessante di questa iniziativa è che da una parte si “personalizza” l’investimento, e i prestatori appassionati di energie rinnovabili saranno incentivati a investire in questa direzione, e dall’altra si limita l’effetto furbetto, costringendo il richiedente a utilizzare il denaro come dichiarato, e comuqneu a metterci, almeno in parte, del suo. Da notare che la partnership non deve per forza essere esclusiva, ma potrebbe coinvolgere tante società che fanno il lavoro di quella di Dario

    Mi piacerebbe avere da Team e Smartiks un riscontro su questa proposta.

    Ciao a tutti!

    • Prottolo says:

      Anche a me non dispiacerebbe, ma con due accorgimenti:
      1) si potrebbe valutare per ogni tipo di aquisto di beni che sia riconducibile ad un investimento e che dia un ritorno finanziario
      2)l’importo da erogare dovrebbe essere solo a copertura del saldo, in modo da evitare ripensamenti o lavori non conclusi.
      Il punto 2) ci darebbe copertura nei confronti di un settore che in Italia sembra essere oggi in caduta libera

      • francociccio says:

        Completamente d’accordo con te per quanto riguarda il punto 2)

        Per il punto 1, direi che sono d’accordo per le fasi iniziali. Se l’idea dovesse avere successo, non escluderei la possbilità di estendere ad altri settori

  • Come già sapete abbiamo un link smartika presente nel nostro sito di rinnovabili, e stiamo proponendo il finanziamento basato sul social lending per tutti i nostri impianti. In questo momento stiamo erogando (smartika era in blocco all’epoca) dilazioni a 12 mesi a due clienti e a 24 mesi ad 1 cliente, con tasso dello 0,5% annuo. Mi piacerebbe che il rapporto con Smartika diventasse una partnership tra società ed evolvesse anche nel settore dei generatori solari, tra i quali una particolare tipologia prende il nome di “stazione di ricarica” per veicoli elettrici.

    • Carlo says:

      tenendo conto anche di quanto detto da francociccio e prottolo potrebbe essere interessante aprire un mercato dedicato alle “energie rinnovabili” in modalità di partnership con una o più aziende del settore. Dario, potresti aiutarci a inquadrare meglio i termini, ossia importi in gioco, durate e altre cose da sapere?

      Carlo – Smartika Team

      • ellembi47 says:

        A suo tempo, per conto della filiale della mia banca presso cui lavoravo, firmai parecchie convenzioni per la concessione di mutui abitativi e/o prestiti personali per acquisti beni di consumo con Associazioni di agenti immobiliari oppure con reti di concessionarie, negozi di elettrodomestici ecc. La convenzione funziona così: io, venditore propongo il tuo prodotto al mio cliente e, per ogni mutuo o prestito erogato (la decisione finale spettava ovviamente alla Banca) tu mi riconosci una commissione (generalmente intorno all’1% dell’erogato) per il lavoro che ho svolto al tuo posto. La cosa funzionava abbastanza finché non intervennero società specializzate (Agos, Findomestic, ecc.) che offrivano commissioni – a volte anche superiori al 3% – al venditore che riusciva a far accettare al cliente un prestito proposto da loro. Questo comportava due cose: un innalzamento dei tassi fatti al richiedente (le famose spese di istruttoria che vanno ad incidere sul TAEG…) ed anche un incentivo al venditore (la società o addirittura il commesso che riusciva a far accettare il prestito) che così arrotondava le proprie provvigioni.
        Smartika, per coprire i suoi costi e remunerare il capitale investito, già fa pagare una commissione. La mia banca, per evitare di alzare eccessivamente i tassi ai clienti che chiedevano un prestito tramite questi intermediari, rinunciava ad una parte del proprio guadagno con il ragionamento che, se la convenzione funzionava, avrebbe aumentato il numero dei finanziamenti concessi mantenendo invariati i ricavi. Per questo motivo non potevo proporre retrocessioni di commissioni oltre una certa percentuale alle aziende con cui si voleva stipulare una convenzione.
        Data la tipologia di questo genere di prestito (social lending) pensate che si riesca a trovare una soluzione che permetta tanto al venditore quanto a Smartika di concedere finanziamenti di questo tipo (il ramo “verde” può essere sicuramente un ottimo matrimonio con il social lending) senza intaccare lo spirito di questo modo di prestare denaro (tassi più vantaggiosi di quelli bancari) o pensate che la convenzione posa essere stipulata senza alcuna retrocessione?


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